Barbara AGOSTINIS
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Avvocato esperto in diritto dello sport e dottore di ricerca in diritto civile.
Svolge attività professionale anche in sede giurisdizionale nell’ambito del diritto sportivo.
È stata titolare dell’insegnamento di Diritto dello Sport e di insegnamenti affini presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. È componente del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il CONI (V sezione), è giudice del Tribunale disciplinare della I.A.A.F., nonché referente della Scuola dello Sport CONI Marche per l’area giuridica.
È autrice di molteplici pubblicazioni (testi e articoli) in materia di diritto dello sport e diritto civile; relatrice a numerosi Convegni, anche di rilevanza internazionale, e corsi di perfezionamento universitari in diritto e giustizia, nonché diritto e fiscalità dello sport.
Oltre a far parte del Comitato di Redazione Fiscosport, è socia dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (responsabile del Coordinamento Regione Marche).
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Sponsorizzazioni – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19344
Il Decreto Legge 12 luglio 2018 n. 87 cosiddetto Decreto Dignità ha previsto dal 01/01/2019 il divieto di sponsorizzazione di eventi, attività, manifestazioni, programmi, prodotti o servizi e tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, comprese le citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attività o prodotti la cui pubblicità, ai sensi del predetto articolo, e' vietata. Ai contratti di pubblicità in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore del decreto resta applicabile, fino alla loro scadenza e comunque per non oltre un anno dalla data di entrata in vigore del decreto, la normativa vigente anteriormente alla medesima data di entrata in vigore. Cosa accade invece ai contratti di sponsorizzazione in corso di esecuzione?
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Aggiornamento Libro Soci – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18727
Con la nuova Norma Europea sulla Privacy e Trattamento Dati, una a.s.d. intende aggiornare la Scheda Socio dei propri iscritti e "pulire" il Libro Soci dai nominativi non più iscritti. Si chiede se ciò sia possibile e se in particolare corrisponda al vero che la cancellazione del Socio può avvenire solo su richiesta scritta dell'interessato, altrimenti il medesimo rimane inserito nell'elenco senza diritto di partecipare alla vita associativa; se poi il socio non rinnova l'iscrizione, dopo quanto tempo può essere cancellato d'ufficio dal Registro Soci?
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Circuito di gare podistiche e responsabilità – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21859
Esiste una associazione che organizza un circuito di gare podistiche "competitive non agonistiche", senza il patrocinio della FIDAL o di altro EPS (CSI, UISP, ecc.) e l'associazione non è iscritta al CONI (che in seguito chiameremo "Associazione"). A questa associazione si affiliano circa 40 associazioni sportive dilettantistiche (che in seguito chiameremo "Asd"), regolarmente affiliate alla FIDAL o altro EPS ed al CONI, per consentire la partecipazione alle gare dei propri atleti e per organizzare singole gare di questo circuito. Il Consiglio direttivo viene eletto dai Presidenti di tutte le Asd affiliate, ed ogni Asd può candidare una sola persona. Iscrizioni al circuito: In fase di iscrizione dell'atleta, con il rilascio del numero di pettorale (valido x tutta la stagione e per tutte le gare del circuito) l'Associazione richiede la compilazione con i propri dati e la firma di un modulo dove il singolo atleta o il genitore, in caso di minori, dichiara DI ESSERE IDONEO/A ALLA PRATICA SPORTIVA COMPETITIVA NON AGONISTICA ed inoltre il nome della Asd a cui è tesserato. Non viene richiesto nessun certificato medico sportivo e non viene richiesto nulla alla Asd di appartenenza (non viene fatta nessuna verifica). Alla partenza delle singole gare, la Asd organizzatrice del singolo evento, non si occupa delle iscrizioni (lo fa l'Associazione) anche se alla fine la Asd incassa le quote di iscrizione. Alla Asd organizzatrice spetta solo il compito di preparare il percorso, i punti di ristoro, le premiazioni, l'ambulanza, ecc. Si desidera sapere, specialmente per quanto riguarda la certificazione medica: 1) è sufficiente una autodichiarazione di idoneità alla pratica sportiva competitiva non agonistica? 2) che responsabilità ha la Asd se un Atleta si iscrive dichiarando di essere un suo tesserato, quando in realtà non lo è? 3) che responsabilità ha la Asd che organizza il singolo evento, dal momento che, non occupandosi delle iscrizioni, non ha nessun mezzo per poter verificare a) se l'atleta è veramente tesserato ad una associazione sportiva dilettantistica, b) se è in possesso del certificato medico (l'unico documento è l'autocertificazione all'atto dell'iscrizione al circuito)? Se ci fossero delle responsabilità, è sufficiente: a) inviare alla Associazione un elenco dei propri tesserati, con copia firmata per ricevuta, diffidando dall'iscrivere come propri atleti persone non nell'elenco; b) per le gare organizzate dalla nostra Asd richiedere, alla Associazione, un elenco dei partenti con dichiarazione che sono tutti in regola con le certificazioni mediche sportive?
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Tipologie di attività per le quali è previsto l’obbligo di dotazione del defibrillatore – Risposta al Quesito dell’Utente n. 802
Si richiede un parere in merito all'obbligo di dotarsi del defibrillatore, nonché di assicurare la presenza di una persona debitamente formata all'utilizzazione del dispositivo, in capo ad una s.s.d. sportiva dilettantistica (affiliata ad un ente di promozione sportiva riconosciuto CONI) che svolge attività di scuola calcio. Si precisa che la società in questione effettua unicamente corsi per ragazzi, senza effettuazione di attività agonistica (partecipazione a campionati, né gare di alcun genere). L'ultimo D.M. del 26 giugno 2017 sembra limitare l'obbligo in oggetto ai soli eventi sportivi consistenti in gare (vedasi la lett. b) dell'art. 1 del D.M.); dal tenore della disposizione sembra potersi ritenere che non sussista alcun obbligo in relazione agli allenamenti, mancando nel caso prospettato l'aspetto competitivo e agonistico. Si chiede se tale interpretazione possa ritenersi corretta, anche considerando il riferimento che il Decreto Balduzzi (allegato E punto 4.2) opera alla garanzia della presenza di una persona formata all'utilizzo del defibrillatore "nel corso delle gare e degli allenamenti".
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Sussiste l’obbligo del defibrillatore anche per i soli allenamenti? – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20599
Una a.s.d che svolge attività di arti marziali, nello specifico Karate, sia agonistica che non agonistica, chiede se sussista l'obbligo della presenza di un defibrillatore presso la struttura o strutture private dell'a.s.d. dove viene svolto l'allenamento settimanale o se l'obbligo riguardi esclusivamente le strutture dove vengono svolte manifestazioni quali gare/competizioni. In caso di risposta affermativa circa l'obbligo della presenza del defibrillatore anche durante i soli allenamenti si richiede se il personale formato all'uso del defibrillatore debba sempre essere presente durante l'allenamento.
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Co.Co.Co. sportivi e lavoro subordinato – Risposta al Quesito dell’Utente n. 17899
Si chiede se la stipula di co.co.co sportivi, così come disciplinato dalla Legge di bilancio per il 2018, da parte di a.s.d. a favore di istruttori sportivi dilettanti che collaborano in modo continuato possa comportare la riclassificazione del rapporto collaborativo in rapporto subordinato vista la continuità e a volte la professionalità del percipiente.
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Attestato di istruttore di pilates e di personal trainer – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20834
Si chiede se corrisponda al vero quanto comunicato da un Ente di promozione secondo il quale gli attestati di Pilates Yoga e Personail Trainer non sono più validi e tuttavia, pagando € 35,00 senza fare alcun corso, l'attestato viene trasformato con la qualifica di Ginnastica per tutti.
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Compensi agli Istruttori – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22460
Si chiede se in un Centro Sportivo Estivo gli Istruttori, per rientrare nel compenso dei 10.000 euro, debbano essere obbligatoriamente in possesso di una qualifica federale, di E.P.S. o IUSM. Per gli IUSM devono possedere la laurea o basta essere studenti?
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Inquadramento Istruttori Discipline non ufficiali – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22521
Con le nuove direttive del CONI alcuni sport, come ad esempio la pole dance, non trovano collocazione nelle discipline riconosciute e quindi vanno trattate fiscalmente con il pagamento dell'IVA seppur in maniera ridotta (e di questo si chiede comunque conferma). Gli istruttori che insegnano tali discipline, non potendo più usufruire dei contratti di prestazione sportiva fino a 10.000 euro, per essere in regola devono aprire una partita IVA. Si chiede se vi siano alternative alla partita IVA, tenuto conto che spesso un istruttore presta la propria opera ance solo per una o due ore la settimana.
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Collaborazioni sportive dilettantistiche: a che punto siamo?
Le recenti riforme in materia di sport dilettantistico sembrano invero creare più problemi di quanti ne volessero risolvere. Si pensi alle novità in materia di tutela sanitaria (certificazione di idoneità alla pratica non agonistica e obbligo del defibrillatore) introdotte dal decreto Balduzzi, nonché, da ultimo, alle previsioni contenute nella legge di bilancio 2018 con riguardo alle collaborazioni sportive dilettantistiche.
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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...
Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte






