QUESITO N. 380 del 07/05/2008 – utente fiscosport n.8933 – prov. di AGRIGENTO

Salve, sono il presidente di una associazione sportiva dilettantistica in regola con le attuali normative. Se è possibile vorrei porre tre quesiti: 1 - L'importo per un contratto di collaborazione sportiva dilettantistica al limite dei € 7.500,00, deve essere mensile, oppure ad ora? 2 - La collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale al limite dei € 7.500,00, ha le stesse caratteristiche del contratto di collaborazione sportiva dilettantistica? 3 - Per questi due, sopra elencati, tipi di collaborazione è necessario essere soci dell'associazione sportiva dilettantistica? Con l'occasione porgo i miei apprezzamenti per la vostra professionalità. Grazie. risposta a cura del Dott. Fabio Fraternali, Commercialista in Rimini

QUESITO N. 376 del 11/04/2008 – utente fiscosport n.5078 – prov.di NAPOLI

Salve, sono la Vicepresidente di un'associazione polisportiva dilettantistica regolarmente iscritta al Registro Nazionale C.O.N.I. Dal 2005 abbiamo in corso un contratto business di telefonia mobile con l'azienda 3. Da precedente Vs risposta a specifico quesito ho annotato che le a.s. dilettantistiche sono esonerate dal pagamento della tassa di concessione governativa. Ho pertanto richiesto al gestore telefonico tale esonero edil rimborso di quanto nel frattempo versato. Dopo uno scambio ripetuto di e-mail in ultimo mi è pervenuta la seguente: "Gentile Sig.ra ..., in merito alla sua richiesta, le confermiamo che le associazioni sportive dilettantistiche hanno l'esenzione dalla tassa concessione governativa in quanto considerate delle onlus. Per poter procedere alla esclusione delle tasse è necessaria la documentazione attestante l'iscrizione presso la competente Direzione Regionale delle Entrate per l'assunzione della qualifica di ONLUS. Siamo a disposizione per eventuali comunicazioni ...". Potreste chiarirmi se l'iscrizione richiesta è effettivamente requisito necessario per l'esonero in argomento? Come devo comportarmi conseguentemente? Grazie e complimenti per la puntualità e precisione delle informazioni agli abbonati. risposta a cura del Dott. Gianfranco Fumarola, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Martina Franca (TA)

QUESITO N. 375 del 09/04/2008 – utente fiscosport n.417 – prov.di BOLZANO

5 Per Mille alle associazione sportive dilettantistiche : … e se intendo rinunciare, cose devo fare? Come noto, le associazioni sportive dilettantistiche iscritte nel registro CONI, in base all`iter procedurale previsto, risultano automaticamente iscritte nell`elenco dei possibili beneficiari del cinque per mille 2008. Mentre per gli enti di cui alla lettera a) (ONLUS, ecc.) la circolare n. 27/E del 26 marzo 2008 dell`Agenzia delle Entrate, prevede dopo l`iscrizione l`invio da parte dei legali rappresentati di una dichiarazione che attesti il permanere dei requisiti che danno diritto all`iscrizione, e se tale invio non avviene entro il 30.06.2008, l`iscrizione decade e l`ente viene cancellato dall`elenco, questo obbligo non è previsto per le associazioni sportive dilettantistiche. Alla luce degli adempimenti burocratici (rendiconto) e il rischio di possibili controlli da parte dell`autoritá finanziaria, se una associazione sportiva dilettantistica, iscritta nell`elenco dei beneficiari del 5 per mille, NON intende essere destinataria del cinque per mille, cose deve fare? L`associazione potrebbe chiedere la cancellazione dall`elenco dei beneficiari, inviando entro il 30.06.08 una dichiarazione a mezzo raccomandata a r. alla Direzione Regionale dell’ Agenzia territorialmente competente, con cui dichiara che non intende essere destinataria del cinque per mille? Oppure esiste un`altro modo per comunicare tale rifiuto? Gradirei gentilmente la Vostra opinione in merito. Cordiali saluti risposta a cura del Rag. Pietro Canta, Coordinatore Nazionale dei Consulenti Fiscosport - Imperia

QUESITO N. 374 del 05/04/2008 – utente fiscosport n.9412 – prov.di SIENA

Desidererei sapere se una associazione sportiva dilettantistica A può stipulare e sottoscrivere un contratto di fornitura di materiale sportivo con una ditta commerciale B, dove viene espressamente specificato che i rapporti commerciali e l'emissione di documenti fiscali avverrà esclusivamente tra B (la ditta-sponsor interessata alla promozione della propria attività) e C (la ditta fornitrice del materiale sportivo). Ringrazio anticipatamente per la cortese risposta. risposta a cura del Rag. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Soragna (PR)

QUESITO N. 373 del 04/04/2008 – utente fiscosport n.8018 – prov.di PORDENONE

Volevo aprire partita IVA per il circolo scacchi e sono incappato nel modello AA7/8 che al quadro I introduce l'indicazione dell'immobile dove si svolge l'attività, con tanto di mappale e estremi di registrazione del contratto di locazione o comodato. ahime! non posso dire di avere una sede vera e propria, si organizza un pò di qua e un pò di là ... nelle piazze ... nei bar ... nelle scuole. Mi interessa emettere fattura per i corsi presso le scuole, o incassare pubblicità, ecc.. (la sede legale è posta presso la mia abitazione) qualcuno si è già scontrato con questo problema? Come lo risolvo? ho cercato di spiegare all'impiegato dell'ufficio entrate, ma niente da fare, l'indicazione dei dati al quadro I è secondo lui obbligatoria! risposta a cura del Dott. Enzo Marra, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli

QUESITO N. 372 del 26/03/2008 – utente fiscosport n.8477 – prov.di CATANZARO

La piscina di proprietà comunale viene gestita da una spa a partecipazione totalitaria del comune e l'attività sportiva (corsi nuoto) viene espletata da un'associazione sportiva dilettantistica affiliata FIN e iscritta al registro delle società sportive presso il CONI Ci si domanda sulla possibilità di evitare il pagamento dei canoni acqua allo stesso comune proprietario degli impianti (il pagamento avviene attualmente in capo alla spa e viene rimborsato in parte dall'asd come quota spese per lo svolgimento delle proprie attività sportive dilettantistiche). risposta a cura del Dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche - Pesaro

QUESITO N. 370 del 25/03/2008 – utente fiscosport n.8428 – prov.di CATANIA

Sono il Segretario di un'associazione sportiva dilettantistica affiliata alla FIN iscritta al registro del CONI titolare di licenza di scuola nuoto federale, e partecipante al campionato di serie B femminile e campionati giovanili di pallanuoto. Le scrivo in conseguenza di una ispezione dell’ENPALS presso la struttura privata dove abbiamo lo spazio acqua e svolgiamo la nostra attività istituzionale, l’ispettore dopo aver richiesto la certificazione dei compensi dati ai nostri istruttori negli anni 2005/06/07 vuole sentire quegli istruttori che hanno superato per anno solare la somma di EURO 4.500. Da questo ne deduco che quanto scritto nella circolare del CONI del 19 dicembre non viene applicato, quindi da quello che ci sta succedendo la circolare del CONI non conta nulla perché secondo l’ENPALS se un istruttore opera con regolarità di orari e di giorni è un lavoratore professionista soggetto ad ENPALS. Ma dove esiste quela attività sportiva e addestrativi che non si distingue per regolarità di impegno e di tempo degli istruttori? Detto ciò Le chiedo se gli istruttori della scuola nuoto sia adulti che bambini che acquagym pallanuoto, sono redditi diversi o no. Vorrei avere da Lei la posizione ufficiale e chiara e la linea da seguire. Sicuro di una Sua pronta risposta Le porgo i più cordiali saluti. risposta a cura del Dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche - Pesaro

QUESITO N. 371 del 25/03/2008 – utente fiscosport n.9306 – prov.di FOGGIA

L’associazione sportiva dilettantistica (A) affiliata al CUSI e alla FIGC, gestisce dei campi di calcio nei confronti dei propri tesserati. Si chiede, se la concessione del campo di calcio ad un'altra associazione sportiva dilettantistica (B), dietro corrispettivo commisurato alle spese di gestione della struttura, debba essere considerata attività di tipo commerciale o di tipo istituzionale. In altri termini, il corrispettivo deve essere fatturato? Si precisa inoltre che i tecnici e gli atleti dell'associazione sportiva dilettantistica (B) oltre ad essere tesserati FIGC, sono anche tesserati CUSI per il tramite dell'associazione sportiva dilettantistica (A). Il corrispettivo è erogato dall'associazione sportiva dilettantistica (B) e non dai suoi singoli tesserati. Grazie risposta a cura del Dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche - Pesaro

QUESITO N. 368 del 24/03/2008 – utente fiscosport n.9454 – prov.di BARI

Buongiorno, sono un socio di un circolo velico regolarmente iscritto alla FIV ed avente partita IVA e perciò Vi chiedo se, per il 2008, è possibile far richiesta di partecipare alla ripartizione del 5 per mille e come? Cordiali saluti risposta a cura del Rag. Gianpaolo Concari - Collaboratore della Redazione Fiscosport - Soragna (PR)

QUESITO N. 366 del 23/03/2008 – utente fiscosport n.5286 – prov.di ANCONA

PROBLEMI NELLA REGISTRAZIONE AL REGISTRO NAZIONALE CONI : sono il presidente di una associazione sportiva dilettantistica attiva nella pratica e nella diffusione dello sport della Vela. L'associazione è stata costituita nel gennaio del 2005, e lo statuto è conforme a tutte le disposizioni di cui all'art. 90 della legge 289/2002 commi 17-18-18bis, così come modificati successivamente dal DL 22 marzo 2004 n° 72. In merito alle modifiche apportate dal sopraccitato D.L., voglio evidenziare l'abrogazione del punto a)7 del comma 18 della legge 289 e cioè dell' "obbligo di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI nonché agli statuti e ai regolamenti delle federazioni sportive nazionali o dell'ente di promozione sportiva cui la società o l'associazione intende affiliarsi". Conformemente a quanto sopra esposto, lo statuto della nostra associazione non riporta quindi alcun esplicito riferimento a tale obbligo, abrogato al momento della costituzione dell'associazione dall'entrata in vigore del DL 22 marzo 2004 n° 72. La nostra associazione è affiliata ad un Ente di Promozione Sportiva (UISP) sin dal momento della costituzione, e nell'atto costitutivo viene espressamente approvato lo statuto della stessa UISP, aderendo a questa ed adottandone la sua tessera nazionale come tessera della nostra associazione. Fatte queste premesse, nel momento dell'iscrizione dell'associazione al registro nazionale del CONI, è necessario stampare una autodichiarazione in cui viene dichiarato che nello statuto della associazione è espressamente previsto (riporto testualmente) "l'obbligo di conformarsi alle norme ed alle direttive del CONI nonché allo Statuto ed ai regolamenti di UISP". In realtà nello statuto, stante le premesse di cui sopra, non vi sono espressamente previsti tali obblighi. Come occorre comportarsi in questo caso? a) Bisogna modificare lo statuto prima di procedere con l'iscrizione b) Essendo affiliati alla UISP ed avendo espressamente approvato il suo statuto nell’atto costitutivo, si ritiene la dichiarazione veritiera. RingraziandoVi per una Vostra sollecita interpretazione, invio cordiali saluti. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena

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Uno sportivo diettantistico fattura sia a A.S.D. che a ditte commerciali, es. SRL. Nella compilazione della Dichiarazione dei Redditi le soglie di esenzione potranno essere applicate per entrambi i clienti? Esempio: fattura a ASD €7.000 + fattura a SRL €8.000: pagherà solo Inps sul 50% dei 10.000€? O danno diritto alla franchigia solo le ASD?