Redazione Fiscosport
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La Redazione coordina le pubblicazioni sul sito dei Consulenti Fiscosport, un network di professionisti esperti in materie giuridico-fiscali di interesse per il mondo sportive e per il Enti del Terzo settore (network di cui fanno parte dottori e ragionieri commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, professori universitari, consulenti CONI). Alla Redazione compete anche la predisposizione della newsletter quindicinale inoltrata a chi si registra dal nostro sito: articoli di attualità e approfondimento, risposte ai quesiti, pubblicazione di sentenze e circolari ministeriali, guide e vademecum per il Consulente e/o Dirigente della società o associazione sportiva dilettantistica alle prese con le problematiche fiscali.
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DIRITTO CAMERALE ANNUALE – DAL 2011 DOVUTO ANCHE DAI SOGGETTI REA – A cura della dott. Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscoport in Siena
Con la nota nr. 201046 del 30/12/2010, il Ministero dello Sviluppo economico ha fissato gli importi del diritto camerale annuale per i soggetti che si iscrivono nel Registro delle Imprese a decorrere dal 01/01/2011.
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INASPRITE LE SANZIONI PER IL RAVVEDIMENTO OPEROSO
Il ravvedimento operoso dal 1 febbraio 2011 diventa più caro per effetto della legge di stabilità (finanziaria 2011). Tale opportunità è concessa al contribuente semprechè la violazione non sia stata constatata dagli uffici fiscali e non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche. Per le violazioni commesse dal prossimo 1° febbraio, la riduzione della sanzione passa: da un dodicesimo a un decimo (dal 2,5% al 3%), nel caso in cui l'omesso versamento venga sanato entro trenta giorni; da un decimo a un ottavo (dal 3% al 3,75%), se la regolarizzazione avviene entro il termine di presentazione della dichiarazione o, quando questa non è prevista, entro un anno dall'omissione o dall'errore; da un dodicesimo a un decimo (da 21 a 25 euro) per le dichiarazioni presentate con ritardo non superiore a 90 giorni.
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ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER GLI SPORTIVI DILETTANTI: EMANATO IL DECRETO
E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, n. 296 del 20 dicembre, il d.p.c.m. del 3 novembre 2010 in materia di "Assicurazione obbligatoria per gli sportivi dilettanti". Il provvedimento obbliga le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate e gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal CONI, ad assicurare i propri tesserati (atleti, tecnici e dirigenti) per eventuali infortuni occorsi durante e a causa dello svolgimento delle attivita' sportive. In attesa di un prossimo approfondimento sul tema, pubblichiamo il testo integrale del decreto.
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Legge 16 dicembre 1991, n. 398 – Disposizioni relative alle associazioni sportive dilettantistiche – pubblicata in Gazzetta Ufficiale , 17 dicembre 1991, n. 295
Legge 16 dicembre 1991, n. 398 - Disposizioni relative alle associazioni sportive dilettantistiche - pubblicata in Gazzetta Ufficiale , 17 dicembre 1991, n. 295 Si riporta di seguito il testo della legge in oggetto, aggiornato con le successive modificazioni (v. Nota)
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AGENZIA DELLE ENTRATE – Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti: RISOLUZIONE N. 125/E del 6 dicembre 2010
Prot. n. 2010/164949 - oggetto: Chiarimenti in merito ad alcune problematiche riguardanti la presentazione del modello EAS. Variazione dei dati identificativi del rappresentante legale o dell'ente.
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La prima parte della relazione dell’Avv. Katia Scarpa (Avvocato in Milano) al corso della Scuola Regionale dello Sport – C.R. CONI Veneto – sabato 23 ottobre 2010 a Zelarino/Mestre (VE): LA NORMATIVA CIVILISTICA ED ISTITUZIONALE: Come fare per e
1. La disciplina normativa nella costituzione di un ente sportivo dilettantistico. Generalmente gli enti sportivi dilettantistici sono costituiti nella forma di associazioni non riconosciute e sono disciplinati dalle disposizioni del codice civile (artt.36 e ss.). Con la legge n.398/1991 e l'art.90 della legge n.289/2002, però, il legislatore ha espressamente previsto che gli enti sportivi dilettantistici possono usufruire di un trattamento tributario privilegiato qualora nella fase costitutiva rispettino particolari condizioni e precisamente: 1) la forma giuridica dev'essere quella di "associazione sportiva priva di personalità giuridica disciplinata dagli artt.36 e ss. del codice civile; associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato ai sensi del regolamento di cui al DPR 10.02.2000 n.361" ovvero "società sportiva di capitali o cooperativa costituita secondo le disposizioni vigenti, ad eccezione di quelle che prevedono le finalità di lucro..." ; 2) l' atto costitutivo dev'essere redatto per iscritto e deve contenere l'indicazione espressa della sede legale. 3) Nello statuto devono essere espressamente previsiti:
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AGENZIA DELLE ENTRATE – Settore Comunicazione Istituzionale – Ufficio stampa – COMUNICATO STAMPA: Proroga Unico 2010 e altri adempimenti – Chiarimenti sulle scadenze
A causa di un guasto tecnico del servizio Entratel, con comunicato stampa del 30 settembre scorso è stato reso noto che tutti gli adempimenti telematici, in scadenza in tale data, "si intendono regolarmente eseguiti anche se effettuati entro il 5 ottobre 2010". Con riferimento ad alcuni dubbi, espressi dagli operatori del settore, sulla corretta esecuzione degli adempimenti fiscali che derivano dal " termine di presentazione " dei modelli annuali di dichiarazione, si forniscono i seguenti chiarimenti. Il termine per la presentazione delle dichiarazioni non è stato prorogato, ma è stato solo consentito di inoltrare le stesse entro il 5 ottobre 2010, per problemi tecnici al servizio telematico. Ne consegue che, tutti gli adempimenti fiscali aventi scadenza successiva al 30 settembre 2010 e connessi al "termine di presentazione" dei modelli annuali di dichiarazione dovranno essere eseguiti facendo riferimento esclusivamente alla data del 30 settembre 2010.
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LA “SCIA” PER L’APERTURA DEI BAR NEI CIRCOLI SPORTIVI: I PRIMI CHIARIMENTI, a cura del Rag. Pietro Canta, Consulente Regionale Fiscosport Liguria
Il Ministero dello Sviluppo economico ha emanato la circolare n. 3637 del 10 agosto 2010 per fornire i primi chiarimenti in merito alla SCIA, la "segnalazione certificata di inizio attività", introdotta nel nostro ordinamento dalla legge n. 122/2010, recante conversione con modificazioni del D.L. n. 78/2010. La SCIA, con effetto dal 31 luglio 2010 - data di entrata in vigore della legge, ha preso il posto della DIA, la "dichiarazione di inizio attività", che aveva a sua volta sostituito la "denuncia di inizio attività". Per il mondo sportivo in particolare, e degli enti no profit più in generale, l'applicazione di tale disposizione può essere individuata principalmente nell'apertura dei bar dei circoli privati, tra cui quelli sportivi, per i quali non è previsto alcun limite o contingente complessivo, nè specifici strumenti di programmazione settoriale. In pratica, per l'apertura del "bar sociale" - da intendersi per tale quello non aperto al pubblico, riservato ai soli soci, senza fronte strada, ecc. - è sufficiente la presentazione della nuova SCIA corredata dalle dichiarazioni sostitutive attestanti la sussistenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalla legge per l'apertura - nel nostro caso - dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande. In tal modo l'associazione può iniziare l'attività il giorno stesso in cui presenta la segnalazione certificata di inizio attività.
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QUESITO N. 522 del 12/10/2010 – utente fiscosport n.16364 – prov.di CATANIA
Gentile redazione di fiscosport, sono il presidente di un neo associazione sportiva, nata con lo scopo di valorizzare il calcio amatoriale, con l'organizzazione di tornei. Mi chiedevo, ho notato che moltissimi sono quelli che non regolarizzando la loro posizione come abbiamo fatto noi si cimentano in questa attività, ma a questo punto sono io il fesso che cerco di fare le cose in regola? C'è qualcuno che vigila su queste attività effettuate cosi "in sordina"? Altra domanda, nella mia attività ho dei rapporti con degli arbitri (non tutti tesserati figc), per dar loro un compenso devo rilasciare ricevuta? devono firmarmi qualcosa? Grazie mille per l'attenzione. risposta a cura del Rag. Pietro Canta, Consulente fiscale del C.P. CONI di Imperia
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SCUOLA REGIONALE DELLO SPORT – C.O.N.I. REGIONALE MARCHE / Gli accertamenti tributari e previdenziali nei confronti di società e associazioni sportive: serie di seminari per società nelle province
Un autentico “giro” delle Marche per fornire alla molteplicità di attori che compongono il movimento sportivo strumenti utili per affrontare tematiche tributarie e previdenziali. La Scuola regionale dello sport organizza in collaborazione con i Comitati Provinciali Coni, un ciclo di incontri diretti a società ed associazioni tenuti da due esperti del settore: l’ avv. Barbara Agostinis, docente di diritto dello sport presso l’Università di Urbino, e Giuliano Sinibaldi, dottore commercialista, consulente fiscale, membro del Comitato di redazione di Fiscosport . Prima tappa sabato 2 con inizio alle ore 9.00 ad Ascoli Piceno (info: 0736-259289) presso la sala della protezione civile in località Pennile; il 9 ottobre a Macerata , il 16 ad Ancona , il 13 novembre a Fermo ed il 20 novembre a Pesaro . La scelta di proporre questa serie di appuntamenti nasce da un’ovvia constatazione: in tempi recenti, l’agenzia delle entrate e gli organi di vigilanza nel campo dei rapporti di lavoro, hanno intensificato l’attività mirata a contrastare il possibile abuso delle agevolazioni fiscali e previdenziali di cui gli enti non profit, ed in particolare le società ed associazione sportive dilettantistiche possono beneficiare. I numerosi provvedimenti normativi, i sempre più frequenti controlli e le gravi sanzioni in cui possono incorrere i sodalizi che non hanno rispettato le procedure, sollecita perciò una maggiore padronanza della materia, a partire dagli adempimenti necessari per ottenere “regolarmente” le agevolazioni: primo fra tutti, l’obbligo di iscrizione al registro delle società tenuto dal Coni. Il taglio “pratico” e concreto del seminario che affronterà anche casi specifici, darà una panoramica aggiornata sulle ultime disposizioni, sulle modalità di svolgimento degli accertamenti svolti dall’Agenzia delle Entrate, dalla Siae e dall’Enpals, ponendo l’accento sulle contestazioni compiute dagli organi di vigilanza nel caso di mancata iscrizione al registro Coni.
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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...
Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte






