QUESITO N. 435 del 15/05/2009 – utente fiscosport n.9735 – prov.di TRIESTE
Oggetto: inquadramento fiscale corrispettivo per corso di scuola-vela. Siamo una Associazione Sportiva Dilettantistica velica iscritta al registro Nazionale del CONI e affiliata alla FIV da cui abbiamo il riconoscimento "di scuola di vela". Fiscalmente operiamo in regime di 398/91; il quesito riguarda l'esatta qualificazione fiscale dei corrispettivi incassati dai partecipanti ai corsi di vela che organizziamo durante i mesi estivi. Gli iscritti ai corsi pagano un certo importo, importo comprensivo anche della quota necessaria per l'iscrizione dell'interessato alla FIV, iscrizione che viene contestualmente effettuata. I partecipanti ai corsi dovrebbero quindi inquadrarsi tra i "... tesserati delle rispettive organizzazioni nazionali...", di cui all'Art. 148 - c. 3 del DPR 917/86 (TUIR), con la conseguenza che i suddetti corrispettivi non dovrebbero costituire attività commerciale, in parallelo a quanto previsto dalla normativa IVA (Art. 4 - c. 4 DPR 633/72), con conferma al riguardo dell'Avv. Martinelli sul sito della FIV ( www.federvela.it - LAFEDERVELA/Notizie legali e tributarie/Esenzione IVA per iscrizione corsi vela). Chiediamo gentilmente conferma di quanto sopra e, ringraziando, porgiamo distinti saluti. risposta a cura del Dott. Marco D'Isanto, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli
QUESITO N. 457 del 16/09/2009 – utente fiscosport n.9521 – prov.di PADOVA
In qualità di Consulente di una associazione sportiva dilettantistica dove tra l'oggetto sociale presenta organizzazione e esercizio di attività sportive dilettantistiche, la formazione e la preparazione di squadre nella disciplina sportiva calcistica, compresa attivita' didattica per l'avvio ed il perfezionamento della medesima attivita' sportiva. Si chiede se l'associazione che è iscritta al Registro del Coni ed affiliata alla Federazione Italiana Giuoco Calco (Lega Nazionale Dilettanti) può oltre ad iscrivere una squadra di calcio a cinque al campionato provinciale con relativa iscrizione dei giocatori alla F.I.G.C. gestire e utilizzare i campi di calcetto gia' presenti per affitto a persone, diverse dai giocatori tesserati, che si organizzano per la partita di un' ora o due ore facendo pagare un corrispettivo specifico. In caso affermativo, ai predetti dilettanti è sufficiente fornire loro una richiesta di adesione come socio dell' associazione senza fornirgli un cartellino della F.I.G.C. in quanto non facenti parte della squadra oppure sarebbe meglio tenere distinte le due cose creando un' altra associazione sportiva dilettantistica che gestisca i campi per affitto ad ore? risposta a cura del Dott. Gianfranco Fumarola, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Martina Franca (TA)
QUESITO N. 485 del 14/03/2010 – utente fiscosport n.1176 – prov.di VENEZIA
Vorrei sapere che adempimenti sono previsti per un Ente di Promozione Sportiva a livello regionale in contabilità semplificata fino al 31/12/2009 che decide di passare in regime L.398/91. Vorrei inoltre richiedere se sarà possibile per lo stesso ente compensare l'IVA del primo trimestre 2010 (con regime L.398/91) con il credito IVA anno 2009 (in contabilità semplificata). risposta a cura del Dott. Marco D'Isanto, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli
QUESITO N. 434 del 30/04/2009 – utente fiscosport n.11188 – prov.di BARI
Sono il presidente di una squadra di calcio e su consiglio di commercialisti purtroppo mal informati ho effettuato il versamento dell'IVA relativa al IV trimestre 2008 il giorno 13/03 anzichè entro il 16/02, così come previsto. In quali sanzioni dovrebbe incorrere la mia società ed eventualmente cosa posso fare per sanare il tutto il prima possibile? Vi ringrazio anticipatamente per la risposta. risposta a cura del Dott. Francesco Sisani, Collaboratore della redazione Fiscosport - Firenze
QUESITO N. 493 del 26/04/2010 – utente fiscosport n. 10533 – prov. di NAPOLI
La società X, che è una Società Per Azioni, detiene in toto la società Y che è una Società Sportiva Dilettantistica a responsabilità limitata. Questa realizza un utile che non può essere distribuito ai soci, ma reinvestito nell'attività. La società X, può rivalutare il costo della partecipazione nell'attivo di Bilancio applicando il metodo del patrimonio netto in forma integrale, con rappresentazione della plusvalenza su partecipazioni in conto economico? Grazie e saluti. risposta a cura del Dr. Vincenzo Marra, Consulente fiscale del C.P. CONI di Napoli.
QUESITO N. 433 del 28/04/2009 – utente fiscosport n.10715 – prov.di PADOVA
Un'associazione sportiva dilettantistica, che fà solo attività istisuzionale e paga un compenso annuale al Presidente (con cedolino paga e versa i contributi più redige il Mod. 770/S), deve fare la dichiarazione IRAP pagando l'imposta e come base imponibile assumere il compenso erogato al Presidente? Vorremmo sapere se può considerarsi il compenso quale collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo gestionale di natura non professionale e di conseguenza l'importo non essere tassabili ai fini IRAP. Nel caso contrario, invece, vorremo sapere quando e se bisogna fare la dichiarazione IRAP pagando l'imposta e se come base imponibile assumere il compenso erogato al Presidente; stessa cosa vorremmo sapere sul modello UNICO ENC. Grazie per la vostra risposta. risposta a cura del Dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana - Campi Bisenzio (FI)
QUESITO N. 453 del 05/09/2009 – utente fiscosport n.774 – prov.di BRESCIA
Un'associazione sportiva dilettantistica non riconosciuta in regime 398/91 che gestisce una piscina intenderebbe trasformare l'associazione stessa in una S.n.c. o in una S.a.s. (pur sapendo di non rientrare fra le tipologie societarie previste per le società sportive) a seguito degli annunciati accertamenti fiscali. Vorremmo sapere quali siano gli adempimenti per la trasformazione societaria e come andrebbero gestiti a livello di I.V.A. gli incassi della S.n.c. Ed inoltre, se vi siano altre forme possibili di collaborazione per gli istruttori della piscina, oltre all'apertura della Partita I.V.A. o al lavoro dipendente, visto che le ricevute per compensi agli sportivi dilettanti non sono più possibili. Grazie e cordiali saluti. risposta a cura del Dott. Stefano Andreani - Dottore Commercialista in Campi Bisenzio (Firenze)
QUESITO N. 431 del 17/04/2009 – utente fiscosport n.10152 – prov.di BARI
Volendo creare una associazione sportiva dilettantistica, vorremmo sapere come si può gestire il libro soci, in modo cartaceo/manuale piuttosto che informatizzato.Grazie. risposta a cura dell'Avv. BiancaMaria Stivanello, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Padova
QUESITO N. 468 del 27/11/2009 – utente fiscosport n. 9753 – prov.di LECCE
Abbiamo intenzione di costituire una Onlus e chiedevamo se possa far parte della stessa una Regione attraverso l'erogazione di un finanziamento. Mi spiego meglio: generalmente le Istituzioni pubbliche (Comuni , Province, Regioni) per finanziare alcuni progetti che valutano importanti entrano a far parte delle compagini associative (è certo che questo avvenga con le Fondazioni) insieme ad altri privati o associazioni. Può un ente pubblico partecipare finanziariamente ad una ONLUS? Se si, in quale maniera o forma giuridica? Si possono adottare altre forme al di là del contributo erogato con delibera di Giunta? risposta a cura del Dott. Marco D'Isanto, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli
QUESITO N. 504 del 15/05/2010 – utente fiscosport n.5587 – prov.di BARI
Una associazione sportiva dilettantistica, titolare di solo codice fiscale, dovendo aprire una seconda sede, nella quale svolgere la sua attività istituzionale (sviluppo della danza), vorrebbe conoscere quali sono gli adempimenti nei confronti dei vari enti. RingraziandoVi anticipatamente per la risposta, invio distinti saluto. risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Dottore Commercialista in Venezia






