QUESITO N. 427 del 18/03/2009 – utente fiscosport n.8856 – prov.di TRENTO

Siamo un' associazione sportiva dilettantistica in regime 398, abbiamo sia entrate commerciali ma soprattutto istituzionali. Per il kit societario acquistiamo merce dalla Spagna. Ci arriva regolare fattura e noi paghiamo. La mia domanda: dobbiamo pagare l' IVA in Italia o è già compresa nella nostra fattura, che comunque non esplicita l'IVA spagnola? Se i genitori contribuiscono al kit con una quota che copre solamente il puro costo e a volte è sotto, dobbiamo considerare queste entrate come commerciali o possiamo considerarle come istituzionali? Grazie risposta a cura del Dott. Marco D'Isanto, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli

QUESITO N. 426 del 16/03/2009 – utente fiscosport n.11099 – prov.di PADOVA

Buongiorno, sono un allenatore di calcio a 5, la mia squadra è affiliata ad una società di calcio a 11. Dalla prossima stagione vorremmo cheidere una scissione e quindi creare una società nostra, specifica del calcio a 5 in quanto le due reltà nonostante simili siano diverse. Potreste darmi voi tutte le informazioni fiscali /legali del caso? Ringraziandovi porgo distinti saluti risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Padova

QUESITO N. 425 del 13/03/2009 – utente fiscosport n.2904 – prov.di MASSA CARRARA

La squadra ciclistica della quale faccio parte (associazione in regime L. 398/91), occupandomi della amministrazione, a partire dall'anno appena iniziato ha deciso di attivare una sezione triathlon particolarmente orientata ai giovani. Vorrei sapere se la ricevuta che rilasceremo ai ragazzi minori di 18 anni per l'iscrizione ed il tesseramento annuo alla nostra squadra consente ai genitori (fermo restando il pagamento effettuato tramite bonifico/assegno) di beneficiare in dichiarazione dei redditi della detrazione per spese per attività sportiva prevista dalla L. 296/06. Sempre nel corso dell'anno e per la stessa disciplina sportiva abbiamo intenzione di organizzare una gara promozionale ed un campus di alcune settimane. Tali iniziative vedranno la partecipazione, oltre che dei ragazzi iscritti alla nostra squadra, anche di ragazzi iscritti ad altre società. In tal caso, sempre per consentire ai genitori il beneficio della suddetta detrazione, quali adempimenti dobbiamo eseguire in sede di raccolta delle iscrizioni? La ricevuta da rilasciare sarà uguale indipendentemente dalla federazione di appartenenza dei singoli ragazzi? Grazie. risposta a cura del Dott. Gianfranco Fumarola, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Martina Franca (TA)

QUESITO N. 424 del 10/03/2009 – utente fiscosport n.4934 – prov.di GENOVA

Buongiorno, sono il consulente di una società sportiva dilettantistica che svolge la propria attività nell'ambito rugbystico e che rientra per volume di ricavi nei limiti fiscali previsti dalla L. 398/91. La nostra attività viene svolta su di un campo di proprietà del comune con il quale è stata stipulata una convenzione ventennale per l'utilizzo esclusivo alla nostra società. Quest'anno abbiamo rifatto il manto erboso in sintetico. 1) Possiamo richiedere alla ditta che ci ha fatto il lavoro l'applicazione dell'aliquota IVA del 10% per i lavori di ristrutturazione e di impiantistica del terreno sintetico ai sensi della L 65 del 1987? 2) Una parte del costo è stato coperto da un contributo della federazione che ha voluto una fattura con IVA. Questo contributo può rientrare nell'attività istituzionale e quindi non essere soggetto a pagamento IVA e IIDD? Grazie della collaborazione. risposta a cura del Dott. Francesco Sisani, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Firenze

QUESITO N. 423 del 09/03/2009 – utente fiscosport n.4903 – prov.di TORINO

Mi pare accertato che per legge le associazioni sportive dilettantistiche debbano adottare il principio di cassa nel loro rendiconto gestionale, ma le fatture commerciali emesse devono essere contabilizzate al momento dell'emissione o dell'incasso? Naturalmente ai fini IVA i versamenti trimestrali vengono fatti sulle fatture emesse, ma come ci si deve comportare per il rendiconto, con relative implicazioni per quanto riguarda l'eventuale superamento del limite di 250.000 euro? Cordiali saluti risposta a cura del Dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche - Pesaro

QUESITO N. 422 del 07/03/2009 – utente fiscosport n.10049 – prov.di BERGAMO

Un'associazione sportiva dilettantistica, riconosciuta CONI, attualmente in regime di L. 398/91, che eroga compensi a varie persone, per prestazioni sportive è obbligata ad instaurare il LUL (Libro Unico del Lavoro)? Se sussiste l'obbligo, sul medesimo, devono essere indicati tutti i percipienti anche se alcuni hanno compensi inferiori ad € 7.500 annui ? Ringraziamenti per l'attenzione. risposta a cura del Dott. Vincenzo Marra, Consulente del C.P. CONI di Napoli

QUESITO N. 429 del 02/04/2009 – utente fiscosport n.1999 – prov.di VENEZIA

Seguo da alcuni mesi una associazione dilettantistica che si avvale del regime di cui alla L.398/91 .Nel mese di aprile è stato superato il limite del plafond e, quindi, si sono persi i requisiti per usufruire di tale agevolazione dal mese successivo (maggio). La domanda è la seguente: ai fini fiscali ho compilato un unico quadro "RG" nel quale ho esposto sia la parte di ricavi determinati forfetariamente sia la parte di ricavi che hanno superato il plafond.  Nel dettaglio mi sono comportato nel seguente modo : al rigo RG2 colonna 2 ho indicato i ricavi in regime forfetario mentre al RG2 colonna 3 l'importo complessivo,  comprendente anche la parte eccedente i 250.000 euro del plafond. Al rigo RG21 ho indicato l'importo dei "componenti negativi" in regime forfetario. E' corretto il comportamento da me effettuato? Essendo il periodo sociale di riferimento compreso tra il 1 luglio 2007 ed il 30 giugno 2008, la dichiarazione annuale IVA andrà presentata in forma autonoma entro il 31 luglio (30 settembre ) 2009 e comprenderà solo la parte eccedente il superamentodel plafond? Ringrazio per la gradita risposta e porgo cordiali saluti. risposta a cura del Dott. Sauro Ghignola, Collaboratore del Progetto Fiscosport - Prato

QUESITO N. 421 del 19/02/2009 – utente fiscosport n.4296 – prov.di PESCARA

Sappiamo che, pur non ricorrendone l'obbligatorietà, si consiglia la registrazione a tassa fissa dei contratti di pubblicità stipulati dalle associazioni sportive dilettantistiche e le ditte inserzioniste. Si desidera sapere se è dovuta l'applicazione del bollo sulla modulistica contrattuale o se ne può invocare l'esenzione e se, a Vs.parere, la sottoscrizione del contratto tra le parti e la relativa registrazione, può tutelare le parti stesse da una eventuale contestazione da parte dell'Agenzia delle Entrate sulla veridicità della prestazione. risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Padova

QUESITO N. 420 del 18/02/2009 – utente fiscosport n.7194 – prov.di PADOVA

Premesso che la nostra associazione sportiva dilettantistica è iscritta al Coni ed è in regime di L.398/91, pongo i seguenti quesiti per fugare alcuni dubbi che mi sono sorti nel rivedere la normativa ed i vari commenti riguardanti i rimborsi chilometrici corrisposti agli allenatori ed ai dirigenti, compresi quelli facenti parte del Consiglio Direttivo, che accompagnano le squadre nelle gare di campionato o nelle altre manifestazioni sportive, al di fuori del territorio comunale: 1) I rimborsi chilometrici non concorrono a formare il reddito, ai sensi dell’art.69 TUIR comma 2, in ogni caso oppure solo se i percipienti non superano con tali rimborsi la somma di euro 7.500 annui? 2) È necessario comunque farsi rilasciare dai percipienti l’autocertificazione con cui attestano l’ammontare dei rimborsi percepiti e dichiarare nel mod.770 i rimborsi chilometrici corrisposti? 3) Per tali rimborsi è necessario usare sempre le tabelle Aci o c’è comunque un minimo applicabile senza rientrare nei redditi diversi di cui all’art. 67 lettera m) del TUIR? 4) Se l’allenatore che percepisce i rimborsi è anche dirigente membro del Consiglio Direttivo cambia qualcosa? Ringrazio per l’eventuale risposta. risposta a cura del Rag. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Soragna (PR)

QUESITO N. 469 del 14/12/2009 – utente fiscosport n.2737 – prov.di UDINE

Buongiorno, sono la consulente fiscale di un ente di promozione sociale che spesso collabora con associazioni sportive dilettantistiche per seguire, tramite esperti nutrizionisti, la preparazione dei vari atleti. L'ente attualmente non ha la partita IVA ma si troverà a ricevere un'autovettura da un concessionario d'auto in cambio dell'abbinamento del suo marchio all'attività di tale ente (il marchio sarà posto sulle portiere dell'auto) . Io penso che per tale operazione sia necessaria l'apertura della partita IVA in quanto non è configurabile come evento occasionale anzi questa sponsorizzazione avrà una durata nel tempo e per più di un esercizio. Vi ringrazio per la collaborazione. risposta a cura del Dott. Francesco Sisani, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Firenze

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