Patrizia SIDERI
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Dottore commercialista e revisore legale in Siena, con specializzazione pluriennale nel settore non profit e sportivo dilettantistico, compresa la consulenza direzionale per il controllo di gestione e per il project financing delle realtà più strutturate.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
Consulente della Scuola dello Sport Toscana.
Socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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QUESITO N. 658 del 18/05/2012 – utente fiscosport n. 17321 – prov. di TRIESTE
Sono il Presidente di una ASD in regime di legge 398/91. L'Agenzia delle Entrate di Trieste ha contestato ad un nostro sponsor il pagamento in contanti di alcune fatture superiori ad euro 516,46 adducendo che tali somme non sono deducibili nella determinazione del reddito ed erogando pure una sanzione.Dopo aver letto la risposta della dott. Patrizia Sideri al quesito n.200 del 25/01/2006, volevo sapere se nel frattempo ci sia stata qualche risoluzione dell'Agenzia delle Entrate in merito a qualche contenzioso sull'argomento in oggetto e se esista giurisprudenza in merito. Risposta a cura di Patrizia Sideri *, Consulente Provinciale Fiscosport - Siena
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Quesito N. 675 del 21/1 0 /201 2 – utente fiscosport n. 4903 – prov. di TORINO
L'ultima manovra ha aumentato l'addizionale regionale Irpef dal precedente 0,9%. Come ci si deve comportare per la trattenuta a titolo d'imposta sui collaboratori che superano i 7.500 euro: bisogna rifare i calcoli e versare la differenza per il 2011? Risposta a cura di Patrizia Sideri *, Consulente Fiscosport Siena
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QUESITO N. 600 del 28/06/2011 – utente fiscosport n. 8438 – prov. di NUORO
Vi invio un quesito riguardo alla Legge 21 maggio 2004, n. 128 - Art. 18bische recita:"E' fatto divieto agli amministratori delle società e delle associazioni sportivedilettantistiche di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportivedilettantistiche nell'ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata sericonosciuto dal Coni, ovvero nell'ambito della medesima disciplina facente capo ad unente di promozione sportiva." Quesito:- il sig. MARIO ROSSI è nel consiglio direttivo di due società sportive A e B- tutte due le società sportive A e B sono affiliate alla federazione XXX- la società sportiva B è affiliata anche alla federazione YYY- il sig. MARIO ROSSI è tesserato come dirigente della federazione XXX nella società A, e come dirigente della federazione YYY nella società B, ma in quest'ultima non è tesserato alla federazione XXXQuesto fatto è in contrasto con l'articolo 18bis?Si applica il fatto che MARIO ROSSI è membro del consiglio di due società affiliate alla medesima federazione XXX oppure si applica il fatto che non è tesserato due volte alla medesima federazione? Risposta a cura di Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport - Siena*
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16 GIUGNO 2009: ICI – SCADENZA ACCONTO 2009 a cura della Dott.ssa Rosanna D’Amore e della Dott.ssa Patrizia Sideri, componenti del Comitato di Redazione Fiscosport
Martedì prossimo - 16 giugno 2009 - scade il termine per il pagamento dell'acconto ICI. Riportiamo di seguito le linee-guida essenziali per l'assolvimento del tributo. Valore imponibile per i fabbricati iscritti in catasto. Determinazione dell’imposta dovuta. Esenzioni. Si ricorda che - ai sensi dell'art. 7, comma 1, lett. i), del D. Lgs. 504/1992 - sono considerati esenti gli immobili posseduti ed utilizzati dalle associazioni sportive dilettantistiche, destinati esclusivamente allo svolgimento di attività sportive. Per l'approfondimento dei requisiti necessari per fruire dell'esenzione, si rinvia agli appositi articoli pubblicati di seguito.
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UN ALTRO SEGNALE POSITIVO PER LE SRL SPORTIVE: DRE Molise 10/12/2008 a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
Con la risposta ad un interpello, viene nuovamente confermata – seppure da un organo periferico dell’Agenzia delle Entrate quale la Direzione Regionale delle Entrate del Molise – la possibilità per le società sportive dilettantistiche di considerare “non commerciali”, sia ai fini IVA che IRES ed IRAP, i proventi derivanti dai tesserati non soci.
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QUESITO N. 409 del 11/12/2008 – utente fiscosport n.2768 – prov.di MILANO
Sono il consulente fiscale di un'associazione sportiva dilettantistica regolarmente iscritta al registro del Coni (attraverso le federazioni dei vari settori sportivi gestiti) che conta circa 2000 soci e circa 100 collaboratori sportivi. Date le dimensioni non marginali dell'associazione si pongono alcuni problemi sui quali necessito di maggior conforto normativo per farli comprendere ed accettare alla dirigenza. 1. Sostengo la necessità di adottare una contabilità ordinaria in piena regola ma mi viene sempre evidenziata la non necessità in quanto in regime L. n. 398/91 (nonostante i 900.000 euro di introiti). Come fare? Vi è un obbligo normativo per la tenuta di una contabilità ordinaria e conseguenti registri fiscali per queste associazioni? 2. Alcuni collaboratori sportivi (istruttori e segretarie) svolgono in maniera esclusiva e giornalieri il loro impegno nell'associazione. Percepiscono compensi importanti, anche 2000/2500 euro mese, inquadrati nell'art. 67 TUIR. Ho sempre sostenuto la necessità di non abusare di tale dettato normativo, anche per evitare riqualificazioni in caso di controlli da soggetti preposti. Ci possono essere problemi in tal senso? Quali tipi di rapporti collaborativi (istruttore, assistente bagnante, coordinatore di settore, allenatore, segretaria di sede e di segreteria) possono rientrare nell'art. 67 TUIR? Quali i limiti di compenso e di impegno? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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QUESITO N. 452 del 04/09/2009 – utente fiscosport n.10736 – prov.di PADOVA
Un Motoclub ha in essere con il Suo Comune un contratto di convenzione in diritto di superficie su un area di 170000 m2. Su suddetta area il Motoclub ha in progetto di realizzare un impianto sportivo motoristico. Premesso che il Motoclub è una Società Sportiva Dilettantistica S.r.l. senza scopo di lucro e che intende svolgere attività di tipo istituzionale si chiede se sia applicabile o meno l'aliquota IVA agevolata al 10% per la costruzione della pista e relativa viabilità. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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QUESITO N. 461 del 17/10/2009 – utente fiscosport n.7288 – prov.di PADOVA
Un'associazione sportiva dilettantistica non riconosciuta affiliata alla F.I.G.C. desidera trasformarsi in società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata ai sensi dell'articolo 90 legge 289/2002. Dalla cosituzione (1998) ad oggi ha sempre optato per le norme agevolative di cui alla legge 398/1991. Il Notaio interpellato ritiene che, ai sensi dell'art. 223 octies delle disposizioni transitorie del codice civile permane il dubbio sulla possibilità di trasformazione in quanto trattasi di agevolazioni fiscali ed al limite bisognerebbe versare le relative imposte (?). Si precisa che non esistono fondi creati con tali risparmi, ma solo poste debitorie. Si desidera conoscere un Vostro qualificato parere in merito. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente fiscale del C.P. CONI di Siena
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BREVI CENNI AL REGISTRO DEL CONI
PREMESSA L’iscrizione di associazioni e società sportive dilettantistiche nel Registro Coni, pone il problema della valenza dell’iscrizione stessa ai fini della fruizione delle agevolazioni a favore dello sport dilettantistico. I problemi che attualmente si pongono all’interprete sono i seguenti: 1. se l’iscrizione sia costitutiva del carattere sportivo del sodalizio; 2. se l’iscrizione sia obbligatoria ai fini della fruizione del regime fiscale agevolato; 3. se l’iscrizione ottenuta senza il possesso dei requisiti richiesti dalla legge, sia opponibile all’Amministrazione Finanziaria; 4. se, in caso di mancata iscrizione nel Registro, ma in presenza dei requisiti previsti dalla normativa, possa essere comunque applicato il regime fiscale agevolato.
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QUESITO N. 404 – REGISTRO CONI – formulato in occasione del Convegno Nazionale Fiscosport – Venezia 25/10/2008
Riconoscimento provvisorio da parte di federazioni nazionali o enti di promozione sportive (EPS): quanto può durare? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri - Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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