Stefano ANDREANI
155 POSTS
0 COMMENTS
Dottore commercialista specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario.
Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
È componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
articolo consultabile liberamente
L’inquadramento del “nuoto libero”: più i dubbi che le certezze (A margine del Quesito dell’Utente n. 22391)
Si chiede se per una s.s.d. srl in regime 398 i ricavi conseguiti al pagamento del biglietto da parte di soggetti tesserati e non, per l'accesso alla pratica del nuoto libero, alle piscine interne ed esterne (estivo), incluso in estate l'utilizzo del lettino/sdraio, debbano considerarsi ricavi per attività istituzionale oppure commerciale "connessa" "non connessa". Come dimostra l'articolo che segue, non esiste una risposta certa...
articolo consultabile liberamente
I soggetti in “regime 398” con proventi commerciali fino a 65.000 euro sono obbligati al ciclo passivo della fatturazione elettronica?
I dubbi sugli obblighi relativi alla fatturazione elettronica per i soggetti in regime 398 nascono dal fatto che la norma è “cambiata in corsa”, quando già erano state pubblicate svariate indicazioni dell’Agenzia delle Entrate. La questione è quindi: essendo mutata la disposizione di legge, come vanno lette le indicazioni dettate quando le regole erano diverse?
articolo consultabile liberamente
Esonero dall’imposta di bollo per i documenti delle a.s.d. / S.s.d.r.l. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11026
Come è noto la Legge di bilancio 2019 ha esteso anche alle a.s.d. e s.s.d. l’esenzione dall’imposta di bollo che fino al 1 gennaio 2019 era appannaggio solo di ONLUS, FSN e EPS riconosciuti dal Coni. Ma quali sono i documenti esenti? In particolare si chiede se questo provvedimento abbia effetto anche sull'imposta di bollo che le banche applicano sugli estratti dei c/c bancari.
articolo consultabile liberamente
Fatturazione elettronica asd ovvero SSdrl – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22268
In riferimento all'obbligatorietà della fatturazione elettronica per le a.s.d. e s.s.d.r.l. in 398/91 che nell'anno 2018 hanno fatturato oltre euro 65.000 si chiede se ci sono ultimissime novità in termini di procedura: ad oggi, se non si va errati, si dovrà seguire la procedura che indica il committente come colui che dovrà emettere la fattura elettronica per "nostro conto" e poi contabilmente seguire un iter che permetterà di scaricare l'IVA per intero nei confronti del committente e il versamento del 50% da parte dell'ente sportivo; inoltre si chiede se, rientrando in questo caso, si debba obbligatoriamente attrezzarsi anche per la fatturazione passiva (pec , codice univoco ecc. ecc)
articolo consultabile liberamente
Fatturazione elettronica – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10936
In sede di approvazione della Legge di Bilancio 2019 è stata soppressa la disposizione contenuta nel comma 02 dell’art. 10, DL n. 119/2018, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2019”, introdotta durante l’iter di conversione, in base alla quale gli obblighi di fatturazione / registrazione relativi a contratti di sponsorizzazione / pubblicità in capo ai soggetti che applicano il regime forfetario ex Legge n. 398/91, nei confronti di soggetti passivi stabiliti in Italia, sono adempiuti dai cessionari. A questo punto cosa deve fare una qualsiasi a.s.d., in regime di 398, che emette una fattura di pubblicità? Elettronica o cartacea?
articolo consultabile liberamente
Fatturazione elettronica a frequentanti il centro sportivo – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10722
Una s.s.d. che opera in regime 398, e ha l'obbligo di emettere fatture elettroniche, come si deve comportare con l'incasso dei ricavi istituzionali da parte delle persone fisiche che frequentano il centro sportivo? Può emettere, alle persone fisiche che hanno solo il codice fiscale e che acquistano servizi esenti IVA, le fatture cartacee come fatto fino ad ora?
articolo consultabile liberamente
Acquisto e vendita divise sociali ai propri associati senza ricarico – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22884
Una a.s.d. (senza partita iva) che svolge solo attività istituzionale vorrebbe acquistare magliette, stampate con i segni distintivi dell'associazione, da rivendere ai propri associati senza applicare nessun ricarico. Si domanda: 1) questa attività va considerata commerciale e pertanto tassata? 2) Se considerata attività commerciale l'associazione deve aprire partita iva? O in alternativa: 3) basta presentare il modello dichiarazione dei redditi?
articolo consultabile liberamente
Pagamento rimborsi e tracciabilità – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4296
La nuova normativa prevede il pagamento tracciabile dei rimborsi corrisposti dalle associazioni sportive dilettantistiche ai propri atleti e tecnici, qualunque sia l'importo; si chiede se il mancato rispetto della tracciabilità possa comportare la fuoriuscita dal regime agevolato della L.398/91.
articolo consultabile liberamente
Da a.s.d a BAS: cambio ragione sociale possibile?
Il presidente di una piccola associazione sportiva dilettantistica praticante da 18 anni l'attività ludico sportiva del softair chiede se sia possibile cambiare la ragione sociale da a.s.d. a BAS senza ottemperare agli obblighi di scioglimento previsti per le a.s.d., ovvero la donazione dei beni (nella fattispecie si tratta di una piccola quantità di attrezzature sportive di valore più affettivo che economico) a ente che effettua la stessa pratica. Nel sottolineare che questo cambio di ragione sociale si vede necessario per venire incontro alle esigenze amministrative che di anno in anno si fanno sempre più pressanti, e che non possono essere giustificate per attività senza fini di lucro, si chiede quale sia l'iter da percorrere.
articolo consultabile liberamente
Tracciabilità dei rimborsi spese a collaboratori e pagamento in contanti – Risposta al Quesito dell’Utente n. 3102
Si chiede se i compensi a collaboratori, dirigenti e atleti, riconducibili nella sfera dei rimborsi spese, si possano erogare in contanti nel limite dei 1.000,00 € previsti dalla legge.
Ultimi articoli
Il volontario sportivo – Disciplina normativa, rimborsi e adempimenti pratici
Relazione illustrativa delle slide proiettate in occasione del XII Convegno Nazionale Fiscosport "Lo sport dilettantistico dopo la Riforma: buone pratiche e questioni ancora aperte nella gestione di ASD e SSD" - Milano, 15 maggio 2026





