Stefano ANDREANI
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Dottore commercialista specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario.
Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
È componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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Dichiarazioni IRAP e CO.CO.CO. amministrativo-gestionali
Dopo aver letto il vostro articolo relativo alle novità introdotte in tema di IRAP, dove sono citate le co.co.co. come elementi di calcolo *, è sorto un dubbio: se in questa dicitura siano incluse anche le co.co.co. amministrative-gestionali rese a favore delle a.s.d. Dalla normativa in vigore, visto che il compenso è compreso nella categoria di redditi esenti fino alla soglia di 10.000,00, si evince la sua esclusione dal calcolo della base imponibile?
Grazie per l'attenzione
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La CGT Campania ribadisce i tre requisiti fondamentali per poter fruire delle agevolazioni alle a.s.d.
L’ampia sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Campania n. 7292 del 11/11/2022 non contiene particolari novità, ma con ampie citazioni di sentenze della Corte di Cassazione ribadisce con forza i tre principi fondamentali che le associazioni sportive dilettantistiche debbono rispettare con attenzione e puntualità, per poter usufruire delle agevolazioni fiscali, in particolare della c.d. decommercializzazione dei corrispettivi specifici di cui all’art. 148, III comma, T.U.I.R.: rispetto sostanziale dei requisiti di legge; effettività del rapporto associativo; divieto di distribuzione utili
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Soci di una s.s.d. a r.l. e regime forfettario
Anzitutto molte grazie per le vostre informazioni, siete preziosi. In una s.s.d. a r.l. i tre soci titolari di quote al 33% risultano essere professionisti in regime forfettario come personal trainer e fatturano i loro compensi alla società. Tutto ciò era possibile perché la società non ha scopo di lucro, e svolge prestazioni di servizi nei confronti della società non fiscalmente deducibili; dal 2023 ci sarà la possibilità di distribuire gli utili fino alla soglia del 50%: questo sarà causa di esclusione dal regime forfettario? Vi ringrazio moltissimo
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A.s.d. di nuova costituzione: Registro CONI o RAS? O entrambi?
Il rapporto fra Registro CONI e Registro delle attività sportive presso il Dipartimento per lo sport, gestito da Sport e Salute, e soprattutto i rapporti fra FSN, DSA ed EPS e tali registri, sono ancora in fase di... registrazione
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Il saggio di danza di fine anno
Come ogni anno, un'a.s.d. con partita IIVA, che ha per oggetto sociale la pratica della disciplina della danza sportiva, programma un evento presso un teatro (c.d. "saggio di fine anno").
L'accesso è consentito a chiunque (non soltanto soci e tesserati, ma anche loro parenti e soggetti terzi) previo acquisto di un biglietto venduto dalla stessa a.s.d.
Si chiede se il corrispettivo per la vendita del biglietto costituisca provento commerciale assoggettabile al regime fiscale di cui alla L. 398/91. Quale trattamento si avrebbe per il medesimo corrispettivo se l'Associazione non avesse partita IVA? e quale se il soggetto cedente fosse una s.s.d.?
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Lotterie di Natale: si possono fare?
Ci giungono periodicamente domande sulla possibilità per le associazioni senza scopo di lucro di effettuare lotterie per raccogliere fondi, e sulla disciplina di esse. Facciamo quindi il punto
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Gli aiuti di Stato nel modello autodichiarazione e nel quadro RS del Modello Unico
Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto tantissimi quesiti che esprimevano dubbi circa l'obbligo e le modalità di adempimento dell'autodichiarazione degli aiuti di Stato e della compilazione del quadro RS del Modello unico in scadenza il 30 novembre prossimo. Dubbi, tutti legittimi, che in parte abbiamo raccolto in questo contributo e che - come vedrete se avrete la pazienza di proseguire la lettura - non possiamo, purtroppo, dichiarare completamente risolti e superati
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Approvato il decreto correttivo della Riforma dello sport
Il C.d.M. ha approvato ieri il decreto legislativo di modifica del d.lgs. 36/2021, intitolato “Riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo”, sicuramente il più importante dei decreti emanati in attuazione della legge 86/2019, delega al Governo di dettare disposizioni “in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione”.
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Corsi di nuoto ed esenzione IVA
Dopo la risposta dell'Agenzia delle Entrate a un interpello in merito alla gestione dei corsi di nuoto in regime di esenzione IVA per attività didattica, cosa cambia per i corsi di nuoto? Molto, ma per pochi...
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Fatturazione elettronica e calcolo del limite dei 25mila euro
Dal 1/07/2022 in presenza di ricavi/compensi 2021 (eventualmente ragguagliati ad anno in caso di inizio attività nel 2021) superiori a € 25.000 le a.s.d. che aderiscono alla legge 398 sono obbligate all'emissione della fattura elettronica. Si chiede se il tetto di € 25.000 sia da considerare escluso IVA, e quindi solo per la parte imponibile; e sì, se la quota del 50% di IVA forfettaria che rimane nelle casse della a.s.d. vada sommata all'eventuale imponibile come ricavo/compenso che concorre al fine del superamento della soglia dei 25.000 euro
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