Approfondimenti

IN PROROGA LE SCADENZE PER LE DICHIARAZIONI

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Si va verso uno slittamento delle scadenze per la presentazione della dichiarazione dei redditi: in particolare, per i modelli 730 e 770 il nuovo termine passa dal 3 giugno al 10 luglio, mentre per Unico 2008, in scadenza il 31 luglio, si potra' attendere fino al 30 settembre. E' questo l'orientamento emerso nel corso di un incontro tra il Sottosegretario all'Economia Daniele Molgora con il Presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti Claudio Siciliotti. Molgora ha infatti espresso la volonta' del Governo di stabilire una proroga degli adempimenti fiscali di prossima scadenza, come gia' fatto in merito all'invio telematico del modello 770 semplificato e del modello 730, "venendo cosi' incontro ad alcune delle istanze che gli sono state rappresentate dalle stesse categorie professionali". In particolare, viene ufficializzata la proroga al 10 luglio dei termini di presentazione dei modelli 730 e 770 (in scadenza il 3 giugno), nonche' la proroga al 30 settembre dei termini di presentazione del modello UNICO 2008 (in scadenza il 31 luglio). [fonte AGI - Agenzia Giornalistica Italia]

ESONERO dalla trasmissione degli ELENCHI CLIENTI E FORNITORI per i soggetti in regime ex...

Con risoluzione n. 171/E del 23 aprile 2008 (riportata integralmente in allegato), l’Agenzia delle Entrate ha finalmente chiarito che le associazioni sportive dilettantistiche aderenti al regime forfetario di cui all’art. 1 Legge 398/1991, possono non presentare l’elenco clienti e fornitori per gli anni 2006 e 2007. Detto chiarimento, tuttavia, non ci lascia sorpresi. Infatti, la redazione di Fiscosport, già più volte si era espressa a favore di tale interpretazione, attesa la valenza delle disposizioni agevolative di cui alla Legge 398/1991 per gli enti sportivi aderenti. Va inoltre ricordato che

LA DETRAZIONE PER SPESE PER ATTIVITA’ SPORTIVA DI RAGAZZI FRA 5 E 18 ANNI

Una interpretazione “estensiva” del limite dei 210 euro annui nelle istruzioni al 730: il tetto è per ragazzo e non per soggetto che sostiene la spesa (... ma possiamo fidarci?)

IL NUOVO REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI: ADEMPIMENTI IMPOSTE SUL REDDITO E DETERMINAZIONE AGEVOLATA DEL...

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In allegato la 3^ e 4^ parte delle interessanti slides del Prof. Marco Fava (file ppt)

NUOVI CODICI ATECO (classificazioni delle attività economiche) a decorrere dal 1° GENNAIO 2008 …

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La classificazione delle attività economiche rappresenta uno strumento indispensabile per comprendere e, quindi, poter governare il mondo delle imprese in generale ed anche le associazione e società sportive dilettantistiche. Solo definendo in modo preciso le tipologie di attività svolte dagli operatori, infatti, se ne possono definire i comportamenti economici e, conseguentemente gli adempimenti fiscali. Classificarsi correttamente rappresenta, pertanto, un vantaggio reciproco sia per i contribuenti, che vedranno riconosciute le loro specificità, sia per l’amministrazione, che potrà calibrare meglio la richiesta fiscale tenendo conto di tali specificità. a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia

L’INTRATTENIMENTO E LO SPORT

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Spesso nell’ambito sportivo si organizzano intrattenimenti che, se dovessero utilizzare uno dei seguenti "apparecchi da divertimento": • Biliardi, elettrogammofoni, biliardini; • qualsiasi tipo di apparecchio e congegno a gettone, a moneta o a scheda, da divertimento o intrattenimento, anche se automatico o semiautomatico; • strumenti multimediali; • gioco del bowling; • noleggio go-kart; (punto 2 della tariffa allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640) scontano l’imposta sugli intrattenimenti.

LA SOCIETÀ DI CAPITALI SPORTIVA DILETTANTISTICA a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri (Consulente...

L'art. 90 della Legge 27/12/2007 n. 289 ("Finanziaria 2003"), ha esteso le agevolazioni previste per le associazioni sportive dilettantistiche, anche "alle società sportive dilettantistiche costituite in forma di società di capitali senza fine di lucro". Esistono però molte differenze rispetto all'applicazione delle agevolazioni alle associazioni sportive dilettantistiche. Le maggiori criticità sono le seguenti: -l’intrasmissibilità della quota -la non coincidenza fra soci e utilizzatori -la distribuzione indiretta di utili

SPORT E AGONISMO: UN LEGAME NON SEMPRE SCONTATO – UN DIVERSO PUNTO DI VISTA

Il presente intervento riprende il tema trattato nella newsletter n. 28/2007 del 06/09/2007 da Rossana Prola di professione acqua. Le problematiche affrontate sono, in sintesi, le seguenti: a) ha senso, oggi, con l’evoluzione delle modalità di svolgimento dell’attività sportiva da parte della generalità della popolazione (meno agonismo e più attività sportiva non agonistica) continuare a costruire impianti sportivi con misure “olimpiche”, ovvero tarati su situazioni di sport di vertice (stadi e palasport per la serie “A”)?; b) in particolare, è giusto che un’Amministrazione Pubblica (nella generalità dei casi un comune) utilizzi denari della collettività per finanziare impianti istituzionalmente in perdita economica a beneficio di pochi (atleti e tifosi), considerando anche il fatto che, sovente, il successo di un impianto è strettamente legato ai successi sportivi della squadra della città, cioè ad un elemento quantomai aleatorio, laddove impegno finanziario ed economico per il realizzo della struttura ed il suo mantenimento rappresentano oneri certi ed ineludibili?; c) non sarebbe più corretto che le Amministrazioni Pubbliche realizzassero impianti meno ridondanti ed economicamente più gestibili, finalizzandone l’utilizzo alla generalità della popolazione (che pratica attività sportive non agonistiche) lasciando che siano le squadre di vertice a costruirsi e gestirsi gli impianti, ovvero creasse le condizioni normative, regolamentari ed anche economiche affinché tali piccoli impianti possano essere economicamente gestiti da privati?

LA DETRAZIONE PER L’ISCRIZIONE ALLE PALESTRE: la deducibilità è per i figli o è...

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a cura del Dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana Il comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 14/5/07 torna, fra l’altro, sulla questione della detrazione del 19% delle spese per l’iscrizione alle palestre. Da tale comunicato non emergono novità, a parte che in più punti si riferisce alla spese sostenute per “i figli”, mentre la Legge parla ben più genericamente di “ragazzi”, non richiedendo quindi ulteriori requisiti, quali essere figli, essere a carico, essere conviventi, o altro.

IL REGIME FISCALE DEI RIMBORSI SPESE NELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE

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Le associazioni sportive dilettantistiche, ed in generale le associazioni, fanno spesso ricorso all’erogazione di rimborsi spese. Ai fini fiscali e previdenziali è importante distinguere tra erogazione del compenso ed erogazione del rimborso spese, al fine di non incorrere in errori circa il loro rispettivo inquadramento ed al conseguente rischio di assoggettamento ad imposizione diretta (IRPEF ed IRAP) ed all’applicazione dei contributi (ove previsti). Le principali situazioni nelle quali l’associazione dovrà valutare la disciplina il regime dei rimborsi spese, sono le seguenti:

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