Giancarlo ROMITI
0 POSTS 0 COMMENTS
Iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti di Genova e dei Revisori Legali. Studioso del Terzo Settore e in particolar modo delle problematiche legate al mondo sportivo dilettantistico. Socio fondatore della rete dei Professionisti del Terzo Settore e dello Sport. Collaboratore di Ratio Quotidiano e Ratio non Profit, dal 2015 è collaboratore della rivista online Fiscosport. articolo consultabile liberamente
Obbligo corrispettivi telematici e fatturazione elettronica in regime 398
Si chiede se una a.s.d./s.s.d. in regime legge 398/91 che ha conseguito ricavi nell'anno precedente superiori a 25mila euro sia soggetta, dal 01/07/22, oltre alla fatturazione elettronica, anche all'invio dei corrispettivi telematici, stante comunque il fatto che gli enti in regime forfetario sono comunque esclusi dall'obbligo di certificare i corrispettivi. Inoltre si desidera sapere se vi siano novità circa l'obbligo dell'emissione delle fatture elettroniche in merito al computo del limite dei 25mila euro di ricavi conseguiti nell'anno precedente, cioè se occorra fa riferimento solo a quelli commerciali oppure al totale dei ricavi.
articolo consultabile liberamente
Locazione di un impianto sportivo da una a.s.d. a un’altra a.s.d.
Una a.s.d. in regime 398 senza partita Iva riceve in comodato d'uso gratuito un impianto sportivo (calcetto, tennis ecc.) e vorrebbe affittarlo per 3.500,00 euro mensili (42.000,00 annui) ad altra a.s.d. Può farlo senza aprire partita IVA e come verrebbero trattati fiscalmente i canoni di locazione per la a.s.d. che percepisce i 42.000,00 euro annui? Grazie
articolo consultabile liberamente
Autodichiarazione “Aiuti COVID-19” e bonus a.s.d.
Dopo aver letto l'articolo sull'autodichiarazione relativa agli aiuti Covid è rimasto il seguente dubbio: le a.s.d. che hanno ricevuto esclusivamente aiuti dal Dipartimento Sport (Bonus forfettario e Bonus Locazioni) devono presentare l'autodichiarazione Aiuti di stato? Grazie
articolo consultabile liberamente
Autodichiarazione degli aiuti di Stato per Covid-19
È stato da poco previsto un nuovo obbligo dichiarativo con scadenza al 30/06/2022 * per dichiarare al fisco i contributi a fondo perduto ricevuti. Questo obbligo ricade anche sulle a.s.d. che hanno ricevuto contributi a fondo perduto dal Dipartimento Sport (bonus locazioni e bonus forfettario)? Questa dichiarazione deve essere presentata anche dalle a.s.d. con partita IVA che hanno ricevuto aiuti dall'agenzia delle entrate?
articolo consultabile liberamente
Società consortile fonografici e obbligo di pagamento dei diritti
Abbiamo ricevuto una pec dalla SCF per il pagamento del "compenso annuo 2022 dovuto ex artt. 73 e/o 73-bis della Legge sul Diritto d’Autore (l. 633/1941)". Effettivamente noi diffondiamo musica per le nostre attività, normalmente sono playlist diffuse dallo smartphone dei nostri istruttori, pagando il compenso alla Siae. Ritenete che sia un pagamento da cui non ci si possa esimere?
articolo consultabile liberamente
Acquisti di beni da un Paese extra UE da parte di una a.s.d.
Una a.s.d. con Partita IVA vorrebbe acquistare dei prodotti in Pakistan per poi rivenderli ai soci. Quali adempimenti fiscali e amministrativi deve porre in essere per effettuare correttamente questa operazione? Grazie
articolo consultabile liberamente
Pagamento dell’IVA relativa alla cessione di atleta
Un'associazione ha ceduto un cartellino di un'atleta ad un'altra associazione iscritta allo stesso campionato e alla stessa federazione sportiva. L'associazione ha emesso fattura indicando il corrispettivo + Iva al 22%. Si chiede se per il pagamento dell'IVA sia possibile avvalersi della legge 398/91, se cioè l'IVA vada pagata in maniera forfettizzata al 50% o vada corrisposta in maniera integrale al 100%.
articolo consultabile liberamente
Corrispettivi occasionali da non associati
Una a.s.d. - club nautico in regime di 398/91, senza partita IVA, regolarmente registrata al registro nazionale CONI e affiliata alla Federazione Italiana Vela – dispone di un ricovero imbarcazioni in uso esclusivo ai soci. A causa delle cattive condizioni meteo, occasionalmente, vengono ospitate imbarcazioni di non soci. Si chiede se per tali imbarcazioni si possa richiedere il pagamento per il servizio di ormeggio, e – in caso affermativo - che tipo di documento si debba emettere. L'operazione sarebbe soggetta a IVA? Quali adempimenti farebbero scattare tale operazione?
articolo consultabile liberamente
Le problematiche legate agli incassi in un evento a pagamento organizzato da una a.s.d. (A margine del Quesito dell’Utente n. 20497)
Una Associazione Sportiva Dilettantistica che opera nel settore del Karate, ad oggi ha svolto solo attività istituzionale ed è titolare di codice fiscale ma non di partita Iva. Sta organizzando un’evento a cui parteciperà un Maestro di fama internazionale, e nel corso della manifestazione i partecipanti potranno gareggiare con lui per approfondire la tecnica sportiva. Aderiranno soci dell’Associazione, Tesserati della Stessa Federazione di appartenenza della ASD, non soci/non tesserati, e a tutti i partecipanti verrà chiesto il pagamento di € 50 a fronte della possibilità di assistere alle lezioni e di gareggiare; compresa nella quota anche una maglietta celebrativa dell’evento. Le magliette saranno comunque acquistabili da chiunque al prezzo di € 15 cadauna. Si chiede come gestire l’organizzazione dell’evento, e in particolare: l’incasso delle quote di partecipazione ai non soci/non tesserati è da considerarsi operazione commerciale soggetta a imposte dirette e Iva ? È commerciale anche il ricavato delle magliette? In alternativa sarà possibile richiedere Partita Iva e optare per la Legge 398/91, considerandolo evento decommercializzato (Legge 133/99)? In quest’ultimo caso l’Agenzia riconosce l’agevolazione sia ai fini IIDD che dell’Iva ?
articolo consultabile liberamente
Associazione culturale e ricreativa con codice fiscale e ispezione Agenzia Entrate – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23851
Un'associazione culturale e ricreativa, nello specifico asilo nido, doposcuola, baby biblioteca, ludoteca, ha avuto una ispezione da parte dell'Agenzia Entrate nel dicembre 2018. Da verifica non hanno riconosciuto l'associazione con la L. 398/91 sia per mancanza dell'EAS (presentato durante ispezione) sia per la non democraticità nella partecipazione degli associati alla vita associativa, la non tracciabilità dei pagamenti (inf. a € 1.000 ) e perché fornisce una immagine all'esterno, anche attraverso i social, di una vera e propria impresa commerciale. Questo quanto si evince dal verbale. Oggi si scopre che gli stessi ispettori hanno aperto una p.iva senza che l'associazione ne fosse a conoscenza, dal 19/12/2018 né tanto meno si evince dal verbale. Si chiede come ci si deve comportare? Aspettare accertamento dall'Agenzia, trattarla come impresa (da quando?) essendo che la P.IVA è aperta da dicembre 2018?
Ultimi articoli
Affidamento impianti sportivi: soluzioni per una corretta amministrazione – Corso online...
Dal 13 marzo al 10 aprile 2026 un corso per orientarsi nel ginepraio della complessa normativa che disciplina la materia dell’affidamento di impianti sportivi pubblici





