Gianpaolo CONCARI
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Si occupa del controllo di gestione e della fiscalità degli enti non profit. Svolge altresì la professione di revisore dei conti.
È stato coordinatore del Gruppo di Lavoro Enti non Profit del Consiglio Nazionale dei Ragionieri ed Esperti Contabili che ha pubblicato (2002) la prima raccomandazione contabile in Italia dedicata alla contabilizzazione delle erogazioni liberali.
Si occupa di formazione tenendo seminari e webinar riguardanti il Terzo settore.
Collabora con vari siti internet che si occupano della materia.
Dal 2002 è collaboratore della testata on-line Fiscosport.
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Bollo si Bollo no: richiesta chiarimenti – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20337
in riferimento all'articolo "Bollo si, Bollo no" pubblicato il 7 febbraio 2019 si chiedono chiarimenti relativamente alla frase: "Ecco spiegato il motivo per il quale le fatture emesse (non sono elencate tra i documenti) per le operazioni esenti, non soggette o fuori campo IVA sono soggette ad imposta di bollo. Un esempio è la ricevuta per il pagamento di un corso per attività sportiva che è considerata fuori campo IVA" e poi avremo invece l'esenzione da imposta di bollo per "le attestazioni di pagamento di corrispettivi specifici, singole o cumulative". Si chiede quindi conferma che l'incasso di corrispettivi per un corso sportivo (fuori campo Iva) sia soggetto a marca da bollo mentre l'incasso di corrispettivi specifici sia esente da marca da bollo... Ma - ci si chiede - i due tipi di incasso non sono esattamente la stessa cosa? E la distinzione tra applicazione ed esenzione da marca da bollo non la fa il tipo di documento emesso/ricevuto? (Per cui sulle fatture per incasso di corrispettivi specifici ci va la marca da bollo, sulle ricevute per incasso di corrispettivi specifici non ci va?)
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Cessione di bene e imposta sul valore aggiunto – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22831
Un'associazione, che opera con le agevolazioni della legge 398, deve cedere un bene per il quale non ha usufruito della detrazione IVA ai sensi dell'art. 19 del D.P.R. 633/1972; si chiede se possa emettere una fattura in esenzione IVA ai sensi dell'art. 10, comma 1, n. 27-quinquies, trattandosi di "beni acquistati o importati senza il diritto alla detrazione totale della relativa imposta"
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Ancora “Bollo sì / Bollo no”: questa volta a proposito delle ricevute dei compensi sportivi. Con una chiosa su una risposta dell’Agenzia delle Entrate
Presso un Ufficio dell'A.d.E. viene chiesto se una quietanza di pagamento emessa verso una s.s.d. a r.l., riferita a un compenso percepito come atleta ai sensi degli artt. 67/69 T.U.I.R., sia soggetta all'applicazione della marca da bollo, o se invece l'esenzione sia riferita solo a "rimborsi spese" e "indennità". L'Agenzia risponde...
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Bollo sì. Bollo no
Dell’imposta di bollo e di come funzionano le esenzioni nel settore non profit.
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Obblighi di trasparenza e pubblicità
Finalmente chiarito il termine da cui decorre l’obbligo a carico degli enti non profit di pubblicare sul proprio sito web le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e a vantaggi economici ricevuti.
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L’IVA sui buoni-corrispettivo dal 2019
Il trattamento IVA dei buoni-corrispettivo o voucher usati spesso come strenna natalizia o altro. Si tratta di un'operazione di credito o è una cessione di beni o prestazione di servizi? Una direttiva UE dirime la questione e armonizza il momento impositivo delle prestazioni sottostanti.
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L’eterogeneità della rendicontazione del 5 per mille
Università, enti della ricerca scientifica e sanitaria rendicontano l’utilizzo dei fondi 5 per mille in modo diverso rispetto agli enti del volontariato. Le incongruenze rispetto al d.lgs. 111/2017
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LA RIFORMA DEL MONDO NON PROFIT: SUGGERIMENTI, OSSERVAZIONI E QUALCHE CRITICA
Nella Newsletter Fiscosport n. 10/2014 abbiamo pubblicato le Linee Guida sulle quali si baserà la riforma del Terzo Settore promessa dal Governo: l'iter prevedeva il coinvolgimento e l'ascolto delle parti coinvolte, tant'è che tutti gli operatori del settore ma anche cittadini e utenti finali degli enti del non profit sono stati invitati a inviare proposte e suggerimenti. Nel contributo che segue ho accolto l'invito, e ai vari punti delle Linee guida (visualizzati in nero/corsivo) ho ritenuto di poter far seguire alcune osservazioni e proposte (testo visualizzato in blu): in attesa che - come annunciato ieri, 25 giugno, dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, a margine dell'assemblea generale dei soci Coop Italia - il prossimo 30 giugno il Consiglio dei ministri approvi la proposta di legge delega.
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Prime osservazioni sulla riforma del Terzo Settore
La portata della legge delega di riforma del Terzo Settore italiano può essere paragonata a un nuovo D-day per l’ampiezza della delega conferita al Governo (forse un po’ troppa). In questo articolo le prime osservazioni di carattere generale.
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Bilancio ed enti del Terzo settore
Il codice del Terzo settore definisce gli elementi costitutivi il bilancio ma il legislatore pasticcia con la terminologia. Lo stesso fa per il bilancio sociale.
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I Premi sportivi alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sono esenti dalla ritenuta...
Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026






