Barbara AGOSTINIS
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Avvocato esperto in diritto dello sport e dottore di ricerca in diritto civile.
Svolge attività professionale anche in sede giurisdizionale nell’ambito del diritto sportivo.
È stata titolare dell’insegnamento di Diritto dello Sport e di insegnamenti affini presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. È componente del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il CONI (V sezione), è giudice del Tribunale disciplinare della I.A.A.F., nonché referente della Scuola dello Sport CONI Marche per l’area giuridica.
È autrice di molteplici pubblicazioni (testi e articoli) in materia di diritto dello sport e diritto civile; relatrice a numerosi Convegni, anche di rilevanza internazionale, e corsi di perfezionamento universitari in diritto e giustizia, nonché diritto e fiscalità dello sport.
Oltre a far parte del Comitato di Redazione Fiscosport, è socia dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (responsabile del Coordinamento Regione Marche).
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QUESITO n. 575 del 16/04/2011- utente fiscosport n. 8933 – prov. di AGRIGENTO
Salve, sono il presidente di una A.S.D.: ho un dubbio per quanto riguarda la domanda di ammissione a socio. Nella richiesta di ammissione a socio è valida una sola firma sia per la richiesta di ammissione a socio che per l'informativa sulla privacy? Oppure è necessario che le firme siano due, una per la richiesta di ammissione a socio ed una per l'informativa sulla privacy? Risposta a cura della dott. Barbara Agostinis, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Pesaro
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QUESITO N. 561 del 12/03/2011 – utente fiscosport n. 10333 – prov.di SAVONA
Buongiorno,siamo una Società Sportiva Dilettantistica (LegaNavale) riconosciuta dal Coni e affiiliata alla FIV. Vorremmo avere un parere in merito alla seguente legge: Dipendenti pubblici (art. 90, comma 23)."L’art. 90, comma 23, prevede la possibilità per i dipendenti pubblici di prestare, fuori dall’orario di lavoro, la propria attività a favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche, previa comunicazione all’amministrazione di appartenenza. L’attività svolta deve essere a titolo gratuito e, pertanto, ai dipendenti pubblici non possono essere riconosciuti emolumenti di ammontare tale da non configurarsi come indennità e rimborsi di cui all’art. 67, comma 1, lett. m) del TUIR." Tale disposizione dice che il dipendente pubblico può svolgere attività gratuita ma nel contempo l'art. 67 comma 1 lettera m) dice che i lavori di segreteria rientrano nei 7500 euro esenti tasse.Pertanto la nostra domanda è la seguente: un dipendente pubblico può svolgere nei week-end lavori di segreteria e rientrare nei 7500 euro esente tasse? Oppure deve farlo solo gratuitamente? O non può farlo? Il dipendente deve chiedere il nulla osta all'Ente Pubblico o basta una sua dichiarazione? Risposta a cura della dott. Barbara Agostinis, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Pesaro
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QUESITO n. 577 del 18/04/2011 – utente fiscosport n.10910 – prov. di VICENZA
Buongiorno, sono Presidente di una A.D. di Basket. Stiamo valutando la proposta del comune per prendere in gestione il palasport/palestra, di cui siamo il maggior utilizzatore. La domanda è: per le persone addette, in particolare un eventuale custode e soprattutto qualcuno che si occupa delle pulizie, quale il miglior inquadramento? Lo si deve o si può mettere come componente della associazione e farlo rientrare nei rimborsi forfettari? Se così, deve essere anche tesserato per la federazione in qualche modo? Chiedo quale forma possa essere la migliore. Risposta a cura della dott. Barbara Agostinis, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Pesaro
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QUESITO N. 555 del 16/02/2011 – utente fiscosport n.9997 – prov.di RIMINI
Siamo una associazione sportiva dilettantistica in 398 che non svolge alcuna attività commerciale, a parte ricevere un contributo per pubblicità da parte di una azienda locale regolarmente fatturata. Per gli acquisti che effettuiamo (materiale vario) molto spesso ci rivolgiamo a privati. Come possiamo documentare l'uscita di tali spese? Come possiamo documentare l'uscita di rimborsi spese corrisposti ad alcuni associati che si occupano della manutenzione dei nostri mezzi? Risposta a cura del Dott. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Soragna (PR)
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Quesito N. 672 del 19/10/2012 – utente fiscosport n. 16203 – prov. di CAGLIARI
Buongiorno, siamo una ASD in regime 398, e vorremmo porVi il seguente quesito in merito alla responsabilità dei soci nei confronti dei terzi: la premessa è che, sin dalla data della sua costituzione (1995), nella nostra Società è stato previsto l'utilizzo di un c/c bancario a firme congiunte tra il Presidente (rappresentante legale dell'amministrazione) e il cassiere (si badi bene non Tesoriere) al fine di avere un maggior controllo sulle spese a tutela del buon andamento dell'amministrazione dell'associazione.In caso di contestazione dell'amministrazione finanziaria (relativa ad esempio ad errati pagamenti iva/irpef che comportano la rideterminazione delle imposte) chi è responsabile e quindi eventualmente soggetto a risarcire tali somme? In primis ovviamente l'associazione col proprio fondo, ma in caso di insolvenza anche "colui che ha agito in nome e per conto dell'associazione". Considerando ovviamente come tale il Presidente, può essere considerato corresponsabile anche il cassiere che ha apposto la seconda firma sulle operazioni bancarie (assegni per pagamenti di campionati, attrezzature, etc etc)?Si ringrazia anticipatamente Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
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