Stefano ANDREANI
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Dottore commercialista specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario.
Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
È componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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PER L’IMU DEI SODALIZI SPORTIVI REGOLE FORTEMENTE PENALIZZANTI
Con la pubblicazione del Decreto M.E.F. 19/11/2012 n. 200 sono state dettate regole assai rigorose sull'esenzione IMU degli immobili delle società e associazioni sportive dilettantistiche; e non pochi sono i dubbi e le perplessità. * Stefano Andreani, Dottore Commerci alista e Revisore Conta bile in Firenze
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IL REGIME DEI MINIMI: anche dopo l’ultima versione della RIFORMA FORNERO una risposta estremamente interessante ai problemi dello sport dilettantistico. O no?
In un panorama estremamente complesso come quello dei rapporti di lavoro nel mondo dello sport dilettantistico, il regime dei minimi potrebbe essere una valida soluzione; ma le nuove disposizioni introdotte dalla c.d. "Riforma Fornero" ci costringono a prestare la massima attenzione e a muoversi con la massima prudenza. * Stefano Andreani, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Firenze
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Quesito N. 704 del 29/03/2012 – utente fiscosport n. 3938 – prov. di IMPERIA
Una Asd gestisce un centro equestre con entrate totali pari ad euro 44000 di cui 7000 per quote sociali, 7000 per corrispettivi specifici pagati dai soci a fronte di lezioni di equitazione e 30000 per pensioni di cavalli di proprietà di soci; attualmente l'associazione avendo optato per la 398/91 fa transitare le pensioni nel commerciale scorporando l'iva e versandola con abbattimento forfettario del 50% e versando l' ires sul commerciale con abbattimento del 97%. Alcuni esponenti della federazione cui l'asd è affiliata sostengono che anche le pensioni dei cavalli, in quanto chiamate contributo associativo per il mantenimento del cavallo, essendo il cavallo di proprietà di soci e avendo l'asd lo statuto conforme al comma 3 dell'art. 148 del T.U.I.R., sono da considerarsi entrate istituzionali, per cui il commerciale andrebbe di fatto azzerato. Si chiede un parere circa il comportamento suggerito e se fosse concorde con la soluzione prospettata come regolarsi ai fini dell'opzione già esercitata per la 398/91, il commerciale ormai già dichiarato con iva già versata, eventuale eas e non versare più iva mantenendo in essere l'opzione per eventuali prestazione future nei confronti di non soci. Risposta a cura di Stefano Andreani *, Consulente Fiscosport Toscana
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LE MODALITA’ DI TENUTA DEI LIBRI VERBALI DELLE ASSEMBLEE E DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE, E I CONTENUTI DEI VERBALI
Fra le principali contestazioni mosse in sede di verifica sulle associazioni sportive c'è la non corretta tenuta dei libri verbali, nonchè critiche spesso pesanti al contenuto dei verbali stessi; è quindi fondamentale che le associazioni prestino la massima attenzione a tale adempimento, sia nella forma che nel contenuto. * Stefano Andreani, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Firenze
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ANCHE PER IL 2012 GLI ENTI ASSOCIATIVI NEL MIRINO DEI VERIFICATORI
E' stata divulgata dall'Agenzia delle Entrate la consueta Circolare contenente gli indirizzi operativi per le verifiche fiscali (Circ. 31/5/2012 n. 18), che ribadisce la particolare attenzione per il settore non profit; oltre a quanto già scrivemmo l'anno scorso, due elementi destano ancor maggiore preoccupazione. * Stefano Andreani, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Firenze
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Quesito N. 698 del 21/02/2012 – utente fiscosport n. 10949 – prov. di PADOVA
Buongiorno, sono socio e da tre anni anche Revisore dei Conti di una ASD affiliata alla FCI.Il Presidente ha finora rifiutato il controllo da parte del Collegio dei Revisori dei Conti sull'attività amministrativa dell'ASD.Né un verbale Assemblea, né un bilancio firmato dal Presidente e Segretario è mai stato consegnato.L'ASD pur essendo affiliata alla FCI ha l'iscrizione al Registro CONI sospesa dal 2006.Sono tre anni che informo l'Assemblea con lettera raccomandata ma non succede nulla.A mio avviso la situazione è irregolare.La domanda è pertanto questa:Cos'altro posso fare per svolgere correttamente il mio incarico? Risposta a cura di Stefano Andreani *, Consulente Fiscosport Toscana
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SPESOMETRO 2011: per la scadenza del prossimo 30 aprile finalmente regole chiare, ragionevoli e definitive … O no?
L'Interrogazione parlamentare del 28 marzo e il comunicato stampa del 5 aprile forniscono gli ultimi tasselli a una normativa tanto banale nel contenuto quanto travagliata nella formulazione. Ma saranno veramente gli ultimi, e soprattutto: i dubbi sono tutti chiariti? * Stefano Andreani, Dottore Commercialista e Revisore Legale in Firenze
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DECRETO SEMPLIFICAZIONI: cosa cambia per le A.S.D.
Nel c.d. "Decreto semplificazioni" (d.l. 2 marzo 2012, n. 16) sono comprese alcune norme di sicuro interesse anche per le associazioni e le società sportive dilettantistiche: ci riferiamo alla possibilità di sanare le omissioni degli adempimenti formali (v. presentazione del Mod. EAS) e di partecipare al riparto del 5 per mille anche lì dove non sono stati assolti tutti gli adempimenti richiesti per l'ammissione del contributo, nonchè alle innovazioni introdotte nel c.d. "spesometro". * Stefano Andreani, Dottore Commercialista in Firenze e Giuliano Sinibaldi, Dottore Commercialista in Pesaro
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Quesito N. 646 del 15/03/2012 – utente fiscosport n. 6019 – prov. di BERGAMO
Un atleta cittadino americano riceve compensi ex L.133/99 e successive modificazioni da una società sportiva dilettantistica regolarmente iscritta al Registro Coni.Dato l'obbligo di applicare anche all'atleta straniero la ritenuta fiscale per le somme eccedenti i 7.500 € (come da Vs risposta a Quesito n.263 del 18/02/2007), il cittadino americano è obbligato a richiedere il codice fiscale? Anche al solo fine di permettere il corretto adempimento della certificazione e dell'invio del 770? Risposta a cura di Stefano Andreani *, Consulente Regionale Fiscosport Toscana
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QUESITO N. 637 del 15/02/2012 – utente fiscosport n.17612 – prov. di TREVISO
Buonasera, sono la segretaria di un'associazione sportiva dilettantistica iscritta nel registro del Coni e costituita nell'anno 2010.Vi scrivo in quanto come associazione non abbiamo presentato il modello EAS tenendo conto di quanto scritto sul sito dell'agenzia delle entrate dove specifica che sono esonerati dalla comunicazione dei dati "gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Coni che non svolgono attività commerciale".Come associazione abbiamo solo il codice fiscale ma oltre al costo della tessera annuale per l'affiliazione alla federazione, tra soci ci aiutiamo con dei contributi annuali che magari servono per acquistare dei biscotti, la macchina del caffè; il caffè e cose del genere che durante le riunioni utilizziamo tra di noi oppure per qualche cena sociale che poi compare sul rendiconto di fine anno.Domanda: questo viene considerata un'attività commerciale? Quali sono considerate effettivamente le attività commerciali che un'associazione non dovrebbe svolgere?Non avendo inviato il modello EAS perdiamo tutti i benefici che un'associazione trae a livello fiscale con i regimi agevolati? Risposta a cura di Stefano Andreani *, Consulente Regionale Fiscosport Toscana
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