Stefano ANDREANI
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Dottore commercialista specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario.
Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
È componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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LE PRIME REAZIONI UFFICIALI ALLA “DELIBERA CONI” n. 1566 del 20 dicembre scorso
Elenco delle discipline sportive: come ampiamente previsto, sono iniziate le Grandi Manovre, e come sempre, Fiscosport vi tiene aggiornati in tempo reale.
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Ricevuta raccolta fondi – Risposta al Quesito dell’Utente n. 9658
Una a.s.d. in regime 398 organizza un torneo di Natale che considera "evento/raccolta pubblica di fondi", ricevendo delle somme da parte dei genitori dei bambini iscritti all'a.s.d. a titolo di raccolta fondi (modica cifra). Oltre a questo tipo di introito la a.s.d. ha ricevuto da qualche azienda alcune somme, sempre a titolo di raccolta pubblica di fondi, a sostegno della manifestazione; il rendiconto verrà redatto come da normativa vigente. Si chiede quale tipo di documentazione debba essere rilasciata ai genitori, e se nei confronti delle aziende il contributo ricevuto debba essere fatturato e con quale articolo iva (le aziende chiedono un documento giustificativo per la deduzione della spesa). Si chiede inoltre se la cifra fatturata annualmente al comune (con fattura elettronica) per il servizio di custodia/pulizia/mantenimento dei locali che lo stesso comune affitta per lo svolgimento delle attività sportive (indicativamente € 12.000,00 anno) concorra alla formazione del plafond dei 250.000€ da non superare per restare in regime 398 o se si possano considerare in modo diverso.
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Scelta del tipo specifico di contabilità dopo superamento plafond L. 398/91 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19864
Con il 31 marzo u.s. è stato superato il limite del plafond dei 250.000 previsto dalla L. 398/91. Ora occorre impostare per i prossimi mesi (esercizio che va dal 1 luglio al 30 giugno dell'anno successivo) la contabilità. Cosa succede con il superamento del limite di plafond è tutto chiaro (anche grazie alle Vs. pubblicazioni), ma il dilemma è quale regime scegliere ora: sicuramente si rimane entro i 400.000 euro per prestazioni di servizi. Ora, proiettando gli incassi, se venisse scelto il regime previsto dal 143 TUIR le tasse da pagare sarebbero troppe e lo Studio Commercialista suggeriva di adottare l'art. 18 della L. 600/73. Non ci è molto chiaro per cui si chiede: - adottando l'art. 18 L.600/73 come deve essere impostata la contabilità? - come deve essere impostato il Rendiconto Economico? - occorre predisporre anche uno Stato Patrimoniale? (tenendo presente che la A.S.D. è proprietaria di un pulmino) - avete un esempio di stesura di un bilancio/rendiconto in questo regime? - quali sono e come vengono calcolate le "tasse" da pagare? Sono ben accetti altre considerazioni e suggerimenti operativi/applicativi per impostare in modo pratico la nuova contabilità al fine di porre/tenere in "sicurezza" la A.S.D.
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Socio di una s.s.d. a r.l.: dipendente e istruttore? Risposta al Quesito dell’Utente n. 11839
In una SSD a r.l. è stato assunto con contratto a tempo determinato per n.15 ore settimanali un socio della SSD (assistente bagnante) e lo stesso socio ha anche l'incarico di istruttore per i corsi. Si chiede se questa situazione possa configurare una ripartizione occulta di utili.
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Servizi in reciprocità – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20903
Un'Associazione No Profit, operante in regime 398, nel 2015 ha organizzato il Campionato Europeo di due delle 10 Classi Olimpiche di Vela. Per economizzare, fu concordato con alcune aziende il pagamento di specifici servizi tecnici attraverso la pubblicizzazione del predetto servizio durante l'evento che ha portato alla fatturazione reciproca, di uguale importo, apportando alla Associazione il versamento del totale importo dell'IVA fatturato, con una spesa enorme non giustificandone la reciprocità realizzata. Cosa avrebbe dovuto fare l'Associazione e cosa dovrà fare in futuro in per essere agevolata e non colpita da esosi esborsi di denaro?
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Intrasferibilità delle quote e voto per testa nella S.s.d.r.l.: due delicate questioni ancora aperte
Per le S.s.d.r.l., si tratta di clausole indispensabili per poter usufruire di una delle più importante delle agevolazioni fiscali, la c.d. “decommercializzazione dei corrispettivi specifici” ... o no?!?
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L’annoso problema dell’affitto pagato a un soggetto “vicino” all’associazione: due recenti sentenze
È una situazione assai comune, spesso contestata dai verificatori: dov’è il confine fra operazione legittima e violazione pesantemente sanzionata?
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Detrazione spese per attività sportive – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18649
Dalla lettura della risposta a un quesito relativo alla detrazione spese per attività sportive pubblicata sulla newsletter dell'Agenzia delle Entrate sembra di capire che chiunque può portare in detrazione le spese sostenute per attività sportiva per minorenni: si chiede se questa interpretazione sia corretta.
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UNILAV E LUL ISTRUTTORI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21413
In merito agli istruttori (intesi coloro che svolgono attività di aggiornamento a soci/tesserati senza poi partecipare a manifestazioni), questi debbano essere: 1. comunicati preventivamente al Centro per l’impiego prima dell’instaurazione della collaborazione e 2. iscritti nel LUL. Premesso che pochi chiarimenti ci sono in giro su questi argomenti, chi scrive ritiene che non vadano né comunicati al centro per l’impiego né inseriti nel LUL. Ci sono varie tesi sull'argomento: - fino a 7500 euro non vanno né comunicati né iscritti; - oppure essendo gli istruttori inseriti nella categoria delle attività sportive (tra cui appunto l’aggiornamento), non vanno né comunicati né iscritti indipendentemente dagli importi; - oppure vanno comunicati e iscritti nel LUL solo se superano i 7500; - infine vanno sempre comunicati e iscritti. Le uniche fonti normativa in merito sono: - Ministero del Lavoro Lettera circolare 4746 del 14.2.2007; - interpello n. 22/2010 sempre del ministero del lavoro; - vademecum Sez. B, risposta n. 24 sotto la voce “Soggetti da iscrivere nel Libro Unico e contenuti delle registrazioni” veniva proposto il seguente caso con relativa risposta: i collaboratori di associazioni sportive dilettantistiche con compenso annuo fino a 7.500 euro vanno iscritti sul Libro Unico del Lavoro? La secca risposta ministeriale è no; - nota DTL di Lecce 4/6/2012. Si chiede il parere dei Consulenti di Fiscosport.
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Su partecipazione temporanea e quote differenziate, una sentenza – C.T.P. Reggio Emilia 26/9/2016 n. 206/2/16 – che ci piace molto
Per quanto risulta nella sentenza meno ci piace, lo diciamo con la stessa enfasi, il comportamento dell’Ufficio …
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