L'archivio quesiti

QUESITO N. 487 del 23/03/2010 – utente fiscosport n.7742 – prov.di VARESE

Buongiorno, mi è stato chiesto se le srl sportive, iscritte regolarmente al coni e che hanno l'affiliazione ad un ente di promozione sportiva, possono fare contratti di collaborazione coordinata e continuativa e corrispondere compensi esenti. Grazie per la risposta. Risposta a cura del Rag. Maurizio Falcioni, Consulente Provinciale Fiscosport Rimini

QUESITO N. 503 del 15/05/2010 – utente fiscosport n.6592 – prov.di FIRENZE  

Ho un dubbio relativo alla compilazione del modello EAS, in quanto gestisco un'associazione sportiva che ha optato per la legge 398/91, la quale ha fatto richiesta ed ha ottenuto tramite la federazione di appartenenza (U.I.S.P. locale), il certificato d'iscrizione al registro nazionale delle associazioni sportive dilettantistiche del C.O.N.I.. Mi chiedo se la stessa associazione può compilare il modello EAS SEMPLIFICATO ed eventualmente, in caso di risposta affermativa, se necessita indicare questa opzione all'interno dello stesso modello. Certo di un Vs.immediato riscontro, porgo i miei più cordiali saluti. risposta a cura del Dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport - Toscana

QUESITO N. 573 del 23/04/2011 – utente fiscosport n.11113 – prov. di UDINE

Un'associazione sportiva dilettantistica affiliata alla FIP e regolarmente iscritta al CONI organizza per i propri iscritti dei corsi estivi a fronte dei quali richiede il pagamento di un corrispettivo. Considerando che tali corsi rientrano nelle attività istituzionali dell'associazione e che sono rivolti esclusivamente ai propri iscritti, chiedo gentilmente conferma se, tali corrispettivi,sono esclusi dal campo dell'applicazione IVA ai sensi dell'art.4, comma 4, d.p.r. n. 633/72. Risposta a cura del dott. Maurizio Mottola, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Taranto

QUESITO N. 478 del 27/01/2010 – utente fiscosport n.10242 – prov.di UDINE

Buongiorno sono il presidente di una associazione sportiva dilettantistica. Volevo conoscere se per la conservazione della documentazione amministrativo-contabile bisogna fare riferimento alle norme riguardanti le società commerciali oppure esistono eventuali "agevolazioni" viste anche le semplificazioni che le associazioni sportive possono usufruire. Ringrazio per l'attenzione ed auguro buon lavoro. risposta a cura del Dott. Gianfranco Fumarola, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Martina Franca (TA)

QUESITO N. 572 del 20/04/2011 – utente fiscosport n. 9440 – prov. di TORINO

Buongiorno, un'associazione sportiva stipula un contratto di edizione con una casa editrice per la stampa di un libro storico e fotografico inerente lo sci, con l'impegno di acquistarne 1000 per una cifra pari ad euro 18,00 cadauno. I libri verrano rivenduti dall'associazione sportiva dilettantistica ad euro 30,00 prevalentemente ad Enti pubblici (comuni). Tale operazione non dovrebbe comportare alcun utile in quanto l'associazione stessa sostiene delle spese per i grafici e per la distribuzione. Considerando che nello Statuto è prevista la pubblicazione di libri, tale operazione è da considerare commerciale con la conseguente apertura della partita IVA? E se i vari Enti diventassero associati? Risposta a cura del dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana - Firenze

QUESITO N. 534 del 21/11/2010 – utente fiscosport n.6659 – prov.di GENOVA

Siamo una associazione sportiva dilettantistica senza scopo di lucro e non abbiamo partita IVA ma solamente il codice fiscale. All'interno della nostra associazione è presente un bar con licenza di somministrazione ai soli soci. Vorremmo dare in gestione gratuita il suddetto bar al custode della società regolarmente retribuito come dipendente. I prezzi delle somministrazioni saranno imposti dalla società e non decisi dal gestore. Quali sono i nostri obblighi fiscali e quali quelli del gestore? In caso di obbligo di accensione di partita IVA dobbiamo farlo a nome dell'associazione o del gestore? Esistono altre soluzioni praticabili? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena

QUESITO N. 486 del 18/03/2010 – utente fiscosport n.9596 – prov.di ROMA

Salve, sono una commercialista che si accinge ad aprire una partita IVA ad un operatore sportivo. Ho necessità di inquadrare la sua futura situazione previdenziale e mi chiedevo se, dato che l'ENPALS non riconosce tale lavoratore autonomo come soggetto obbligato a versare i contributi autonomamente (è il committente che verserà il 33% al suo numero conto matricola), il lavoratore autonomo sportivo è soggetto anche alla gestione separata INPS? Grazie per la collaborazione. risposta a cura del Rag. Maurizio Falcioni, Consulente fiscale del C.P. CONI di Rimini

QUESITO N. 458 del 29/09/2009 – utente fiscosport n.10345 – prov.di CUNEO

Buongiorno, vorrei chiarezza su questi determinati punti: - I soggetti che percepiscono compensi di collaborazione per attività sportiva dilettantistica da società/associazioni sportive dilettantistiche (iscritte al CONI) a che tipo di contribuzione sono soggetti e quali agevolazioni sono previste ad oggi. - Quale può essere la durata massima di questi contratti di collaborazione, se tali contratti vengono certificati da un Ente certificatore, la certificazione vale per tutta la durata del contratto oppure ha validità annuale. Ringrazio per la collaborazione e porgo distinti saluti. risposta a cura del Dott. Stefano Andreani, Dottore Commercialista in Campi Bisenzio (FI)

QUESITO N. 459 del 30/09/2009 – utente fiscosport n.11563 – prov.di NAPOLI

Sono il Presidente di una associazione sportiva dilettantistica, iscritta al Registro CONI, che si avvale del Regime 398/91. Ci avvaliamo oltrechè dei contributi dei nostri associati, anche di sponsorizzazioni e pubblicità regolarmente fatturate. Mi chiedo se devo presentare la comunicazione obbligatoria prevista dall'art.30 del D.L. 185/2008. risposta a cura del Dott. Marco D'Isanto, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli

QUESITO N. 509 del 01/07/2010 – utente fiscosport n.10090 – prov.di TRENTO

Siamo una società sportiva dilettantistica operiamo nel settore dell'atletica ed organizziamo un corso di ginnastica per soci. A seguito di una consulenza ci è stato detto che è necessario il certificato medico di buona salute. Abbiamo provveduto pertanto a richiederlo ai soci ed il risultato è stato che da 70-80 persone si sono ridotti a 30-40 in quanto non hanno tempo per andarlo a richiedere oltre ai costi che variano dai 30,00 ai 35,00 euro per un corso che ne vale circa il 90,00. Ci sono soluzioni alternative di assunzione di responsabilità da parte del socio? Grazie. risposta a cura del Dott. Marco D'Isanto, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli

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