Patrizia SIDERI
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Dottore commercialista e revisore legale in Siena, con specializzazione pluriennale nel settore non profit e sportivo dilettantistico, compresa la consulenza direzionale per il controllo di gestione e per il project financing delle realtà più strutturate.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
Consulente della Scuola dello Sport Toscana.
Socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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QUESITO N. 599 del 25/06/2011 – utente fiscosport n.16850 – prov.di ROMA
Affinchè il corso sportivo (nuoto e/o vela) sia esente IVA secondo quanto disposto dall'articolo 10 n. 20, è sufficiente che la ssd sia iscritta a una federazione (ente di diritto privato), e a un esp? Risposta a cura di Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport, Siena *
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QUESITO N. 601 del 17/09/2011 – utente fiscosport n. 4296 – prov. di PESCARA
Si chiedono chiarimenti sulla obbligatorietà dell'iscrizione al Registro CONI da parte delle a.s.d. Molto più precisamente si chiede di conoscere se la mancata iscrizione a detto Registro preclude la possibilità di usufruire del regime agevolato previsto dalla l. n.398/91 e se i compensi corrisposti agli sportivi possono essere trattati fiscalmente secondo quanto disciplinato dall'art.69, co.2, del T.U.I.R. Risposta a cura di Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport - Siena*
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QUESITO N. 544 del 07/01/2011 – utente fiscosport n. 8419 – prov. di VERCELLI
Spettabile Fiscosport, sul numero 17 del 14/10 scorso, ho letto (1° approfondimento) delle sanzioni toccate ad un Società che non aveva ottemperato alla tracciabilità dei pagamenti. Sono Presidente di una piccola SSD scacchistica che dispone di un CC bancario, da noi richiesto per le sole operazioni on line e per cassa; in pratica, il vecchio libretto al portatore è stato “allargato” alle operazioni on line. Tutto bene fino al gennaio di quest’anno quando, nel fare un bonifico in uscita, mi veniva risposto “conto non disponibile”; dopo una lunga indagine, ho saputo che non era più possibile eseguire bonifici in uscita a causa di nuove norme (mi pare europee). Considerando la scarsa movimentazione che ci riguardava, non abbiamo dato eccessivo peso alla cosa meditando di risolvere le cose più avanti, magari cambiando natura del conto. Poi, come spesso succede, ci siamo dimenticati di sistemare le cose e, quando si è trattato di compensare (700,00 €) un nostro giovane Istruttore che non aveva CC bancario né altra possibilità di ricevere un bonifico, siamo ricorsi al contante dietro presentazione di una ricevuta da lui firmata. Alla luce di quanto letto su quel bollettino di Fiscosport, ci rendiamo conto di aver eseguito un pagamento fuori norma e la cosa ci preoccupa. Domando: 1. E’ possibile sanare la cosa e come? 2. Come regolarci nel caso di beneficiario nella stessa posizione del nostro Istruttore? 3. Nel caso del pagamento di affitto e riscaldamento della nostra Sede al Comune (circa 706,00 €), è sufficiente la ricevuta della Tesoreria del Comune stesso? Risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente fiscale del C.P. CONI di Siena
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16 GIUGNO 2009: ICI – SCADENZA ACCONTO 2009 a cura della Dott.ssa Rosanna D’Amore e della Dott.ssa Patrizia Sideri, componenti del Comitato di Redazione Fiscosport
Martedì prossimo - 16 giugno 2009 - scade il termine per il pagamento dell'acconto ICI. Riportiamo di seguito le linee-guida essenziali per l'assolvimento del tributo. Valore imponibile per i fabbricati iscritti in catasto. Determinazione dell’imposta dovuta. Esenzioni. Si ricorda che - ai sensi dell'art. 7, comma 1, lett. i), del D. Lgs. 504/1992 - sono considerati esenti gli immobili posseduti ed utilizzati dalle associazioni sportive dilettantistiche, destinati esclusivamente allo svolgimento di attività sportive. Per l'approfondimento dei requisiti necessari per fruire dell'esenzione, si rinvia agli appositi articoli pubblicati di seguito.
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BREVI CENNI AL REGISTRO DEL CONI
PREMESSA L’iscrizione di associazioni e società sportive dilettantistiche nel Registro Coni, pone il problema della valenza dell’iscrizione stessa ai fini della fruizione delle agevolazioni a favore dello sport dilettantistico. I problemi che attualmente si pongono all’interprete sono i seguenti: 1. se l’iscrizione sia costitutiva del carattere sportivo del sodalizio; 2. se l’iscrizione sia obbligatoria ai fini della fruizione del regime fiscale agevolato; 3. se l’iscrizione ottenuta senza il possesso dei requisiti richiesti dalla legge, sia opponibile all’Amministrazione Finanziaria; 4. se, in caso di mancata iscrizione nel Registro, ma in presenza dei requisiti previsti dalla normativa, possa essere comunque applicato il regime fiscale agevolato.
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QUESITO N. 404 – REGISTRO CONI – formulato in occasione del Convegno Nazionale Fiscosport – Venezia 25/10/2008
Riconoscimento provvisorio da parte di federazioni nazionali o enti di promozione sportive (EPS): quanto può durare? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri - Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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QUESITO N. 402 – REGISTRO CONI – formulato in occasione del Convegno Nazionale Fiscosport – Venezia 25/10/2008
Per l'iscrizione al Registro Coni è sufficiente la semplice scrittura privata. Ma il requisito della pubblicità? La data certa della scrittura privata è necessaria? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri - Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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QUESITO N. 403 – REGISTRO CONI – formulato in occasione del Convegno Nazionale Fiscosport – Venezia 25/10/2008
Un'associazione sportiva è iscritta sia alla UISP che ad altre federazioni. La UISP trasmette l'iscrizione al Coni per quella attività svolta con UISP. Se viene svolta attività di TENNIS, sia con UISP che con FIT, devo avere due iscrizioni come tennis? Mi posso limitare ad avere solo UISP, come iscrizione, per l'attività di tennis? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri - Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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QUESITO N. 405 – REGISTRO CONI – formulato in occasione del Convegno Nazionale Fiscosport – Venezia 25/10/2008
Una polisportiva che tramite le sue sezioni aderisce a varie federazioni o enti di promozione sportiva (EPS): quante autocertificazioni deve fare? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri - Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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SRL SPORTIVA DILETTANTISTICA – LA “DECOMMERCIALIZZAZIONE” DEI PROVENTI PROVENIENTE DA SOCI NON PERSONE FISICHE a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
Caso di studio Una società sportiva dilettantistica può essere costituita sia da soci persone fisiche, che da enti non commerciali, che da società di capitali: la norma istitutiva – art. 90, L. 289/2002 – non pone infatti limitazioni in tal senso. Si pensi, ad esempio, ad un impianto sportivo, la cui gestione sia affidata ad una società sportiva dilettantistica il cui capitale sia detenuto da diverse associazioni sportive dilettantistiche che praticano sport nell’impianto medesimo. Naturalmente, la società sportiva dilettantistica dovrà svolgere direttamente attività sportiva dilettantistica, in quanto requisito essenziale richiesto dalla normativa fiscale. I proventi della società sportiva dilettantistica potranno essere pertanto costituiti, fra gli altri, da: a) corrispettivi derivanti da persone fisiche non socie per la frequenza dei corsi di avviamento allo sport e tesserati alla Federazione (oppure ente di promozione sportiva - EPS) di riferimento (“tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali”, art. 148, comma 3, TUIR); b) corrispettivi derivanti da associazioni/ società sportive dilettantistiche non socie aderenti alla medesima Federazione/Enti di Promozione Sportiva per l’utilizzo dell’impianto sportivo (“altre associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un’unica organizzazione locale o nazionale”, art. 148, comma 3, TUIR); c) corrispettivi provenienti da soci, ovvero dalle associazioni/società sportive dilettantistiche che fruiscono dell’impianto sportivo, anche se non aderenti alla medesima Federazione/EPS (“associati o partecipanti (o soci – n.d.r.) ”, art. 148, comma 3, TUIR). Tutti i corrispettivi sopra individuati, ai sensi del citato art. 148, comma 3, del TUIR; potranno essere considerati “decommercializzati”, con le seguenti conseguenze fiscali: - il corrispettivo rappresenterà provento non commerciale; - il corrispettivo non dovrà essere fatturato: non verrà pertanto assoggettato né ad IVA, né a tassazione diretta (IRES/IRAP); - il corrispettivo non concorrerà a formare il tetto di € 250.000,00 ai fini dell’applicazione del regime forfetario previsto dalla L. 398/1981.
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