Barbara AGOSTINIS
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Avvocato esperto in diritto dello sport e dottore di ricerca in diritto civile.
Svolge attività professionale anche in sede giurisdizionale nell’ambito del diritto sportivo.
È stata titolare dell’insegnamento di Diritto dello Sport e di insegnamenti affini presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. È componente del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il CONI (V sezione), è giudice del Tribunale disciplinare della I.A.A.F., nonché referente della Scuola dello Sport CONI Marche per l’area giuridica.
È autrice di molteplici pubblicazioni (testi e articoli) in materia di diritto dello sport e diritto civile; relatrice a numerosi Convegni, anche di rilevanza internazionale, e corsi di perfezionamento universitari in diritto e giustizia, nonché diritto e fiscalità dello sport.
Oltre a far parte del Comitato di Redazione Fiscosport, è socia dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (responsabile del Coordinamento Regione Marche).
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Pagamento quota associativa e di frequenza – Risposta al Quesito dell’Utente n. 17138
Si chiede se, in caso di prestito di atleta tesserato nelle squadre giovanili, la riscossione delle quote di associazione , frequenza spettino alla società che dà in prestito l’atleta ovvero a quella che beneficia del prestito. Entrando nel concreto: nella a.s.d. le quote sono divise in tre parti, quota associativa, di frequenza e di materiale sportivo. Al termine della stagione sportiva e prima del rinnovo per il successivo anno sportivo, si chiede anche a tutte le Junior, in teoria automaticamente ritesserate (le senior si svincolano a 21 anni), se hanno intenzione rinnovare l' impegno con la nostra a.s.d. per poterle ritesserare e quindi associare e poter programmare l'annata sportiva conoscendo le forze su cui contare. Tutte le atlete che si tesserano hanno, ad avviso di scrive, l'obbligo di pagare la quota associativa alla società con cui accettano di tesserarsi, prima di poter eventualmente essere cedute o prestate in corso d'anno, anche perchè se non fosse così non risulterebbero di fatto associate e quindi giuridicamente trasferibili. Anche una parte della quota di frequenza andrebbe corrisposta se l'atleta partecipa ad un periodo di attività o di materiale sportivo se consegnato.
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Compenso per “addetto di campo” – Risposta al Quesito dell’Utente n. 12792
Per tutto ciò che concerne l'attività sportiva propria (sistemazione delle panchine, smontare le reti di pallavolo installate nei campi di gioco, sistemazione tabellone, predisposizione referto di gara, pulizia del campo), una a.s.d. con solo codice fiscale si serve dell'opera di un associato, al quale viene dato mensilmente un compenso (mediamente circa € 120 mensili per 8 mesi). Per quanto sopra si chiede se il compenso che viene erogato possa rientrare nei limiti dei 7.500 euro previsti per gli istruttori e se, in caso di risposta affermativa, l'addetto di campo debba essere necessariamente un associato.
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QUOTA ASSOCIATIVA ANNUALE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 14789
Si chiede se la quota associativa annuale di una a.s.d. possa essere ripartita per i mesi di effettiva presenza, ad esempio qualora il nuovo socio arrivasse ad ottobre, oppure debba avere validità da ottobre a ottobre dell'anno dopo. Si chiede inoltre se un Socio Fondatore possa decidere di ritirarsi e cosa comporti questa decisione, per esempio se debba essere modificato lo Statuto.
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Modifica dell’affiliazione e statuto – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20489
Al momento della costituzione una a.s.d. ha inserito nello statuto la seguente frase"l'associazione ha per fine la pratica e l'incremento delle attività sportive promosse dalla Federazione Ginnastica d'Italia", nonchè altre frasi che riportano alle norme emanate da Federginnastica. Poichè la a.s.d. svolge solamente attività di fitness rivolta a tutti, senza partecipare ad alcuna gara, ora, anzichè rinnovare l'affiliazione annuale a Federginnastica, vorrebbe affiliarsi ad altro EPS. Si chiede se sia necessaria la modifica dello statuto quasi nella sua totalità - e in caso affermativo come procedere - oppure se sia sufficiente una delibera del consiglio direttivo.
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TESSERAMENTO DI NON SOCIO – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18324
Si chiede se dal punto di vista dell’ordinamento sportivo e della normativa fiscale è possibile per una a.s.d. accettare una richiesta di tesseramento diretta all’EPS di affiliazione dell'a.s.d., da un soggetto che non richiede di associarsi all'a.s.d., che non risulta associato ad altra a.s.d. e che intende frequentare le attività sportive dell’a.s.d. stessa.
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Richiesta di ammissione a socio A.D.P. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11515
Un istruttore di un' Associazione Dilettantistica Polisportiva regolarmente assunto con contratto di lavoro dipendente ha presentato domanda all'Associazione medesima per essere ammesso allo status di Socio ordinario. Si chiede entro quanto tempo debba pronunciarsi il Direttivo per comunicare se la richiesta è stata accolta (lo Statuto non prevede alcun termine), e, in caso di mancata risposta del Direttivo, a quale autorità di controllo si possa denunciare tale condotta ritenuta scorretta. Si chiede inoltre se il socio ordinario, in assenza di specifiche indicazioni nello statuto, possa avere accesso ai libri sociali e contabili dell'Associazione.
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“PARCO AVVENTURA” – Risposta al Quesito dell’Utente n. 7345
Un parco avventura gestito nella forma della a.s.d. fa compilare il modulo di adesione: si chiede se sia necessario chiedere codice fiscale e copia del documento nel modulo, e se sia necessario rilasciare un tesserino.
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Utilizzo spazi dell’impianto in orari di chiusura, e responsabilità – Risposta al Quesito dell’Utente n. 2561
Il presidente di una a.s.d. ha ricevuto richiesta da parte dei soci atleti di poter frequentare la palestra e allenarsi negli orari di chiusura (quindi in assenza) degli allenatori; in considerazione del fatto che si tratta di soci regolarmente tesserati, si ritiene che dovrebbero poter usufruire degli spazi sede dell'associazione. Il dubbio è relativo alla responsabilità: chi risponde della sicurezza e dell'intervento in caso di malore?
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LA FORMAZIONE DEI TECNICI FEDERALI (NEL NOSTRO ORDINAMENTO) E LA LORO CIRCOLAZIONE IN AMBITO COMUNITARIO (A margine del Quesito dell’Utente n. 16693)
Prendiamo spunto dal quesito di un nostro gentile Lettore per approfondire il tema del riconoscimento delle professioni sportive a livello comunitario: un presidente provinciale di un EPS chiede infatti se i diplomi di qualifica tecnica (allenatore, istruttore, .. ) rilasciati all'estero siano validi anche in Italia, e se vi sia - ed eventualmente quale sia - la normativa di legge che disciplina il rilascio dei diplomi di qualifica tecnica in Italia, sia da parte del CONI, delle Federazioni Sportive Nazionali che degli Enti di Promozione Sportiva.
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DIVERBI NELLA GESTIONE COMUNE DEL PALAZZETTO DELLO SPORT – Risposta al Quesito dell’Utente n. 9999
Due associazioni (A e B), gestiscono assieme un palazzetto dello sport con comodato del Comune regolarmente registrato, hanno affidato a un componente della asd B il compito di custodia della struttura, con rimborso spese corrisposto a mesi alterni. A seguito di alcune contestazioni, l'associazione A comunica a mezzo raccomandata A/R all'incaricato e alla B il venir meno della fiducia e dunque la volontà di non riconoscere tale mansione all'incaricato. Da entrambi non vi è stato alcun cenno di riscontro e il soggetto continua a porsi come incaricato alla custodia. Si chiede quale tutela abbia l'associazione A e come possa agire per spingere la controparte B ad affrontare il problema.
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Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026






