Barbara AGOSTINIS
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Avvocato esperto in diritto dello sport e dottore di ricerca in diritto civile.
Svolge attività professionale anche in sede giurisdizionale nell’ambito del diritto sportivo.
È stata titolare dell’insegnamento di Diritto dello Sport e di insegnamenti affini presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. È componente del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il CONI (V sezione), è giudice del Tribunale disciplinare della I.A.A.F., nonché referente della Scuola dello Sport CONI Marche per l’area giuridica.
È autrice di molteplici pubblicazioni (testi e articoli) in materia di diritto dello sport e diritto civile; relatrice a numerosi Convegni, anche di rilevanza internazionale, e corsi di perfezionamento universitari in diritto e giustizia, nonché diritto e fiscalità dello sport.
Oltre a far parte del Comitato di Redazione Fiscosport, è socia dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (responsabile del Coordinamento Regione Marche).
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“PARCO AVVENTURA” – Risposta al Quesito dell’Utente n. 7345
Un parco avventura gestito nella forma della a.s.d. fa compilare il modulo di adesione: si chiede se sia necessario chiedere codice fiscale e copia del documento nel modulo, e se sia necessario rilasciare un tesserino.
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Utilizzo spazi dell’impianto in orari di chiusura, e responsabilità – Risposta al Quesito dell’Utente n. 2561
Il presidente di una a.s.d. ha ricevuto richiesta da parte dei soci atleti di poter frequentare la palestra e allenarsi negli orari di chiusura (quindi in assenza) degli allenatori; in considerazione del fatto che si tratta di soci regolarmente tesserati, si ritiene che dovrebbero poter usufruire degli spazi sede dell'associazione. Il dubbio è relativo alla responsabilità: chi risponde della sicurezza e dell'intervento in caso di malore?
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DIVERBI NELLA GESTIONE COMUNE DEL PALAZZETTO DELLO SPORT – Risposta al Quesito dell’Utente n. 9999
Due associazioni (A e B), gestiscono assieme un palazzetto dello sport con comodato del Comune regolarmente registrato, hanno affidato a un componente della asd B il compito di custodia della struttura, con rimborso spese corrisposto a mesi alterni. A seguito di alcune contestazioni, l'associazione A comunica a mezzo raccomandata A/R all'incaricato e alla B il venir meno della fiducia e dunque la volontà di non riconoscere tale mansione all'incaricato. Da entrambi non vi è stato alcun cenno di riscontro e il soggetto continua a porsi come incaricato alla custodia. Si chiede quale tutela abbia l'associazione A e come possa agire per spingere la controparte B ad affrontare il problema.
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MODALITA’ DI CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4140
Un'associazione sportiva dilettantistica in regime 398/91, con circa 250 atleti, intende modificare il proprio statuto (risalente al '95). L'attuale articolo relativo alla convocazione delle assemblee Ordinaria e Straordinaria prevede che l'avviso della convocazione dei soci avvenga mediante esposizione nella sede sociale dell' O.d.g. Si chiede se si tratti di modalità corretta, se sia sufficiente, o se sia opportuno affiancare una convocazione tracciabile come la mail o altra forma postale.
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OBBLIGO DOTAZIONE DI DEFIBRILLATORE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 16693
Si chiede quale sia la data ultima, secondo il decreto Balduzzi, entro la quale le Associazioni dovranno dotarsi di defibrillatore.
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Servizi a non soci e non tesserati e certificato medico – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20125
Una Asd Polisportiva affiliata alla Uisp, alla Fip e al Csen per le proprie attività sportive, chiede se, in caso di prestazioni di servizi a non soci e non tesserati (es. accompagnamento escursione cicloturistica a turisti in vacanza), sia necessario chiedere l'esibizione di certificato medico di idoneità fisica e come possa garantire adeguata copertura assicurativa per sé e per il soggetto che fruisce di detti servizi.
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CERTIFICATO MEDICO – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11319
Un'associazione organizza una pedalata in mtb non agonistica aperta a tutti, e un circuito di prove promozionali riservate ai bambini da 3 a 12 anni tesserati e non tesserati; all'associazione è stato segnalata l'esistenza dell'obbligo di richiedere la tessera a una federazione o Ente di promozione sportiva, o in alternativa l'esibizione di un certificato di sana e robusta costituzione. Si chiede conferma di detto obbligo, sottolineando che si tratta di un evento promozionale e occasionale. Si chiede altresì se corrisponda al vero che nelle corse podistiche non agonistiche inferiori a 20 km non serve esibire il certificato medico.
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Ambulanza in occasione di manifestazioni sportive – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10014
Si chiede se in occasione dell'organizzazione di eventi sportivi (gara di sci, corsa podistica, partita di calcio ecc) vi sia, ed eventualmente quale sia, una norma che regola l'obbligo della presenza dell'ambulanza e del medico a bordo.
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VISITA MEDICA PER ATTIVITA’ NON AGONISTICA – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19485
Tra la Legge 21/06/2013 e la Legge del 18/10/2014 - scrive un lettore - ci sarebbe una rilevante differenza: le Linee Guida della legge 2014 non prevedono l'obbligo della consegna della visita medica presso la sede della ASD; ma copia della medesima va conservata dal medico accertatore, compresi eventuali referti. Si chiede se tale mancata indicazione in una legge intitolata "Linee guida" giustifichi il rifiuto da parte di un soggetto di consegnare tale accertamento in virtù anche della legge sulla privacy. E, se così fosse, se sia sufficiente la dichiarazione da parte del soggetto praticante di essere in possesso della certificazione prevista dalle vigenti normative l. 18/10/2014 - visita medica, ancorché esibita all'atto dell'iscrizione a socio della a.s.d.
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VERIFICA (ex)ENPALS – Risposta al Quesito dell’Utente n. 16222
A seguito di una verifica Enpals di circa due anni fa, a una s.s.d. a r.l. è stato contestato il mancato pagamento di contributi relativamente ai cinque anni precedenti per un importo di circa 80.000,00; la società ha presentato ricorso senza aver mai avuto riscontro. Ora sostiene di aver ricevuto nuovamente richiesta di pagamento per un importo maggiorato. Si chiede se su una risposta al ricorso avrebbe potuto contare, se ora sia necessario presentare un nuovo ricorso e quali sarebbero le conseguenze personali dell'amministratore nell'ipotesi di soccombenza.
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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...
Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte






