LE PROBLEMATICHE DEL CONTENZIOSO IN MATERIA DI LAVORO SUBORDINATO DEI LAVORATORI SPORTIVI a...

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Il contenzioso amministrativo sindacale tra le imprese sportive ed i loro dipendenti e liberi professionisti è occasione di originale disquisizione e di interessante approfondimento. La natura della prestazione, la tipologia di datore di lavoro, che risulta essere percettore non di una mera prestazione valutata in termini strettamente economici, le somme monetarie che vengono amministrate nei rapporti sportivi rendono molto spesso il contenzioso poco utilizzabile, fortunatamente per la stragrande maggioranza degli addetti ai lavori. Può accadere in taluni casi che il contenzioso sindacale possa instaurarsi con conseguenze e rilevanze economiche notevoli per gli attori dello stesso. I lavoratori sportivi hanno le stesse tutele dei lavoratori degli altri settori, quindi in caso di mancato pagamento di retribuzioni, di non rispetto delle condizioni contrattuali, il prestatore può adire gli organi preposti in materia. Il contenzioso in materia di lavoro si divide in amministrativo e giudiziario

Le Istruzioni Ministeriali ed il modello 770/2006 semplificato.

Fiscosport ha reso disponibili nella rubrica "modulistica" ed accessibili a tutti gli utenti, il modello 770/2006 semplificato (in scadenza per via telematica il 2 ottobre 2006) e le relative istruzioni ministeriali. Si allegano, altresì, alla presente news:

VADEMECUM sul “RAPPORTO DI LAVORO NEL MONDO DELLO SPORT” presentato sabato scorso al convegno...

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Fiscosport pubblica in 8 newsletters dal 9 maggio al 27 giugno 2006 il corposo vademecum sul RAPPORTO DI LAVORO NEL MONDO DELLO SPORT. Nella presente newsletter la parte introduttiva. Nella newsletter n. 18 del 16 maggio p.v. si entrerà, invece, nell'ambito dei "contratti", esaminando in primis il rapporto di lavoro autonomo.    Introduzione La finalità generale di questo lavoro è quella di fornire un quadro generale, della capacità del mercato del lavoro nel mondo Sportivo attraverso dati e informazioni tratti dalla ricerca sull’Occupazione nello Sport in Italia [1] , e di analizzare la tipologia di contrattualistica, le normative fiscali e previdenziali vigenti applicabili al rapporto lavorativo sportivo. [1] “Sport Employment in Europe”, realizzato dallo EOSE, European Observatoire for Sport Employment, per conto della   DG X della Commissione Europea con l’adattamento realizzato da Alberto Madella della Scuola dello Sport CONI, componente del Gruppo di Ricerca dell’EOSE e da un volume promosso dall’ILO – Organizzazione internazionale del Lavoro – a cura di Giovanni di Cola, nonché dalla Carta Sportiva Europea del Consiglio d’Europa .

ONLUS – SPORTIVO DILETTANTISTICHE: Novità in tema di Erogazioni Liberali a cura...

In Italia, le istituzioni che operano nel settore del non profit o terzo settore rappresentano un’importante realtà economica e sociale e il numero di organizzazioni, di occupati e di volontari è notevolmente aumentato nell’ultimo decennio. Il legislatore fiscale consapevole dell’importante funzione che tale settore svolge ha previsto una serie di agevolazioni fiscali per quei contribuenti che effettuano erogazioni liberali a favore di enti non profit tra cui sono comprese anche le Onlus che promuovono attività sportive dilettantistiche a patto di conseguire finalità di solidarietà sociale e di rispettare i requisiti formali previsti dalla legge. Per lo sport dilettantistico la condizione solidaristica

Gli ASPETTI CIVILISTICI dell’ASSOCIAZIONISMO a cura dell’avv. Katia Scarpa, avvocato in Milano...

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1.       Premessa Una trattazione sugli aspetti legali delle associazioni sportive non può prescindere, in apertura, da una considerazione preliminare e, precisamente, dal fatto che la libertà del singolo e la realizzazione da parte dello Stato di tutti gli strumenti che ampliano le potenzialità umane costituiscono diritti fondamentali del nostro ordinamento fissati agli artt.2 e 18 della Costituzione. Sul piano del diritto civile, poi, la disciplina normativa è completata dagli artt. 14-38 del codice civile.

ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO – “Cosa finanzia l’ICS” a cura del dott. Nicola...

L’Istituto per il Credito Sportivo è un Ente di Diritto pubblico nato nel 1957 che opera nel settore dello sport e della cultura. Se lo Sport ha rappresentato e rappresenta la “mission”del Credito Sportivo, da oggi e per il futuro, la Cultura fa il suo ingresso diventando l’altro cardine dell’attività dell’istituto. L’Ics si trasforma cosi, anche in un importante strumento per finanziare iniziative di sostegno e sviluppo delle attività culturali. Rientrano nell’ambito delle attività proprie dell’Istituto il credito

L’ATTIVITA’ DEI DIPENDENTI PUBBLICI nelle società ed associazioni sportive dilettantistiche a cura del Rag....

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L'art. 90, comma 23, Legge 289/2002 (Finanziaria 2003) prevede la possibilità per i dipendenti pubblici di prestare, fuori orario di lavoro, la propria attività a favore delle società o associazioni sportive dilettantistiche, previa comunicazione all'amministrazione di appartenenza. L'attività svolta deve essere a titolo gratuito e pertanto ai dipendenti pubblici non possono essere riconosciuti emolumenti di ammontare tale da non configurarsi come indennità e rimborsi di cui all'ex art. 81, oggi art. 67, comma 1, lett. m) del TUIR (circolare n° 21 del 22 aprile 2003 Agenzia delle Entrate).

LE SLIDES DEL CONVEGNO DI PADOVA

Dott.ssa Rosanna D'Amore: la disciplina organizzativa nello sport dilettantistico; le società cooperative. Dott. Nicola Forte: la disciplina delle imposte sui redditi e ai fini Iva - attività commerciale ed istituzionale.

La relazione della Dott.ssa Valentina Di Renzo al...

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1.a. Aspetti gestionali Per le associazioni sportive l’attività istituzionale è quella svolta in conformità alle finalità statutarie e rivolta agli associati. Il decreto legislativo del 4 dicembre 1997, n. 460, relativo al riordino della disciplina tributaria degli Enti non commerciali   e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, prevede le condizioni alle quali le associazioni possono usufruire delle agevolazioni statali in materia fiscale. Il suddetto decreto definisce l’ente non commerciale:

La 2^ parte della relazione del Rag. Pietro Canta al convegno di...

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Il D.L. 30 dicembre 2005 n. 273 ha disposto la proroga al 31 marzo 2006 del termine per l'adozione delle nuove misure di sicurezza e del DPS - documento programmatico della sicurezza (art. 180, 1° comma, Codice Privacy). Non sono, invece, state prorogate le misure minime di sicurezza (informativa e consenso, nomine e lettere d'incarico, antivirus, ecc.) che interessano anche società ed associazioni sportive dilettantistiche e che vengono qui di seguito enunciate (la relazione è stata solo sintetizzata al convegno per questioni di tempo)

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I Premi sportivi alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sono esenti dalla ritenuta...

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Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026