QUESTIONARIO PER I COLLABORATORI DEL SETTORE SPORTIVO
Pubblichiamo un utile questionario utilizzabile dagli enti sportivi dilettantistici per valutare la situazione soggettiva di ciascun collaboratore
IN FEBBRAIO DUE IMPORTANTI ADEMPIMENTI PER A.S.D E S.S.D.
Nel mese di febbraio scadono due non trascurabili adempimenti per le associazioni e società sportive dilettantistiche: uno interessa tutti gli enti associativi che abbiano optato per la L. 398/1991 (regime forfetario di determinazione del reddito e dell'IVA), l'altro la generalità dei soggetti che erogano compensi di lavoro autonomo o dipendente. Approfondiamo di seguito queste due importanti scadenze.
LA TRASFORMAZIONE DA A.S.D. A S.S.D. – PROBLEMATICHE E DUBBI PROCEDURALI
Agli approfondimenti legati alla trasformazione eterogenea da asd a ssd è dedicato un numero monotematico di Fiscosport (Newsletter n. 5/2014); ma affrontare quest'operazione può spesso presentare alcuni aspetti di non facile o immediata soluzione, e sono questi che oggi intendiamo trattare.
L’obbligo dei certificati medici: un flash alla luce delle recenti disposizioni
A distanza di un anno dall’ultimo approfondimento, in coincidenza con la ripresa delle attività sportive, è necessario tornare ad affrontare la problematica relativa alla certificazione medica di idoneità alla pratica sportiva non agonistica, che sembra dar vita ad una “storia infinita”, fatta di emanazione (e abrogazione) di norme, linee guida, note esplicative …
COSTRUZIONE DI UN IMPIANTO SPORTIVO – TRATTAMENTO IVA
Gli enti sportivi dilettantistici, sia associazioni che società, si trovano spesso a dover reperire fondi per la costruzione o l’ammodernamento dell’impiantistica sportiva. Con il presente intervento, si vuole rappresentare la possibilità – in talune circostanze – di applicare l’aliquota iva del 10% per i contratti di appalto relativi alla costruzione di nuovi impianti sportivi.
LA FORMAZIONE DEI TECNICI FEDERALI (NEL NOSTRO ORDINAMENTO) E LA LORO CIRCOLAZIONE IN AMBITO...
Prendiamo spunto dal quesito di un nostro gentile Lettore per approfondire il tema del riconoscimento delle professioni sportive a livello comunitario: un presidente provinciale di un EPS chiede infatti se i diplomi di qualifica tecnica (allenatore, istruttore, .. ) rilasciati all'estero siano validi anche in Italia, e se vi sia - ed eventualmente quale sia - la normativa di legge che disciplina il rilascio dei diplomi di qualifica tecnica in Italia, sia da parte del CONI, delle Federazioni Sportive Nazionali che degli Enti di Promozione Sportiva.
LEGGE 398/1991: PER IL CALCOLO DEL PLAFOND DI 250.000...
La sentenza C.T.R. dell’Aquila, sez. Pescara, 10.03.2015 n. 256/6/15, che qui si va a commentare, riporta all’attenzione una tematica piuttosto delicata: posto che il regime ex L. 398/1991 è un regime basato sul criterio di cassa, qualora venga emessa fattura anticipatamente rispetto al momento dell’incasso del corrispettivo, l’importo risultante da tale fattura deve essere conteggiato ai fini del calcolo del “plafond”? La posizione della SIAE e dell’Agenzia delle Entrate è orientata a interpretazione restrittiva, tendente a considerare nella quantificazione del limite di 250.000 € anche i proventi fatturati, ancorché non riscossi, tanto che numerosi sono gli avvisi di accertamento aventi ad oggetto tale problematica. La C.T.R. dell’Aquila propende invece per una soluzione negativa, con motivazioni interessanti, e creando un precedente che potrà certamente risultare utile in sede contenziosa
Dalla C.T.R. di Firenze ancora una sentenza in cui la sostanza prevale sulla forma
Con la sentenza n. 839/5/15 del 20 aprile 2015, la Commissione accoglie l’appello dell’associazione sportiva dilettantistica e annulla la sentenza di primo grado che aveva confermato il disconoscimento del diritto alle agevolazioni fiscali.
LE BUONE PRATICHE PER LA CORRETTA GESTIONE DI UNA A.S.D.: raccomandazioni sul corretto espletamento...
"Le buone pratiche per la corretta gestione di una associazione sportiva dilettantistica", con il suo sottotitolo "raccomandazioni sul corretto espletamento degli adempimenti amministrativi e tributari" è un titolo che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni: in questa prima parte si muove dal quadro normativo di riferimento per passare poi all'analisi delle condizioni necessarie per poter fruire delle agevolazioni, e giungere al cuore della tematica, vale a dire il riepilogo dei comportamenti e degli adempimenti che è bene (rectius: necessario) tenere (sezione, quest'ultima, che proseguirà nella seconda parte, pubblicata nella prossima Newsletter n. 18/2012). Il presente contributo riprende il tema trattato nel corso de l Convegno " Sport e Fisco: una partita amichevole ", tenutosi a Treviso il 6 ottobre scorso: si ringraziano i l Coni Regionale V eneto e la Scuola dello Sport del Veneto.
LE BUONE PRATICHE PER LA CORRETTA GESTIONE DI UNA A.S.D.: raccomandazioni sul corretto espletamento...
Prosegue in questo numero la disamina di quei comportamenti ai quali occorre prestare la massima attenzione, perché il mancato rispetto degli stessi rende difficoltosa l’eventuale difesa sia in sede precontenziosa che in sede contenziosa. Come già sottolineato nella Prima parte (pubblicata nella Newsletter 17/2012 del 18 ottobre 2012), parliamo qui non tanto degli adempimenti a cui le a.s.d. sono tenute per legge, quanto di quei principi di comportamento che potremmo definire “buone pratiche”, adempimenti, insomma, che possono aiutare ad affrontare più agevolmente un eventuale accertamento fiscale. * Giuliano Sinibaldi, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Pesaro





