QUESITO N. 312 del 11/11/2007 – utente fiscosport n. 8316 – prov.di BARI

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L'iscrizione al registro del CONI è obbligatoria? E a quale tipo di benefici fiscali si può accedere con tale iscrizione? risposta a cura del Dott. Mauro Turri, Collaboratore della redazione Fiscosport - Milano

QUESITO N. 318 del 14/11/2007 – utente fiscosport n. 8626 – prov.di GENOVA

Buongiorno, sono il Presidente di una Polisportiva dilettantistica affiliata alla FIPAV. Da gennaio gestiamo una palestra di proprietà del Comune di Genova al quale paghiamo un affitto annuale. Vorremmo sapere se quando affittiamo a nostra volta la palestra a società regolarmente affiliate a federazione sportiva o ente riconosciuto dal Coni dobbiamo applicare il 20% di IVA, o se il caso specifico è esente sempre in base all' art 10 legge 633/1972. Grazie e cordiali saluti. risposta a cura del Dott. Andrea Liparata, Consulente Regionale Fiscosport Lazio

QUESITO N. 316 del 13/11/2007 – utente fiscosport n. 9293 – prov.di AGRIGENTO

Le frecce di indicazione della sede del sodalizio sportivo collocate per strada che indicano il nome del sodalizio e la via sono soggette alla tassa pubblicitaria comunale? grazie! risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena

QUESITO N. 317 del 13/11/2007 – utente fiscosport n. 5088 – prov.di IMPERIA

Il mio non è un quesito ma un'osservazione all'articolo riguardante la possibile esenzione dalla redazione degli elenchi dei clienti e fornitori per le società sportive a r.l. dilettantistiche che hanno optato per il regime 398/91. E' vero che tale regime è da considerare semplificato ma le Società di capitali devono comunque tenere per obbligo la contabilità ordinaria. Non credete che tale incombenza obblighi per conseguenza dette società sportive a presentare gli elenchi con l'avvertenza che, avendo aderito alla 398/91 e non avendo quindi ricavi superiori a € 250.000 invece che entro il 15/10 devono presentarli entro il 15/11? Cordialità risposta a cura del Rag. Pietro Canta, Consulente Nazionale Fiscosport  

QUESITO N. 315 del 12/11/2007 – utente fiscosport n. 4903 – prov.di TORINO

A seguito della decisione dell'assemblea dei soci di far coincidere l'anno sociale (che andava dal 1 ottobre al 30 settembre dell'anno successivo) con l'anno solare, quest'anno abbiamo un esercizio di 15 mesi. Il limite di 250.000 € per periodo d'imposta stabilito dalla 398/91 e succ. modif. resta invariato o viene aumentato proporzionalmente per i tre mesi supplementari? Grazie e cordiali saluti. risposta a cura del Dott. Roberto Conti, Consulente Provinciale Fiscosport Cremona

QUESITO N. 314 del 12/11/2007 – utente fiscosport n. 5300 – prov.di MATERA

Le associazioni sportive dilettantistiche in regime di contabilita forfettaria secondo la legge 398/91 devono incassare le quote di iscrizione e per la frequenza dell'attività sportiva tramite bonifico bancario o assegno o anche per contante essendo l'importo molto spesso inferiore alle 516.45 euro, per poterle quindi poi detrarre dalle tasse come spese sostenute dalle famiglie per la pratica sportiva? risposta a cura del Dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana

QUESITO N. 310 del 07/11/2007 – utente fiscosport n. 4447 – prov.di VICENZA

Premesso: - che un'associazione sportiva dilettantistica è iscritta alla Federazione ed è composta da n.10 associati, -che essa gestisce una squadra sportiva dilettantistica-che essa gestisce una scuola di pallacanestro (lo statuto lo prevede) con numerosi utenti non soci ma che pagano una quota per tale apprendimento, tutto ciò premesso chiedesi se una tale impostazione può mantenere le caratteristiche di una associazione sportiva dilettantistica e se i proventi della "scuola" possono intendersi istituzionali e non commerciali. risposta a cura della Dott.ssa Francesca Scendoni, Collaboratrice della redazione Fiscosport - Ascoli Piceno

QUESITO N. 484 del 06/03/2010 – utente fiscosport n.6821 – prov.di GENOVA

Gentile fiscosport, avrei un paio di quesiti da sottoporre alla Vostra attenzione. Siamo una sezione sportiva di una Associazione Sportiva Dilettantistica polisportiva, costituitasi con un atto interno nel 1997. Domande: 1. per l'affiliazione alle Federazioni sportive noi abbiamo sempre indicato il Consiglio Direttivo della sezione e il presidente della stessa, anche in considerazione del fatto che il registro CONI ci chiede, per l'iscrizione, il nome del presidente della sezione sportiva e non della Associazione polisportiva (il cui presidente è il legale rappresentante). E' corretto? 2. visto che la sezione si pone quasi come soggetto autonomo (nelle decisione sportive, nella partecipazione a gare ecc.) con un proprio bilancio (che ovviamente entra poi a far parte del bilancio complessivo dell'Associazione polisportiva), non sarebbe più opportuno che avesse un proprio statuto? Fino ad oggi si è sempre fatto riferimento allo statuto dell'Associazione polisportiva, cui allegavamo l'atto costitutivo della sezione. 3. si consideri inoltre che tutti gli atti nei confronti della federazione sportiva vengono firmati dal presidente della sezione. E' corretto? Vi ringrazio per la cortese attenzione. risposta a cura del Dott. Stefano Mainardis, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Pordenone

QUESITO N. 308 del 05/11/2007 – utente fiscosport n. 2499 – prov.di ANCONA

Siamo una associazione sportiva dilettantistica di rugby ed operiamo in un impianto di proprietà del Comune condotto in gestione. Per la momentanea impraticabilità di un altro campo, il Comune ci ha invitato ad ospitare gli allenamenti di un'altra associazione sportiva dilettantistica di calcio, dietro l'applicazione di una tariffa indicata dall'amministrazione. Tali importi devono essere maggiorati dell'iva? E' sufficiente rilasciare una ricevuta o dobbiamo emettere una fattura. Precisiamo che la nostra associazione opera in regime agevolato legge 398/91, emette fatture di pubblicità ed è iscritta regolarmente al registro delle società ed associazioni sportive dilettantistiche tenuto dal Coni. Ringraziamo per le delucidazioni che ci potrete fornire. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena

QUESITO N. 309 del 06/11/2007 – utente fiscosport n. 417 – prov.di BOLZANO

Nella Vs. risposta al quesito n.281 del 23.04.2007 indicate l`applicazione del "principio di cassa" per la determinazione della base imponibile IRES di una associazione sportiva dilettantistica in regime L.398/91. A proposito gradirei avere la Vs. conferma, se tale criterio debba intendersi applicabile solo per le imposte dirette o se possa valere anche per l`IVA? Mi risulta che la SIAE e parte della dottrina si è espressa per l`applicazione del "principio di competenza" ai fini dell`individuazione dell`IVA da liquidare, tenendo peró conto che: - per i proventi incassati senza fattura (esp. biglietteria) si segue il criterio di cassa; - per i proventi fatturati ancorché riscossi, si applica il criterio di competenza ("criterio di fatturazione"). Seguendo questo orientamento si applicano due criteri l`uno ai fini IVA e l`altro per le imposte sui redditi, che onestamente non mi sembra molto corretto. Quale é la Vs. posizione in merito? Grazie e cordiali saluti. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena

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