Barbara AGOSTINIS
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Avvocato esperto in diritto dello sport e dottore di ricerca in diritto civile.
Svolge attività professionale anche in sede giurisdizionale nell’ambito del diritto sportivo.
È stata titolare dell’insegnamento di Diritto dello Sport e di insegnamenti affini presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. È componente del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il CONI (V sezione), è giudice del Tribunale disciplinare della I.A.A.F., nonché referente della Scuola dello Sport CONI Marche per l’area giuridica.
È autrice di molteplici pubblicazioni (testi e articoli) in materia di diritto dello sport e diritto civile; relatrice a numerosi Convegni, anche di rilevanza internazionale, e corsi di perfezionamento universitari in diritto e giustizia, nonché diritto e fiscalità dello sport.
Oltre a far parte del Comitato di Redazione Fiscosport, è socia dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (responsabile del Coordinamento Regione Marche).
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GESTIONE PREVIDENZIALE ISTRUTTORE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19681
Due soggetti dovrebbero aprire la partita IVA a breve, ma vi sono dubbi circa la posizione contributiva da assumere. Il primo soggetto è un istruttore di Taekwondoo che presterà attività presso una a.s.d. per la formazioni di atleti dilettanti e agonisti: trattandosi di una disciplina ben individuata con riconoscimento della Federazione Italiana (FITA) si chiede se sia più corretto iscriverlo alla gestione separata o alla gestione INPS (ex Enpals). Simile domanda viene posta per il caso del secondo soggetto, che insegnerà attività fisica presso le scuole materne ed elementari.
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MODALITA’ DI CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4140
Un'associazione sportiva dilettantistica in regime 398/91, con circa 250 atleti, intende modificare il proprio statuto (risalente al '95). L'attuale articolo relativo alla convocazione delle assemblee Ordinaria e Straordinaria prevede che l'avviso della convocazione dei soci avvenga mediante esposizione nella sede sociale dell' O.d.g. Si chiede se si tratti di modalità corretta, se sia sufficiente, o se sia opportuno affiancare una convocazione tracciabile come la mail o altra forma postale.
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OBBLIGO DOTAZIONE DI DEFIBRILLATORE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 16693
Si chiede quale sia la data ultima, secondo il decreto Balduzzi, entro la quale le Associazioni dovranno dotarsi di defibrillatore.
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Servizi a non soci e non tesserati e certificato medico – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20125
Una Asd Polisportiva affiliata alla Uisp, alla Fip e al Csen per le proprie attività sportive, chiede se, in caso di prestazioni di servizi a non soci e non tesserati (es. accompagnamento escursione cicloturistica a turisti in vacanza), sia necessario chiedere l'esibizione di certificato medico di idoneità fisica e come possa garantire adeguata copertura assicurativa per sé e per il soggetto che fruisce di detti servizi.
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CERTIFICATO PENALE – Risposta al QUESITO dell’Utente n. 17401
Si chiede se gli istruttori di a.s.d. e s.s.d., ai quali di anno in anno viene rinnovata l'offerta di collaborazione e che hanno rapporti in piscina e in palestra con minori, siano obbligati annualmente a richiedere il certificato penale
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CERTIFICATO MEDICO – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11319
Un'associazione organizza una pedalata in mtb non agonistica aperta a tutti, e un circuito di prove promozionali riservate ai bambini da 3 a 12 anni tesserati e non tesserati; all'associazione è stato segnalata l'esistenza dell'obbligo di richiedere la tessera a una federazione o Ente di promozione sportiva, o in alternativa l'esibizione di un certificato di sana e robusta costituzione. Si chiede conferma di detto obbligo, sottolineando che si tratta di un evento promozionale e occasionale. Si chiede altresì se corrisponda al vero che nelle corse podistiche non agonistiche inferiori a 20 km non serve esibire il certificato medico.
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Certificato medico agonistico – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20266
Si dà il caso di un tesserato che svolge attività sportiva agonistica all'interno di una a.s.d. ed è in regola con il certificato medico sportivo: mentre però il tesseramento scade il 30 agosto, il certificato è valido fino alla fine di aprile, quando cessano gli allenamenti con l'a.s.d. Premesso che nel beach volley l'iscrizione ai tornei federali non deve essere sottoscritta dall'associazione ma solo privatamente dal singolo atleta, si chiede se il presidente dell'a.s.d. possa essere ritenuto responsabile qualora il tesserato si iscriva a un torneo in giugno all'insaputa dell'a.s.d., e nell'occasione non provveda a rinnovare il certificato medico.
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Ambulanza in occasione di manifestazioni sportive – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10014
Si chiede se in occasione dell'organizzazione di eventi sportivi (gara di sci, corsa podistica, partita di calcio ecc) vi sia, ed eventualmente quale sia, una norma che regola l'obbligo della presenza dell'ambulanza e del medico a bordo.
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S.S.D. E CONTRATTI PUBBLICI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18721
Sulla base di una sentenza del Consiglio di Stato (Consiglio di Stato, Sez. V, 8/7/2002 n. 3790) relativa alla ammissibilità di una a.s.d a partecipare a una gara si chiede se le Società/Associazioni Sportive Dilettantistiche rientrino fra i soggetti a cui possono essere affidati i contratti pubblici, in particolare se rientrino nelle categorie di cui all'art 34, comma 1, lettere a), b), c), d), e), f) e f-bis) del Codice dei Contratti.
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VISITA MEDICA PER ATTIVITA’ NON AGONISTICA – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19485
Tra la Legge 21/06/2013 e la Legge del 18/10/2014 - scrive un lettore - ci sarebbe una rilevante differenza: le Linee Guida della legge 2014 non prevedono l'obbligo della consegna della visita medica presso la sede della ASD; ma copia della medesima va conservata dal medico accertatore, compresi eventuali referti. Si chiede se tale mancata indicazione in una legge intitolata "Linee guida" giustifichi il rifiuto da parte di un soggetto di consegnare tale accertamento in virtù anche della legge sulla privacy. E, se così fosse, se sia sufficiente la dichiarazione da parte del soggetto praticante di essere in possesso della certificazione prevista dalle vigenti normative l. 18/10/2014 - visita medica, ancorché esibita all'atto dell'iscrizione a socio della a.s.d.
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Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026






