Patrizia SIDERI
75 POSTS
0 COMMENTS
Dottore commercialista e revisore legale in Siena, con specializzazione pluriennale nel settore non profit e sportivo dilettantistico, compresa la consulenza direzionale per il controllo di gestione e per il project financing delle realtà più strutturate.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
Consulente della Scuola dello Sport Toscana.
Socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
articolo riservato agli abbonati
Quesito N. 701 del 07/03/2013 – utente fiscosport n. 9658 – prov. di TREVISO
Siamo una ASD in regime di l. 398/1991. A fronte di due regolari contratti distinti ma verso la stessa società, abbiamo emesso (nello stesso anno) due fatture, una (di importo minore) per pubblicità riferita ad contratto di pubblicità, e un'altra per sponsorizzazione riferita ad un secondo di sponsorizzazione. Ai fini della detraibilità dell'iva, queste due fatture possono essere considerate, relativamente al contratto corrispondente, una come pubblicità e una come sponsorizzazione, o devono essere considerate entrambe come sponsorizzazione? Risposta a cura di Patrizia Sideri *, Consulente Fiscosport Siena
articolo riservato agli abbonati
Quesito N. 691 del 02/02/2013 – utente fiscosport n.18345 – prov. di MILANO
Buongiorno, siamo una SSD a r.l. riconosciuta/affiliata alla Federazione Italiana Golf.Non ci è chiaro come comportarci per l’applicazione della marca da bollo da 1,81 euro da apporre su alcuni documenti. Secondo quanto previsto dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, pare che le quote associative e i contributi liberali, anche se di importo superiore a Euro 77,47 siano esentati dall’applicazione della marca da bollo.Mentre per quanto riguarda le ricevute (ovviamente non fiscali) rilasciate per servizi legati all’attività istituzionale (es. ingresso giornaliero ai percorsi di gioco, noleggio golf cart), se viene superata la soglia dei 77,47 euro è obbligatoria la marca da bollo di euro 1,81.E’ corretta la nostra interpretazione? Potete chiarirci meglio quale comportamento tenere?Grazie mille per risposta. Risposta a cura di Patrizia Sideri *, Consulente Fiscosport Siena
articolo riservato agli abbonati
Quesito N. 690 del 29/01/2013 – utente fiscosport n. 17374 – prov. di BARI
Siamo una a.s.d.che gestisce un impianto sportivo con campi di calcetto. Vorremmo conoscere che atteggiamento deve adottare il responsabile dell' associazione nei confronti di clienti occasionali che prenotano il campo di calcetto per svolgere partite amatoriali in maniera non abituale.Andando nel concreto ci riferiamo agli utenti non tesserati ad alcun ente di promozione sportiva che pratica sport in maniera saltuaria e che per per ovvi motivi non rilasciano alla direzione un certificato medico sportivo prima di entrare in campo. Ci chiediamo se l'associazione può consentire tale atteggiamento da parte di costoro oppure deve vietare tassativamente l'ingresso in campo. In definitiva è utile sapere se l'associazione è responsabile civilmente e penalmente per fatti gravi accorsi a questi utenti non soci nel momento in cui gli si è data la possibilità di entrare in campo. Vista l'importanza che riveste l'argomento ci aspettiamo un vostro gentile commento. Grazie Risposta a cura di Patrizia Sideri *, Consulente Fiscosport Siena
articolo consultabile liberamente
L’ISTAT RISPONDE IN MERITO ALLE COLLABORAZIONI SPORTIVE
I collaboratori sportivi (atleti, allenatori, istruttori, giudici di gara) che percepiscono rimborsi e compensi nell’esercizio diretto dell’attività sportiva dilettantistica non devono essere considerati ai fini della risposta al quesito 17.1 (dove si chiede di indicare il numero di lavoratori retribuiti, suddividendoli per tipo di contratto). Questo è quanto si legge nelle pagine delle FAQ pubblicate sul sito dell'ISTAT. La risposta dell’Istat, alquanto opportuna, va ad integrare quanto pubblicato nella Newsletter n. 18/2012 , in cui avevamo scritto – in riferimento al quesito 17.1 - che “Si ritiene che sia i collaboratori sportivi, che i collaboratori amministrativo-gestionali vadano inseriti nel punto 3 (vale a dire tra i lavoratori con contratto di collaborazione) - per esclusione - in quanto non è previsto un apposito campo loro dedicato, non potendoli inserire né tra i volontari, né tra i dipendenti.” * Patrizia Sideri, Dottore Commerc i alista e Revisore contabile i n Siena
articolo consultabile liberamente
IL CENSIMENTO: UN’OCCASIONE DA COGLIERE
Ne lle scorse Newsletter di Fiscosport si è cercato di fornire un supporto agli enti sportivi per la compilazione del censimento previsto per gli enti non profit - la cui scadenza , lo ricordiamo, è prevista per il prossimo 20 dicembre - . In questo numero desideriamo offrire a i nostri lettori alcune riflessioni tese a interpretare il censimento quale opportunità per verificare, ed eventualmente migliorare, il proprio assetto amministrativo e organizzativo. * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Siena
articolo consultabile liberamente
IL CENSIMENTO DELLE ISTITUZIONI NON PROFIT – Guida alla compilazione, Parte quinta
Con il presente articolo viene ultimata la rassegna a commento del questionario Istat per gli Enti non profit.Le sezioni che prenderemo in rassegna sono la quinta: “Attività” e la sesta: “Struttura territoriale: unità locali”. Ricordiamo che le Sezioni da 1 a 4 sono state trattate nelle precedenti Newsletter Fiscosport . * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Siena
articolo consultabile liberamente
“Il modello 231/2001 per gli enti non profit: Una soluzione per la gestione dei rischi”, il documento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC)
In data 30 ottobre 2012 è stato emanato il documento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commerciasti ed Esperti Contabili (CNDCEC) denominato “ Il modello 231/2001 per gli enti non profit: Una soluzione per la gestione dei rischi ”. Il d.lgs. n. 231/2001 ha introdotto nel nostro ordinamento un peculiare meccanismo di imputazione della responsabilità ai soggetti diversi dalle persone fisiche, tra i quali le associazioni, comprese le associazioni sportive dilettantistiche: La norma prevede l'imputazione all'ente della responsabilità derivante dalla commissione di alcuni reati: lo scenario è quello del diritto penale. * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Siena
articolo consultabile liberamente
IL CENSIMENTO DELLE ISTITUZIONI NON PROFIT – Guida alla compilazione, Parte quarta
Nelle scorse Newsletter Fiscosport n. 16/2012 del 4 ottobre 2012, Newsletter Fiscosport n. 17/2012 del 18 ottobre 2012 e Newsletter Fiscosport n. 18/2012 del 1 novembre 2012, abbiamo offerto un'introduzione alle modalità di compilazione del Questionario cui sono tenuti gli Enti non commerciali entro, lo ricordiamo, il 20 dicembre in caso di compilazione on-line o di presentazione agli Uffici Provinciali di Censimento competenti per territorio (essendo già scaduto il termine del 20 ottobre per la presentazione presso gli Uffici Postali). Nel presente articolo verrà approfondita la quarta sezione del questionario: “Risorse economiche”. * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Siena
articolo consultabile liberamente
IL CENSIMENTO DELLE ISTITUZIONI NON PROFIT – Guida alla compilazione, Parte terza
Nelle scorse Newsletter Fiscosport n. 16/2012 del 4 ottobre 2012 e Newsletter Fiscosport n. 17/2012 del 18 ottobre 2012 abbiamo offerto un'introduzione alle modalità di compilazione del Questionario cui sono tenuti gli Enti non commerciali entro, lo ricordiamo, il 20 dicembre in caso di compilazione on-line o di presentazione agli Uffici Provinciali di Censimento competenti per territorio. Nel presente numero ci occupiamo in modo più approfondito della terza sezione del questionario: “risorse umane”.Ricordiamo che i dati inseriti nel questionario devono fare riferimento alla situazione al 31/12/2011, salvo per i quesiti in cui sia espressamente previsto "alla data di compilazione del questionario", ovvero ottobre/dicembre 2012. * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Siena
articolo consultabile liberamente
IL CENSIMENTO DELLE ISTITUZIONI NON PROFIT – Guida alla compilazione, Parte seconda
Nella scorsa Newsletter Fiscosport n. 16/2012 del 4 ottobre 2012 abbiamo offerto un'introduzione alle modalità di compilazione del Questionario cui sono tenuti gli Enti non commerciali entro, lo ricordiamo, il 20 ottobre in caso di consegna presso gli Uffici Postali, ovvero entro il 20 dicembre in caso di presentazione agli Uffici Provinciali di Censimento competenti per territorio o di compilazione on-line. Nel presente numero ci occupiamo in modo più approfondito delle prime due sezioni del questionario (" D ati anagrafici e stato attività" e " S truttura organizzativa" ). Rico r diamo che sempre nello scorso numero sono disponibili la prima parte delle FAQ , oltre al Modulo del Questionario e alla Guida per la compilazione. * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Siena
Ultimi articoli
Il volontario sportivo – Disciplina normativa, rimborsi e adempimenti pratici
Relazione illustrativa delle slide proiettate in occasione del XII Convegno Nazionale Fiscosport "Lo sport dilettantistico dopo la Riforma: buone pratiche e questioni ancora aperte nella gestione di ASD e SSD" - Milano, 15 maggio 2026





