Pubblicato sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali il decreto che dà attuazione all'art. 53 del CTS
Abbiamo il numero del decreto (n. 106 del 15 settembre 2020), e abbiamo il testo – già registrato alla Corte dei Conti il 30 settembre scorso: manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, a seguito della quale, una volta stabilito lo stato di realizzazione del sistema telematico, verrà dato il via al processo di “popolamento iniziale del RUNTS” (così è rubricato il Titolo VIII del decreto).
Pubblicheremo a breve l’esame nel dettaglio delle procedure di iscrizione e cancellazione dal Registro, delle sue modalità di funzionamento, degli adempimenti richiesti dal decreto.
Nel frattempo ricordiamo ai nostri lettori che è disponibile l’approfondimento a cura di Gianpaolo Concari, pubblicato un mese fa, in occasione dell’accordo della Conferenza Stato-Regioni.
Un articolato quesito giunto in redazione offre l’occasione per riprendere un tema complesso che genera molti dubbi e incertezze nella gestione dei rapporti con i praticanti l’attività sportiva. Rinviando per ogni ulteriore approfondimento ai numerosi contributi pubblicati su questa Rivista proviamo a stilare una sorta di vademecum per il corretto inquadramento della figura del socio e del tesserato, partendo dal presupposto che in un’associazione sportiva dilettantistica si possono individuare di regola - e fatte salve diverse prescrizioni regolamentari da parte degli organismi affilianti - almeno tre categorie di partecipanti: i soci tesserati, i soci non tesserati, i tesserati non soci