Soci, familiari e ospiti presso a.s.d. e fruizione servizi – Risposta al Quesito dell’Utente...

Una a.s.d., che pratica sport nautici ed è dotata di un piccolo stabilimento balneare presso la sede, chiede quale comportamento si possa adottare per rendere fruibili i servizi ai familiari e ospiti dell'associato/tesserato (cioè di colui che pratica l'attività sportiva di riferimento) senza incorrere in sanzioni. Si fa presente che lo stabilimento è gestito direttamente dalla a.s.d. in regime di legge 398/91 e che i corrispettivi derivanti da tale servizio vengono posti a tassazione secondo le previsione della predetta legge.

Soci, Tesserati, Collaboratori esterni – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22928

Il presidente di una a.s.d. regolarmente affiliata alla FCI e iscritta al registro CONI ha provveduto a sistemare la posizione dei partecipanti all'a.s.d., dividendoli in tre categorie: SOCI - iscritti a libro soci con diritto di voto in assemblea; TESSERATI - non iscritti a libro soci - sono tutti gli atleti (quasi tutti minorenni) in possesso di tessera FCI o di EPS; CLIENTI - sono gli avventori esterni che pagano l'accesso alla pista (BMX) o che partecipano, pagando, ai corsi organizzati dalla a.s.d. Per questi ultimi il corrispettivo viene assoggettato a IVA che vien liquidata ex 398/92 al 50%. Vengono inoltre organizzati presso scuole d'infanzia e primarie, in collaborazione con le varie Polizie Municipali, corsi legati all'uso della bicicletta per l'apprendimento del Codice della Strada, ed eventi promozionali all'uso della bicicletta in occasione di attività organizzate da Comuni, Province, Regioni, Enti Fiera, quali: feste dello sport, giornate ecologiche etc... per le quali viene emessa fattura IVA per il corrispettivo del servizio prestato. Per organizzare le ultime citate manifestazioni la a.s.d. si avvale di collaboratori volontari ai quali non viene dato compenso, e se fosse dato dato rientrerebbe nell'attività istituzionale e quindi sarebbe regolato sempre ex 398/92. Tali soggetti non sono né SOCI né CLIENTI né TESSERATI. Fino all'anno scorso venivano inseriti a libro soci e assicurati con polizza RC stipulata direttamente dalla a.s.d. In che modo possono essere inseriti all'interno della attività sociale? a tal proposito si chiede anche se l'attributo TESSERATO riguardi i tesserati FCI o EPS o si intendono TESSERATI in primo luogo coloro che chiedono, con scheda di adesione, di "TESSERARSI" all'a.s.d.? se cosi fosse all'interno dei tesserati all'a.s.d. ci sarebbero sia i tesserati FCI o a.s.d. che andranno traslati al Registro CONI sia i tesserati all'a.s.d. senza alcuna tessera federale. A parere di chi scrive ciò non sarebbe preclusivo e risolverebbe il problema, in quanto all'interno della categoria TESSERATI vi sarebbero sia coloro che hanno la tessera federale o di EPS sia coloro che partecipano all'attività senza alcuna tessera federale ma solo con la tessera dell'a.s.d.

Quali informazioni sono obbligatorie e/o facoltative ai fini dell’iscrizione al Registro CONI? (A margine...

La richiesta di delucidazioni relativamente alle informazioni obbligatorie e facoltative da inserire nel Registro Coni per poter avere il riconoscimento come a.s.d. offre lo spunto per ricordare natura e funzione del Registro 2.0 e di esporre in sintesi gli adempimenti a cui sono tenuti i sodalizi sportivi.

Questioni fiscali a seguito di accordo di collaborazione tra due s.s.d. per l’organizzazione e...

Due s.s.d. di motociclismo affiliate all'ASI (per semplicità le chiameremo A e B) firmano un accordo di collaborazione sportiva per partecipare al campionato italiano di velocità circuito della Federazione Motociclistica Italiana. Si specifica che entrambe le s.s.d. non sono affiliate alla FMI ma da questa hanno solo la licenza per gareggiare. Il contratto prevede che la società A metta a disposizione un proprio pilota (in quanto ritenuto il più bravo fra quelli dei due team) facendolo gareggiare per la s.s.d. B accollandosi parte delle spese che andranno ad affrontare, tra cui l'iscrizione, e che la società B metta a disposizione moto, tecnici e si accolli l'altra parte dei costi. La società A reperirà risorse finanziarie con la pubblicità che esporrà sulla tuta del pilota oltre che sul proprio sito. Le domande sono: - la società A può essere considerata no profit per il fatto che come entrate avrà unicamente la pubblicità senza gareggiare in maniera diretta o meglio attraverso la collaborazione con la ssd B? (tale possibilità è prevista dallo statuto che recita "sostenere, sia sul piano economico che organizzativo, altre società e/o associazioni sportive dilettantistiche che svolgono attività sportiva nell'ambito dei programmi delle federazioni sportive nazionali e degli enti di promozione sportiva."); - quali problemi fiscali ci possono essere?

Richiesta di emissione fattura a fronte dell’iscrizione all’attività sportiva – Risposta al Quesito dell’Utente...

Una a.s.d. ha ricevuto la richiesta di emettere fattura elettronica riferita all’iscrizione annuale all'attività (esclusivamente rivolta alla fascia di età 7-16 anni per l’avviamento al ciclismo). La richiesta è avanzata da un genitore nella cui azienda il contratto integrativo ha previsto l’erogazione di un buono Welfare 2.0 a favore dei propri dipendenti e loro familiari e la società terza incaricata di svolgere il servizio di erogazione lo adempie solo a fronte della presentazione della fattura. Si chiede se, qualora venga emessa fattura, questa sia o non sia esente da IVA.

Allenatori soci e allenatori professionisti – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23437

In considerazione del divieto di distribuire utili in un'a.s.d. si chiede se sia lecito che un allenatore (retribuito con compenso per sportivo dilettante e tesserato alla federazione) sia anche socio dell'a.s.d. Si chiede inoltre se sia possibile retribuire con compenso sportivo dilettantistico art. 67 T.U.I.R. (compenso inferiore ad euro 10.000) un professore di ginnastica che svolge per soli due mesi in un anno un'attività sportiva in palestra in preparazione all'attività su ghiaccio invernale.

Inquadramento allenatori laureati in scienze motorie – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23105

Si chiede come meglio inquadrare un allenatore (pattinaggio artistico - FISR) in possesso di una laurea in scienze motorie che svolge la sua attività didattica per una A.s.d., e come comportarsi se la persona esercitasse attività di insegnamento (insegnante di attività motoria - no pattinaggio artistico), regolarmente retribuita con contratto a tempo indeterminato, presso un istituto scolastico.

Smarrimento dell’atto costitutivo originale e regolarizzazione della a.s.d. presso l’Agenzia delle Entrate – Risposta...

Un'a.s.d. affiliata FSI e costituitasi nel 2006 con solo codice fiscale deve procedere a registrare l'associazione presso l'Agenzia delle entrate, che ha richiesto lo statuto e l'atto costitutivo firmato in originale: di quest'ultimo il consiglio direttivo dispone solo di una copia senza le firme originali delle persone partecipanti all'assemblea costituente, che oggi non sono rintracciabili. L'agenzia delle entrate, pur avendo il codice fiscale dell'associazione, dice di non riuscire a rintracciare l'atto costitutivo. La federazione scacchistica non dispone dell'atto costitutivo originale perché troppo vecchio. Si chiede come regolarizzare la posizione della a.s.d. presso l'agenzia delle entrate.

Somministrazione di bevande e barrette proteiche – Risposta al Quesito dell’Utente n. 7610

Un'a.s.d. con codice fiscale, affiliata a un ente di promozione sportiva riconosciuto dal ministero degli interni, chiede se tale posizione consenta di effettuare la vendita di bibite e barrette proteiche e di considerare tali entrate decommercializzate grazie all'affiliazione all'ente riconosciuto dal ministero degli interni o se invece debba aprire partita IVA con opzione alla L. 398/91.

Modello EAS e attività decommercializzate – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23609

Una a.s.d. con codice fiscale (senza p.IVA) e registrata al CONI ha presentato il modello EAS 3 anni fa, all’atto della costituzione; si chiede se sia corretta la lettura di quanto riportato nel sito dell'Agenzia delle Entrate, secondo cui per le a.s.d. che non svolgono attività commerciale sembri non essere obbligatorio, e quando si applichi l'onere di presentazione per avere la decommercializzazione delle attività commerciali connesse (quali ad esempio i Corsi). Si chiede inoltre - non trovando più la documentazione del modello già presentato - come si faccia a sapere di essere in regola relativamente al modello EAS.

Resta connesso

2,857FansMi piace
216FollowerSegui

Ultimi articoli

Tracciabilità dei pagamenti e detassazione di due eventi annui: regole confermate

0
Il D.lgs. 33/2025, all'art. 241, ha disposto l'abrogazione dell'art. 25 della legge 133/1999, cancellando in particolare la possibilità di detassare i proventi di due eventi all'anno. Confermate che nessun intervento correttivo o interpretativo è intervenuto nel frattempo, e che pertanto dal 2026 troverà applicazione l'abrogazione di tale misura agevolativa?