Gianpaolo CONCARI
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Si occupa del controllo di gestione e della fiscalità degli enti non profit. Svolge altresì la professione di revisore dei conti.
È stato coordinatore del Gruppo di Lavoro Enti non Profit del Consiglio Nazionale dei Ragionieri ed Esperti Contabili che ha pubblicato (2002) la prima raccomandazione contabile in Italia dedicata alla contabilizzazione delle erogazioni liberali.
Si occupa di formazione tenendo seminari e webinar riguardanti il Terzo settore.
Collabora con vari siti internet che si occupano della materia.
Dal 2002 è collaboratore della testata on-line Fiscosport.
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QUESITO N. 506 del 25/05/2010 – utente fiscosport n.2499 – prov.di ANCONA
Siamo una associazione sportiva dilettantistica. Per il rilascio della ricevuta per l'iscrizione all'associazione e/o su quella da utilizzare per la detrazione ai fini fiscali è necessario applicare una marca da bollo e di quanto? Ringrazio e saluto cordialmente. risposta a cura del Rag. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Soragna (PR)
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Quesito N. 684 del 1 8/12/201 2 – utente fiscosport n. 15665 – prov. di VENEZIA
Buongiorno, sono il Presidente di un'associazione sportiva dilettantistica - siamo affiliati alla FSI (Federazione Scacchistica Italiana), iscritti al registro del CONI e, dalla fine dell'anno passato attraverso la compilazione del modello EAS anche registrati presso l'Agenzia delle Entrate: gentilmente vorremmo sapere se e come la nostra associazione può ricevere il 5 per mille. Ringraziando si porgono distinti saluti. Risposta a cura di Gianpaolo Concari *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport
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QUESITO N. 524 del 18/10/2010 – utente fiscosport n.15665 – prov.di VENEZIA
Buongiorno, sono il Presidente di un' associazione sportiva dilettantistica - siamo affiliati alla FSI (Federazione Scacchistica Italiana), iscritti al registro del CONI e, dalla fine dell'anno passato attraverso la compilazione del modello EAS anche registrati presso l'Agenzia delle Entrate: gentilmente vorremmo sapere se e come la nostra associazione può ricevere il 5 per mille. Ringraziando si porgono distinti saluti. risposta a cura del Rag. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Soragna (PR)
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RENDICONTARE IL 5 PER MILLE a cura del Rag. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport – Soragna (Pr)
Con le erogazioni dei fondi relativi all’I.R.Pe.F. 2007 – dichiarazioni 2008 decorrerà l’obbligo di rendicontazione dell’uso dei fondi 5 per mille. Il legislatore tace ma è necessario adeguare i sistemi di rendicontazione per non trovarsi impreparati all’appuntamento. L’obbligo di rendicontare l’utilizzo dei fondi del 5 per mille è stato introdotto attraverso il d.p.c.m. 19/03/2008 ed è stato rinnovato, con alcune modifiche con il d.p.c.m. 03/04/2008. Si ritiene perciò che l’obbligo sia da considerarsi “a regime”. Si tratta di un obbligo per il quale, nonostante alcune sollecitazioni, non sono mai state stabilite norme o linee guida di rendicontazione come per esempio: – l’area della rendicontazione (oneri d’esercizio e/o oneri pluriennali); – la decorrenza della rendicontazione (da quale momento le spese sono ammissibili?); – il criterio di rendicontazione (per competenza economica o per uscita di cassa?); – la modulistica da utilizzare.
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QUESITO N. 489 del 01/04/2010 – utente fiscosport n.15363 – prov.di LA SPEZIA
Siamo una associazione sportiva dilettantistica, che utilizza un mezzo nautico, di proprietà di alcuni soci ma che è stato dato in comodato d'uso all'associazione, possiamo gratuitamente ospitare persone non socie all'interno dell'imbarcazione? i nostri soci pagano una quota per le spese di uscita dell'imbarcazione. grazie risposta a cura del Dott. Gianpaolo Concari, collaboratore della Redazione di Fiscosport - Parma
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LA CASSAZIONE RISOLVE I DUBBI SULLE ONLUS a cura del Rag. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport – Soragna (PR)
Al capolinea il conflitto di giurisdizione sulle O.n.l.u.s. tra tribunali amministrativi e commissioni tributarie. La Corte di Cassazione a sezioni unite ha deciso che le O.n.l.u.s. sono di competenza delle commissioni tributarie.
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CAMBIA IL MODELLO AA5 a cura del Rag. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport – Soragna (PR)
Cambia il modello AA5. Cambiano modalità di presentazione e la veste grafica, ma la sua efficacia resta molto limitata. Il nuovo modello potrà essere utilizzato dal 1° febbraio 2010. Sono passati ventidue anni dalla precedente versione (la versione AA5/5 è dell’anno 1987) del modello e finalmente l’Agenzia delle Entrate mette mano al suo restyling . Da tempo il modello mostrava tutti i segni della sua età per un settore che nel frattempo è cresciuto a ritmi esponenziali ed è in continua evoluzione. Tra le tante rughe c’era la mancanza di un apposito spazio per delegare un terzo alla presentazione del modello o per indicare un codice attività con un numero di caratteri adeguato alla nuova codifica ATECO. Ma non solo: il modello era talmente vecchio che il suo reperimento era difficile anche sul sito dell’Agenzia delle entrate mentre gli uffici spesso distribuivano fotocopie. Vediamo le novità:
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LA RIVOLUZIONE NELLA TERRITORIALITA’ DELL’I.V.A. a cura del Rag. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport – Soragna (PR)
Cambiano dal 2010 le regole sulla territorialità dell’I.V.A. anche per gli enti non commerciali. Esteso il “reverse charge” e l’uso dei modelli intrastat. E’ destinato a cambiare profondamente uno dei principi cardine dell’I.V.A., la territorialità dell’imposta, in altre parole il luogo in cui essa si applica. Più precisamente il cambiamento riguarderà i criteri di applicazione dell’imposta ai servizi e, conseguentemente, gli adempimenti fiscali connessi. Tutto questo per recepire le direttive comunitarie 8/2008/Ce, 9/2008/Ce e 117/2008/Ce varate allo scopo di tassare i servizi nel luogo di fruizione e di fronteggiare le frodi fiscali alquanto frequenti nelle operazioni intracomunitarie. Perciò i criteri che erano alla base dell’art. 7 del d.P.R. 633/72 saranno modificati e questo comporterà un ampliamento dell’uso dell’inversione contabile (o reverse charge ) che prevede l’emissione da parte dell’utilizzatore italiano di un’autofattura con conseguente liquidazione dell’imposta. Sino al 31/12/2009 (salvo proroghe dell’ultimo minuto), la territorialità dell’I.V.A. per i servizi funziona così:
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QUESITO N. 527 del 26/10/2010 – utente fiscosport n.11050 – prov.di TRAPANI
Siamo una associazione sportiva senza fine di lucro e che non svolge alcuna attiva commerciale. Desidererei sapere nel caso in cui una industria decidesse di erogare alla nostra associazione (che non ha partita IVA) la somma ipotetica di euro 10.000,00 (quale contributo) quale tipo di ricevuta bisogna emettere. La ditta commerciale che ha elargito il contributo deve solo registrare tale somma in uscita senza altra formalità. Mentre rimango in attesa di una Vostra risposta, colgo l'occasione per inviare cordiali saluti. risposta a cura del Rag. Giampaolo Concari, Ragioniere Commercialista in Soragna (PR)
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QUESITO N. 603 del 18/09/2011 – utente fiscosport n. 3368 – prov. di VERBANIA
Un'associazione sportiva dilettantistica ha in gestione dal Comune di appartenenza due campi da tennis. I campi sono utilizzati da sportivi sia soci che non, con il pagamento di una tariffa oraria diversa. La società incassa quindi la quota annuale dei soci che dà loro anche il diritto di un pagamento di una tariffa oraria ridotta, e la tariffa oraria da parte degli altri praticanti. L'incasso dei proventi delle ore di gioco è da considerarsi attività commerciale? Eventualmente è solo commerciale il provento da parte dei non soci? Se si configurasse un'attività commerciale i proventi sono soggetti ad IVA? Grazie per una Vs. gentile risposta. Risposta a cura di Gianpaolo Concari *, Collaboratore della Redazione Fiscosport
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