Patrizia SIDERI
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Dottore commercialista e revisore legale in Siena, con specializzazione pluriennale nel settore non profit e sportivo dilettantistico, compresa la consulenza direzionale per il controllo di gestione e per il project financing delle realtà più strutturate.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
Consulente della Scuola dello Sport Toscana.
Socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
articolo consultabile liberamente
QUESITO N. 207 del 13/02/2006 – utente fiscosport n. 6719 – prov.di LATINA
Associazione sportiva dilettantistica affiliata ad un ente riconosciuto dal CONI, con regolare statuto. Nel caso in cui voglia cambiare l'affiliazione e passare quindi ad un'altro Ente deve rifare lo statuto o c'è la possibilità di ovviare a questo, mantenendo lo statuto esistente? oppure c'è la possibilità di allegare ad esso un verbale in cui si attesti di aver cambiato l'affiliazione? Risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena.
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QUESITO N. 200 del 25/01/2006 – utente fiscosport n.3313 – prov.di PESCARA.
Sono un consulente di un'associazione sportiva dilettantistica in regime legge n. 398/91. Il quesito che vorrei porre è relativo alla norma che prevede la obbligatorietà, per le associazioni sportive dilettantistiche, di effettuare e ricevere pagamenti eccedenti euro 516,46 in maniera "tracciabile". E' questo un obbligo che ha risvolti anche nei confronti della controparte? Uno sponsor che paghi in contanti all'associazione sportiva dilettantistica una fattura di importo eccedente il limite quali rischi corre? Ringrazio e mi complimento per l'ottimo lavoro. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena.
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QUESITO N. 195 del 14/11/2005 – utente servizi Fiscosport n. 5909 – prov. di Sassari
Faccio parte del Direttivo di un'associazione sportiva dilettantistica operante nel settore calcistico. Quest'anno avevamo intenzione di attivare il settore giovanile e la scuola calcio per ragazzi che vanno da 6 a 18 anni. Il quesito che vi pongo è semplice: noi siamo intenzionati a far versare ad ogni singolo atleta una quota di iscrizione fissa e una quota mensile sempre di importo fisso utilizzabile dall'associazione come rimborso spese a sostenimento dell'attività. E' giusto quindi inquadrare questi proventi come entrate istituzionali? Sono quindi esenti da iva e imposte? Vi è differenza tra i proventi di questo genere percepiti da minori di età (atleti) e quelli percepiti da maggiorenni (atleti)? a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri - Consulente Provinciale Fiscosport Siena
articolo consultabile liberamente
QUESITO N. 194 del 14/11/2005 – utente servizi Fiscosport n. 2150 – prov. di Torino
Siamo un'associazione sportiva in regime di contabilità ordinaria. Vogliamo optare per la legge 398 già dal mese di dicembre 2005. Qual'è la procedura e la modulistica da presentare all'Agenzia delle Entrate ed alla SIAE? Da quando entra poi in vigore per la nostra Associazione il regime della Legge 398? Grazie e cordiali saluti.
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