Patrizia SIDERI
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Dottore commercialista e revisore legale in Siena, con specializzazione pluriennale nel settore non profit e sportivo dilettantistico, compresa la consulenza direzionale per il controllo di gestione e per il project financing delle realtà più strutturate.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
Consulente della Scuola dello Sport Toscana.
Socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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QUESITO N. 483 del 04/03/2010 – utente fiscosport n.1898 – prov.di VERONA
Buongiorno, chiedo un chiarimento e consulenza ai fini dell'assoggettabilità alla ritenuta 4% (a titolo di acconto) dei contributi erogati da Enti (Comune) per l'organizzazione di una manifestazione podistica in Calendario Nazionale Fidal 2009, che ha presentato in Bilancio nelle Entrate (totale 23.900 euro) le seguenti sole voci: quote di iscrizione per 16.900 euro, pubblicità per 7.200 euro a fronte di uscite per complessivi 29.300 euro). Chiedo se le quote di iscrizione debbono essere considerate proventi di attività commerciale. Chiedo di conseguenza se la manifestazione podistica può considerarsi attività istituzionale o attività commerciale oppure ancora attività prevalentemente istituzionale (dal momento che le entrate per pubblicità sono solo il 30% delle entrate, mentre le quote di iscrizione sono il 70%). In caso di parere per esenzione da ritenuta, avrei necessità di produrre la fonte normativa. Grazie anticipate. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri Dottore Commercialista in Siena
articolo consultabile liberamente
16 GIUGNO 2009: ICI – SCADENZA ACCONTO 2009 a cura della Dott.ssa Rosanna D’Amore e della Dott.ssa Patrizia Sideri, componenti del Comitato di Redazione Fiscosport
Martedì prossimo - 16 giugno 2009 - scade il termine per il pagamento dell'acconto ICI. Riportiamo di seguito le linee-guida essenziali per l'assolvimento del tributo. Valore imponibile per i fabbricati iscritti in catasto. Determinazione dell’imposta dovuta. Esenzioni. Si ricorda che - ai sensi dell'art. 7, comma 1, lett. i), del D. Lgs. 504/1992 - sono considerati esenti gli immobili posseduti ed utilizzati dalle associazioni sportive dilettantistiche, destinati esclusivamente allo svolgimento di attività sportive. Per l'approfondimento dei requisiti necessari per fruire dell'esenzione, si rinvia agli appositi articoli pubblicati di seguito.
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ICI – CIRCOLARE MINISTERIALE 2/DF DEL 26/01/2009 – CONFERME E SPUNTI DI RIFLESSIONE a cura del Dott.ssa Patrizia Sideri, componente del Comitato di Redazione Fiscosport
La Circolare Ministeriale 2/DF 26/01/2009 offre alcune conferme ed alcuni spunti di riflessione in merito all’applicazione dell’esenzione ICI nei confronti delle associazioni sportive dilettantistiche. La Circolare affronta le seguenti problematiche: 1) quando le attività siano svolte in maniera “non esclusivamente commerciale”; 2) quando gli immobili possano considerarsi esenti ICI. Panorama normativo Ai sensi dell’art. 7, comma 1, lett. i, del D. Lgs. 504/1992, istitutivo dell’ICI, sono esenti “ gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’art. 87, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, …destinati esclusivamente allo svolgimento di attività … sportive ”. Inoltre, in base al disposto della L. 248/2006, “ l’esenzione … si intende applicabile alle attività … che non abbiano esclusivamente natura commerciale ”. Infine, l’art. 59, comma 1, lett. c) del D. Lgs. 446/1997 statuisce che l’agevolazione si applica “ soltanto ai fabbricati ed a condizione che gli stessi, oltre che utilizzati, siano anche posseduti dall’ente non commerciale utilizzatore ”. Requisiti Attività sportiva Due spunti di riflessione
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QUESITO N. 449 del 06/07/2009 – utente fiscosport n.11152 – prov.di ASCOLI PICENO
Buongiorno, sono un utente Fiscosport, socio di una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata senza scopo di lucro con il compito della tenuta della contabilità e di tutti gli adempimenti fiscali. In vista della prossima scadenza della dichiarazione dei redditi, la Vs ultima newsletter pubblicata mi ha indotto in confusione, si parla di UNICO ENC sia per le associazioni che per le società sportive dilettantistiche che hanno optato per la legge 398/91, mentre nella newsletter di giugno 2008, nell'articolo a cura della Dott. ssa Patrizia Sideri, si parla di UNICO SC quale modello da utilizzare per le società sportive. Quale modello deve essere utilizzato per le società sportive dilettantistiche a responsabilità limitata, il MOD UNICO SC o il MOD UNICO ENC? Grazie per l'attenzione. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente fiscale del C.P. CONI di Siena
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QUESITO N. 442 del 01/06/2009 – utente fiscosport n.2837 – prov.di BARI
Se in un palazzetto di proprietà del Comune, usato da più associazioni, durante le partite casalinghe, sono esposti degli striscioni pubblicitari che sono di altre realtà sportive, come ci si deve comportare per non incorrere in sanzioni da parte del fisco? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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QUESITO N. 443 del 03/06/2009 – utente fiscosport n.9318 – prov.di MILANO
Gentilissimi, ho bisogno di un Vostro aiuto. A seguito di un accertamento SIAE ad una Associazione Sportiva Dilettantistica che ha optato per la legge 398, i Verificatori hanno chiuso il verbale con nulla da eccepire. Versamenti IVA ok, , bilanci e verbali ok, nessuna evasione etc.. A distanza di circa un mese sembra vogliano riaprire il verbale in quanto a seguito ulteriore esame documentale da parte di un verificatore si è riscontrato che l'associazione ha registrato le fatture emesse (per pubblicità e sponsorizzazione) su normali registri IVA (tra l'altro vidimati) ed integrati con scorporo iva forfettaria, date pagamenti etc.. ma non ha usato il registro previsto per le associazioni sportive dilettantistiche (di cui al d.m. 11.02.97). In effetti l' associazione sportiva dilettantistica ha preferito usare i registri IVA opportunamente modificati ed integrati e ritenuti più precisi e di più semplice compilazione. Esiste qualche sentenza o circolare che prevede la possibilità di utilizzare registri iva opportunamente integrati in luogo del registro di cui al d.m. 11.02.1997 , registro che anche a mio avviso è obsoleto e di scomodo utilizzo? Diversamente la sanzione è da 258 a 1.032 euro circa. Ho qualche possibilità di ricorrere? Vi ringrazio anticipatamente . risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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UN ALTRO SEGNALE POSITIVO PER LE SRL SPORTIVE: DRE Molise 10/12/2008 a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
Con la risposta ad un interpello, viene nuovamente confermata – seppure da un organo periferico dell’Agenzia delle Entrate quale la Direzione Regionale delle Entrate del Molise – la possibilità per le società sportive dilettantistiche di considerare “non commerciali”, sia ai fini IVA che IRES ed IRAP, i proventi derivanti dai tesserati non soci.
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QUESITO N. 409 del 11/12/2008 – utente fiscosport n.2768 – prov.di MILANO
Sono il consulente fiscale di un'associazione sportiva dilettantistica regolarmente iscritta al registro del Coni (attraverso le federazioni dei vari settori sportivi gestiti) che conta circa 2000 soci e circa 100 collaboratori sportivi. Date le dimensioni non marginali dell'associazione si pongono alcuni problemi sui quali necessito di maggior conforto normativo per farli comprendere ed accettare alla dirigenza. 1. Sostengo la necessità di adottare una contabilità ordinaria in piena regola ma mi viene sempre evidenziata la non necessità in quanto in regime L. n. 398/91 (nonostante i 900.000 euro di introiti). Come fare? Vi è un obbligo normativo per la tenuta di una contabilità ordinaria e conseguenti registri fiscali per queste associazioni? 2. Alcuni collaboratori sportivi (istruttori e segretarie) svolgono in maniera esclusiva e giornalieri il loro impegno nell'associazione. Percepiscono compensi importanti, anche 2000/2500 euro mese, inquadrati nell'art. 67 TUIR. Ho sempre sostenuto la necessità di non abusare di tale dettato normativo, anche per evitare riqualificazioni in caso di controlli da soggetti preposti. Ci possono essere problemi in tal senso? Quali tipi di rapporti collaborativi (istruttore, assistente bagnante, coordinatore di settore, allenatore, segretaria di sede e di segreteria) possono rientrare nell'art. 67 TUIR? Quali i limiti di compenso e di impegno? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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QUESITO N. 452 del 04/09/2009 – utente fiscosport n.10736 – prov.di PADOVA
Un Motoclub ha in essere con il Suo Comune un contratto di convenzione in diritto di superficie su un area di 170000 m2. Su suddetta area il Motoclub ha in progetto di realizzare un impianto sportivo motoristico. Premesso che il Motoclub è una Società Sportiva Dilettantistica S.r.l. senza scopo di lucro e che intende svolgere attività di tipo istituzionale si chiede se sia applicabile o meno l'aliquota IVA agevolata al 10% per la costruzione della pista e relativa viabilità. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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QUESITO N. 461 del 17/10/2009 – utente fiscosport n.7288 – prov.di PADOVA
Un'associazione sportiva dilettantistica non riconosciuta affiliata alla F.I.G.C. desidera trasformarsi in società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata ai sensi dell'articolo 90 legge 289/2002. Dalla cosituzione (1998) ad oggi ha sempre optato per le norme agevolative di cui alla legge 398/1991. Il Notaio interpellato ritiene che, ai sensi dell'art. 223 octies delle disposizioni transitorie del codice civile permane il dubbio sulla possibilità di trasformazione in quanto trattasi di agevolazioni fiscali ed al limite bisognerebbe versare le relative imposte (?). Si precisa che non esistono fondi creati con tali risparmi, ma solo poste debitorie. Si desidera conoscere un Vostro qualificato parere in merito. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente fiscale del C.P. CONI di Siena
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