QUESITO N. 616 del 18/11/2011 – utente fiscosport n.16316 – prov. di RIMINI
Siamo un Motoclub costituito nel 2010 come ASD senza personalità giuridica affiliato alla FMI e iscritto regolarmente al CONI che opterà per la 398. In base alla legge 14/2009 di conversione del c.d. Decreto Milleproroghe art. 35 comma 5, dove è stato chiarito l'ambito di applicazione del regime agevolativo dei compensi, è lecito elargire al segretario del Motoclub un rimborso spese forfettario visto che comunque si sposta, e non una una ricevuta di co.co.co, quando ricopre un ruolo oltre che di natura amministrativa anche di rappresentaza del Motoclub stesso in occasione di eventi non direttamente organizzati dal Motoclub a cui appartiene? Nel caso la risposta fosse affermativa quali documenti (oltre alle certificiazioni ACI per il rimborso chilometrico) si devovo produrre per regolarizzare la sua posizione nei confronti del Motoclub? Risposta a cura di Gianpaolo Concari *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport
QUESITO N. 623 del 09/12/2011 – utente fiscosport n. 16316 – prov. di RIMINI
Siamo un Motoclub costituito nel 2010 come ASD senza personalità giuridica affiliato alla FMI e iscritto regolarmente al CONI che opterà per la 398.E’ lecito rimborsare le spese di viaggio a un socio che si sposta in nome e per conto del Motoclub per svolgere attività istituzionale quale ad esempio: presenza alle varie assemblee ordinarie convocate dal consiglio, presenza a sessioni di prove in pista per selezione nuovi piloti, presenza alle fiere del settore dove però il Motoclub non ha un proprio stand, ai Campionati Italiani? Stessa cosa anche per un componente del Consiglio direttivo? Risposta a cura di Gianpaolo Concari *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport
Quesito N. 644 del 16/03/2012 – utente fiscosport n. 6784 – prov. di NOVARA
Siamo una Associazione Sportiva Dilettantistica riconosciuta dal CONI in regime l. 398/91. Calcoliamo l'IRES sommando alcune voci tra le nostre entrate ed applicando l'abbattimento del 97% sulle voci prescelte. Vorrei sapere se ci stiamo comportando in maniera corretta: NO IRES - Quote associative - Premi preparazione - Contributi pubblici - Rette corsi settore giovanile SI IRES - Biglietti ingresso gare - Abbonamenti - Proventi pubblicitari e sponsorizzazioni - Entrate BAR - Esiste un'ulteriore voce tra le entrate rappresentata da versamenti che il Presidente fa quando non abbiamo più soldi sul conto corrente. Chiediamo anche se questi versamenti debbano essere tassati e inoltre se possono avvenire versando contanti allo sportello bancario. Risposta a cura di Francesca Scendoni *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
QUESITO N. 609 del 09/10/2011 – utente fiscosport n. 16743 – prov. di GENOVA
Buongiorno, stiamo per costituire un'associazione sportiva dilettantistica dopo ormai 3 anni di lavoro e tanti soldi investiti nel progetto. Per tutelarci proprio dal fatto che i futuri associati possano decidere di sostituire il consiglio direttivo con conseguente nostra estromissione è possibile indicare in statuto che nel consiglio direttivo deve sempre sussistere la maggioranza dei soci promotori (salvo rinuncia espressa da parte degli interessati)? Visto che i soldi per la costruzione della struttura li stanno mettendo i soci promotori e visto l'impegno profuso per ottenere i permessi a costruire e la concessione dell'area in effetti non sarebbe giusto poi che qualcun altro decidesse di escluderli magari con qualche secondo fine imprenditoriale nascosto. In fondo l'assemblea rimarrebbe sovrana nelle decisioni, si tratta solo di mettere un vincolo alla nomina del consiglio direttivo. Risposta a cura di Biancamaria Stivanello *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
QUESITO N. 612 del 09/11/2011 – utente fiscosport n. 16743 – prov. di GENOVA
E' vero che un'A.S.D. invece di associare gli atleti che magari formano la sua squadra di calcio li può tesserare come atleti dandogli quindi uno status diverso da quello di socio? In questo caso è plausibile l'esistenza della A.S.D. se poi i soci continuano a rimanere unicamente quelli iniziali? Da specificare che le entrate a questo punto saranno naturalmente trattate tutte come commerciali (scuola calcio, sponsorizzazioni, pubblicità) tranne eventuali entrate da manifestazioni nel limite di 2 all'anno e dei 59.000 euro. Ovvio che eventualmente anche la scuola calcio potrebbe essere attività istituzionale non commerciale se si scegliesse di associare i bambini allenati, ma per scelta si preferirebbe non farlo. Risposta a cura di Francesco Sisani *, Collaboratore della Redazione Fiscosport
QUESITO n. 583 del 22/04/2011 – utente fiscosport n. 2588 – prov. di FIRENZE
Salve, vorrei sapere se una associazione sportiva in regime di 398/91 che ha conseguito redditti imponibili per pubblicità e sponsorizzazione, debba tassare tali reditti secondo il principio di competenza oppure per cassa? Risposta a cura del dott. Donato Foresta, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Milano
QUESITO n. 586 del 22/04/2011 – utente fiscosport n. 2588 – prov. di FIRENZE
Salve, una associazione sportiva vorrebbe terminare la propria attività; vorrei sapere quali sono i passaggi pratici per la sua liquidazione. Risposta a cura del dott. Donato Foresta, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Milano
QUESITO n. 585 del 15/04/2011 – utente fiscosport n. 9440 – prov. di TORINO
Una scuola di danza iscritta al Coni acquista scarpe e tutine e le rivende al prezzo di costo agli associati. Tale operazione rientra tra le operazioni commerciali che richiedono l'apertura della partita iva? Risposta a cura del dott. Vincenzo Marra, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli
QUESITO N. 580 del 14/05/2011 – utente fiscosport n.16919 – prov.di VERONA
Collaboro con una associazione sportiva dilettantistica che opera per la promozione di sport velici, regolarmente affiliata a una Federazione Nazionale e iscritta al registro CONI. L'associazione ha optato per il regime forfetario IVA 398. Nel corso dell'assemblea annuale dei soci sono sorti alcuni dubbi sulla natura istituzionale o commerciale di alcuni servizi erogati ai soci dall'associazione, e in particolare: la vendita occasionale ai soci di attrezzatura usata (vele) è da ritenersi attività commerciale? il servizio di trasporto al largo, sorveglianza e recupero, fatto con barche di appoggio, effettuato solo ed esclusivamente nei confronti di soci, è da ritenersi attività commerciale? Risposta a cura del dott. Maurizio Mottola, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Taranto
QUESITO n. 589 del 01/05/2011 – utente fiscosport n. 4384 – prov. di TREVISO
Buongiorno, siamo un’associazione sportiva dilettantistica senza attività commerciale che sta valutando la possibile fusione con un’altra associazione sportiva dilettantistica che invece è in regime di Legge 398/91. Si chiede quali siano gli adempimenti da assolvere da un punto di vista: a) societario (convocazione assemblee per delibera fusione, eventuale approvazione bilancio intermedio, nuovo statuto, etc.) b) fiscale/previdenziale (comunicazioni/dichiarazioni ai vari Enti) c) contabile (bilancio delle 2 associazioni alla data di fusione, evidenza dei beni portati nella fusione, etc.). Si chiede inoltre se sia possibile fare una fusione per incorporazione anziché la nascita di una nuova associazione: in entrambi i casi le differenze degli adempimenti da assolvere. Risposta a cura del dott. Donato Foresta, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Milano





