Patrizia SIDERI
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Dottore commercialista e revisore legale in Siena, con specializzazione pluriennale nel settore non profit e sportivo dilettantistico, compresa la consulenza direzionale per il controllo di gestione e per il project financing delle realtà più strutturate.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
Consulente della Scuola dello Sport Toscana.
Socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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L’ISTAT RISPONDE IN MERITO ALLE COLLABORAZIONI SPORTIVE
I collaboratori sportivi (atleti, allenatori, istruttori, giudici di gara) che percepiscono rimborsi e compensi nell’esercizio diretto dell’attività sportiva dilettantistica non devono essere considerati ai fini della risposta al quesito 17.1 (dove si chiede di indicare il numero di lavoratori retribuiti, suddividendoli per tipo di contratto). Questo è quanto si legge nelle pagine delle FAQ pubblicate sul sito dell'ISTAT. La risposta dell’Istat, alquanto opportuna, va ad integrare quanto pubblicato nella Newsletter n. 18/2012 , in cui avevamo scritto – in riferimento al quesito 17.1 - che “Si ritiene che sia i collaboratori sportivi, che i collaboratori amministrativo-gestionali vadano inseriti nel punto 3 (vale a dire tra i lavoratori con contratto di collaborazione) - per esclusione - in quanto non è previsto un apposito campo loro dedicato, non potendoli inserire né tra i volontari, né tra i dipendenti.” * Patrizia Sideri, Dottore Commerc i alista e Revisore contabile i n Siena
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IL CENSIMENTO: UN’OCCASIONE DA COGLIERE
Ne lle scorse Newsletter di Fiscosport si è cercato di fornire un supporto agli enti sportivi per la compilazione del censimento previsto per gli enti non profit - la cui scadenza , lo ricordiamo, è prevista per il prossimo 20 dicembre - . In questo numero desideriamo offrire a i nostri lettori alcune riflessioni tese a interpretare il censimento quale opportunità per verificare, ed eventualmente migliorare, il proprio assetto amministrativo e organizzativo. * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Siena
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IL CENSIMENTO DELLE ISTITUZIONI NON PROFIT – Guida alla compilazione, Parte quinta
Con il presente articolo viene ultimata la rassegna a commento del questionario Istat per gli Enti non profit.Le sezioni che prenderemo in rassegna sono la quinta: “Attività” e la sesta: “Struttura territoriale: unità locali”. Ricordiamo che le Sezioni da 1 a 4 sono state trattate nelle precedenti Newsletter Fiscosport . * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Siena
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“Il modello 231/2001 per gli enti non profit: Una soluzione per la gestione dei rischi”, il documento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC)
In data 30 ottobre 2012 è stato emanato il documento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commerciasti ed Esperti Contabili (CNDCEC) denominato “ Il modello 231/2001 per gli enti non profit: Una soluzione per la gestione dei rischi ”. Il d.lgs. n. 231/2001 ha introdotto nel nostro ordinamento un peculiare meccanismo di imputazione della responsabilità ai soggetti diversi dalle persone fisiche, tra i quali le associazioni, comprese le associazioni sportive dilettantistiche: La norma prevede l'imputazione all'ente della responsabilità derivante dalla commissione di alcuni reati: lo scenario è quello del diritto penale. * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Siena
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IL CENSIMENTO DELLE ISTITUZIONI NON PROFIT – Guida alla compilazione, Parte quarta
Nelle scorse Newsletter Fiscosport n. 16/2012 del 4 ottobre 2012, Newsletter Fiscosport n. 17/2012 del 18 ottobre 2012 e Newsletter Fiscosport n. 18/2012 del 1 novembre 2012, abbiamo offerto un'introduzione alle modalità di compilazione del Questionario cui sono tenuti gli Enti non commerciali entro, lo ricordiamo, il 20 dicembre in caso di compilazione on-line o di presentazione agli Uffici Provinciali di Censimento competenti per territorio (essendo già scaduto il termine del 20 ottobre per la presentazione presso gli Uffici Postali). Nel presente articolo verrà approfondita la quarta sezione del questionario: “Risorse economiche”. * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Siena
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IL CENSIMENTO DELLE ISTITUZIONI NON PROFIT – Guida alla compilazione, Parte terza
Nelle scorse Newsletter Fiscosport n. 16/2012 del 4 ottobre 2012 e Newsletter Fiscosport n. 17/2012 del 18 ottobre 2012 abbiamo offerto un'introduzione alle modalità di compilazione del Questionario cui sono tenuti gli Enti non commerciali entro, lo ricordiamo, il 20 dicembre in caso di compilazione on-line o di presentazione agli Uffici Provinciali di Censimento competenti per territorio. Nel presente numero ci occupiamo in modo più approfondito della terza sezione del questionario: “risorse umane”.Ricordiamo che i dati inseriti nel questionario devono fare riferimento alla situazione al 31/12/2011, salvo per i quesiti in cui sia espressamente previsto "alla data di compilazione del questionario", ovvero ottobre/dicembre 2012. * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Siena
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IL CENSIMENTO DELLE ISTITUZIONI NON PROFIT – Guida alla compilazione, Parte seconda
Nella scorsa Newsletter Fiscosport n. 16/2012 del 4 ottobre 2012 abbiamo offerto un'introduzione alle modalità di compilazione del Questionario cui sono tenuti gli Enti non commerciali entro, lo ricordiamo, il 20 ottobre in caso di consegna presso gli Uffici Postali, ovvero entro il 20 dicembre in caso di presentazione agli Uffici Provinciali di Censimento competenti per territorio o di compilazione on-line. Nel presente numero ci occupiamo in modo più approfondito delle prime due sezioni del questionario (" D ati anagrafici e stato attività" e " S truttura organizzativa" ). Rico r diamo che sempre nello scorso numero sono disponibili la prima parte delle FAQ , oltre al Modulo del Questionario e alla Guida per la compilazione. * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Siena
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IL CENSIMENTO DELLE ISTITUZIONI NON PROFIT – Guida alla compilazione, Parte prima
In questi giorni le associazioni e gli altri enti del settore non profit stanno ricevendo il questionario relativo al censimento sulle “istituzioni non profit”. Scopo del presente intervento è offrire un primo contributo sulle modalità di compilazione; nelle prossime newsletter saranno svolti specifici approfondimenti in relazione alle diverse sezioni, in particolare alle “risorse umane” e alle “risorse economiche”. * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Siena
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QUESITO N. 542 del 05/01/2011 – utente fiscosport n.8438 – prov. di NUORO
La mia domanda è in relazione al limite di 516,45 euro per le transazioni in contanti delle Associazioni sportive dilettantistiche. Quest'anno mi è capitato di dover pagare due bollettini postali di importo superiore ai 516,45 euro per dei servizi di sicurezza ad una manifestazione sportiva, effettuati dal comando VVFF provinciale. Abbiamo prelevato 1500 euro dal conto bancario e abbiamo pagato in contanti alle poste i due bollettini. I bollettini postali sono considerati documenti tracciabili anche se pagati in contanti? Risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente fiscale del C.P. CONI di Siena
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QUESITO N. 541 del 27/12/2010 – utente fiscosport n.16388 – prov. di PADOVA
Buongiorno, volevo porre un quesito: se devo fare pagamenti, in ipotesi 5 rimborsi spese di 200 euro/cad. a miei 5 soci per una gara, posso prelevare in banca 2.000 euro sapendo che poi la settimana successiva ho altri due pagamenti da fare? o devo fare tutti prelievi in date diverse di importo inferiore ai 516 euro. Insisto, non posso fare un prelievo unico ad inizio mese con un assegno girato a me stesso (sono il Presidente) e tenerlo in cassa per le spese. Nelle rendicontazioni mensili di cassa interne poi abbiamo documentato come sono stati spesi. Chiedo se eventualmente possiamo fare prelievi settimanali con bancomat da 500 euro e girarli nella nostra "contabilità alla cassa". Grazie e cordiali saluti Risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente fiscale del C.P. CONI di Siena
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Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026






