Giancarlo ROMITI
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Iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti di Genova e dei Revisori Legali.
Studioso del Terzo Settore e in particolar modo delle problematiche legate al mondo sportivo dilettantistico.
Socio fondatore della rete dei Professionisti del Terzo Settore e dello Sport.
Collaboratore di Ratio Quotidiano e Ratio non Profit, dal 2015 è collaboratore della rivista online Fiscosport.
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Associazione culturale e ricreativa con codice fiscale e ispezione Agenzia Entrate – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23851
Un'associazione culturale e ricreativa, nello specifico asilo nido, doposcuola, baby biblioteca, ludoteca, ha avuto una ispezione da parte dell'Agenzia Entrate nel dicembre 2018. Da verifica non hanno riconosciuto l'associazione con la L. 398/91 sia per mancanza dell'EAS (presentato durante ispezione) sia per la non democraticità nella partecipazione degli associati alla vita associativa, la non tracciabilità dei pagamenti (inf. a € 1.000 ) e perché fornisce una immagine all'esterno, anche attraverso i social, di una vera e propria impresa commerciale. Questo quanto si evince dal verbale. Oggi si scopre che gli stessi ispettori hanno aperto una p.iva senza che l'associazione ne fosse a conoscenza, dal 19/12/2018 né tanto meno si evince dal verbale. Si chiede come ci si deve comportare? Aspettare accertamento dall'Agenzia, trattarla come impresa (da quando?) essendo che la P.IVA è aperta da dicembre 2018?
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A.s.d. con solo codice fiscale e corrispettivi telematici da 01/01/2020 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21369
Si chiedono delucidazioni in merito all’adempimento corrispettivi telematici, riguardante l'emissione di documento commerciale a sostituzione di scontrini fiscali e ricevute. In particolare, un'a.s.d., con solo codice fiscale, che incassa quote associative e quote per corsi specifici dai suoi associati/tesserati (rif.statutari art 148 TUIR), dal 2020 sarà soggetta all’obbligo di invio dei corrispettivi telematicamente? Oppure può continuare a rilasciare le ricevute cartacee per le tipologia di incassi citata?
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Registratore di cassa telematico: è obbligatorio per le a.s.d.? – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10222
Un'associazione, che gestisce una pista di pattinaggio aperta al pubblico un giorno a settimana ed emette ricevute fiscali per l’ingresso, chiede se ci siano chiarimenti in merito all'obbligo di registratore di cassa telematico dal gennaio 2020 per le associazioni sportive.
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Le a.s.d. in “regime 398” sono tenute all’applicazione degli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale)? – (A margine dei quesiti degli Utenti n. 21300, 4796 e 10014)
Con l'articolo che segue si intende fare chiarezza relativamente agli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale) e all'eventuale onere di compilazione da parte dei sodalizi sportivi che abbiano aderito al regime forfettario ex l. 398/91. Il dubbio nasce dalla circostanza che nelle istruzioni, nei vari casi di esonero, non è prevista esplicitamente la 398/91, mentre alla lettera e) si fa riferimento tra gli altri a "contribuenti che determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari".
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IVA su lavori di ampliamento e adeguamento di un impianto sportivo comunale in gestione ad a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20932
Una a.s.d., che gestisce in convenzione l'impianto pubblico, ha in progetto di eseguire lavori di ampliamento e adeguamento all'impianto stesso in particolare: ampliamento superficie di gioco, realizzazione di gradinate, realizzazione di nuovi spogliatoi, realizzazione di nuovi spazi comuni, abbattimento di barriere architettoniche. I lavori saranno eseguiti, per la maggior parte in economia, senza un contratto d'appalto, acquistando direttamente il materiale, mentre le aziende che ci lavoreranno emetteranno fattura per prestazione di manodopera. In funzione di quanto sopra, si chiede se l'IVA da applicare agli acquisti di materiale possa essere tutta al 10 % oppure vada distinta tra beni finiti e non finiti, e quale sia invece l'aliquota sulla manodopera.
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Se una piccola a.s.d. (20 soci) perde l’iscrizione al Registro CONI… – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11852
Una piccola a.s.d. (running e trail) si trova in difficoltà con i nuovi dati da inserire nel Registro CONI: è richiesto il tipo di corso e relativo istruttore, laddove l'a.s.d. fa solo le gare ma non proprio i "corsi"; presso una stanza in affitto in una palestra, infatti, i soci vengono "allenati" - a titolo gratuito - da una persona che non ha nessuna qualifica professionale. Poiché si teme di perdere la possibilità di registrazione al CONI e i benefici della 398, si chiede quali altri soluzioni esistano per poter continuare l'attività: è necessario cambiare lo statuto? e in che direzione? Esistono strumenti di gestione snella come è la 398 (nel senso che basta il solo rendiconto finanziario)? Quali altre vie di uscita esistono che permettano di operare anche senza essere affiancati da un commercialista?
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Superamento Plafond 400mila euro e Circolare 1/E del 01/08/2018 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 7967
Con riferimento al tema in oggetto (e alla risposta del dott. Giancarlo Romiti al Quesito dell'Utente n. 20937 pubblicato in data 11/02/2016 (Limite 250.000: principio di cassa o di competenza) si chiedono chiarimenti circa il modo di calcolo per il superamento del plafond in una a.s.d. in 398, con contabilità anno solare (01.01 - 31.12), se, in pratica, per il calcolo del superamento del plafond (ipotizziamo nel 2018) debba essere considerato: 1) solo l'importo totale di fatturato (imponibile) indipendentemente se sia stato incassato oppure no nell'anno 2018; 2) oppure il totale (imponibile) incassato nell'anno 2018 (criterio per cassa) + le fatture non incassate entro lo stesso anno (quindi criterio di competenza) + ammontare di incassato entro il 15 gennaio 2019. E in quest'ultimo caso: la somma dell'incassato entro i 15 giorni dell'anno successivo (2019) viene in considerazione per il raggiungimento del plafond solo per l'anno precedente ( 2018) o entra nel plafond dell'anno successivo (2019)? E in questo caso non verrebbero conteggiati doppi? Infine: quale deve essere la dicitura della scrittura contabile della prima nota e del Bilancio relativa agli incassi dei primi 15 giorni dell'anno?
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Procedimento con adesione e nuovo Decreto fiscale – Risposta al Quesito dell’Utente n. 515
Si chiede se in presenza di un accordo sottoscritto nel 2017 con l’Agenzia delle Entrate, che prevede il pagamento di rate trimestrali in scadenza nel 2019, si ravvisi nel "decreto fiscale" la possibilità di avere l’applicazione di ulteriori riduzioni sulle rate rimanenti.
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Addebito spese di riscaldamento del centro Sportivo e IVA – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23110
Una a.s.d. riconosciuta dal Coni gestisce come attività commerciale un bar-ristorante all'interno del Centro Sportivo di proprietà del Comune. Sulla base della convenzione con il Comune la a.s.d. rimborsa il costo del riscaldamento di tutta la struttura. Ora la a.s.d. riceve una richiesta di pagamento a conguaglio dal 2010 ad oggi con la causale: IVA mai addebitata su riscaldamento. Alla richiesta di delucidazioni, alla a.s.d. è stato risposto che poiché la Pubblica amministrazione non deduce l'Iva sugli acquisti, questa diventa un costo che deve essere di conseguenza posto a carico degli utenti finali. Si chiede se sia un'impostazione corretta.
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Progetto PON – Entrata esente IVA? – Risposta al Quesito n°180606
A un circolo tennis (a.s.d. con partita IVA e in regime L.398) è stato affidato da una scuola Statale-Istituto comprensivo un progetto PON (Fondi Strutturali Europei) "Una racchetta fra i libri" da svolgere nel mese di giugno in 10-15 lezioni per un totale di 30 ore. Le lezioni si svolgeranno presso i campi dell'a.s.d. con l'istruttore dell'associazione e la sorveglianza di un tutor interno alla scuola. E' stato stipulato con la scuola un patto d'integrità. Al termine del progetto si dovrà presentare fattura elettronica. Si chiede se per questo genere d'entrata si debba applicare l'iva al 22%, in quanto entrata commerciale o se possa considerarsi un entrata istituzionale senza IVA. Nel primo caso la scuola verserà direttamente all'erario l'IVA: spetta la detrazione forfettaria del 50%? Oppure può essere considerata un'Entrata esente ai sensi dell'art. 10 c. 1 n. 20 del d.p.r. 633/72 in quanto "prestazione resa all'infanzia, alla gioventù e didattica in genere" resa da un'associazione sportiva sotto il controllo di un ente pubblico? In questo caso le entrate concorrerebbero alla formazione del reddito dell'associazione - IRES e IRAP?
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Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026






