Chiarimenti sui nuovi codici ATECO
Si chiede un chiarimento in merito all’attribuzione dei codici ATECO alle ASD e SSD a r.l. senza scopo di lucro. In un vostro articolo si afferma che, per le ASD/SSD senza scopo di lucro, il codice ATECO da utilizzare sarebbe il 93.12. Tuttavia, nella nostra operatività professionale, abbiamo seguito – coerentemente con la classificazione ATECO vigente – un’impostazione diversa in casi specifici. In particolare, abbiamo diverse SSD a r.l. senza scopo di lucro che gestiscono piscine, per le quali è stato attribuito il codice 93.11.10 – Gestione di piscine, ritenendolo il codice più aderente all’attività effettivamente svolta. Secondo quanto riportato nell’articolo citato, però, il codice 93.11.10 sembrerebbe essere riservato ai soggetti con scopo di lucro, mentre alle SSD/ASD non lucrative verrebbe ricondotto in modo generalizzato il 93.12.
La menzione della figura del tesserato nello statuto
In una a.s.d. in cui nel proprio statuto è prevista solo la figura del socio è possibile, magari tramite una delibera del Consiglio direttivo, introdurre la figura del solo tesserato, senza necessariamente modificare lo statuto stesso? Grazie
Trattamento delle quote per partecipazione a Campi scuola
Vorrei sapere per favore se le quote pagate per partecipare a un campo scuola residenziale di una settimana sono esenti o meno dall'iva e se basta emettere una semplice ricevuta non fiscale. Grazie
Contributo per partecipazione a evento sportivo
Si chiede se a una associazione sportiva che partecipa a un torneo organizzato da altra a.s.d. appartenente alla stessa organizzazione sportiva nazionale possa essere chiesto un contributo a sostegno del torneo stesso e come possa essere fatturato
Fatture di acquisto servizi extra cee e reverse charge
In merito alle fatture acquisti CEE e EXTRA CEE si chiede se si debba versare l'iva al 50%, essendo la nostra associazione in regime 398; stesso quesito per le fatture in reverse interno per lavori edili. È rimasto tutto invariato dal quesito pubblicato nel 2017?
Acquisto e rivendita materiale tecnico sportivo
Una ASD con Partita IVA ed in regime 398/91 acquista materiale sportivo da un'azienda con sede in un paese UE con doppia partita Iva (italiana e dello stato UE dove ha sede legale), la ASD non è iscritta al Vies e, pertanto, ha pagato Iva in fattura al 22%, ove è espressamente indicato in fattura "Italian IVA (22%)", è inoltre riportata (sempre in fattura) la voce "TRANSACTION DONE WITH ITALIAN VAT NUMBER IT....". La rivendita sarà effettuata a beneficio, esclusivo, dei propri soci e tesserati e sarà versata all'erario la metà dell'IVA caricata sulla vendita cosi come prevede il regime agevolato di cui sopra, per quanto esposto si chiede se:
è corretto l'iter acquisto/rivendita senza fare uso (ai soli fini della semplificazione) di inversione contabile?
la fattura d'acquisto, poiché non viene caricata dall'azienda nel cassetto dell'ASD, ha valore legale e se la risposta è affermativa quali elementi essenziali deve contenere?
a seguito dell'acquisto del materiale in parola da parte di soci e tesserati, non essendo questi soggetti passivi IVA è obbligatorio emettere fattura elettronica o è possibile emettere una ricevuta di tipo commerciale comprensiva sempre d'IVA?
Grazie dell'attenzione
Il superamento delle 24 ore settimanali nei contratti di co.co.co.
Buongiorno, scrivo in merito al limite massimo delle 24 ore settimanali per i contratti di collaborazione sportiva, che mi sembrano di non facile definizione: possono essere parzialmente superate e se sì con quali attenzioni? Cordiali saluti
A.S.D. di pole dance e variazione in statuto dell’attività sportiva esercitata
Una associazione di pole dance è stata costituita inserendo nell'oggetto della attività, appunto pole dance. Trattandosi di attività non ancora riconosciuta, ma rientrante tra le attività acrobatiche, chiedo, in vista dei controlli previsti da Sport e salute, se sia il caso di fare un verbale con la variazione dell’attività retroattivo con conseguente deposito dello statuto variato. Ringrazio per la risposta
Clausola di intrasferibilità delle quote sociali di una S.S.D.
Lo statuto di una SSD in regime 398/91 - esercente attività di palestra nella quale i tesserati pagano i corrispettivi specifici per usufruire dei servizi - prevede la possibilità di cedere le quote sociali. Non è inoltre indicato in statuto che questa cessione debba avvenire al valore nominale delle quote. Il mancato inserimento della clausola di intrasferibilità delle quote permette al fisco di poter recuperare l'IVA sugli incassi dei corrispettivi specifici (di norma non assoggettati a IVA ai sensi dell’art. 148 c.3 TUIR). Accortisi dell'errore, i soci hanno redatto un apposito verbale (riportato nei libri sociali) nel quale hanno dichiarato che, in deroga a quanto indicato nello statuto sociale, le quote sociali non sono cedibili impegnandosi altresì a modificare lo statuto sociale alla prima occasione utile inserendo una clausola di intransferibilità delle stesse. Ad oggi lo statuto (datato 27.11.2023) non è stato ancora modificato. Premesso che la compagine sociale non è mai variata, questo verbale può mettere al riparo la società da un possibile accertamento del Fisco? Ringrazio anticipatamente per il riscontro
Regime forfettario per amministratore di S.S.D.
Una società ha codice ATECO 85.51.09. L'Amministratore Unico della stessa, socio al 70%, ha anch'esso una Partita IVA con il medesimo codice ATECO. L'Amministratore Unico fattura in prevalenza alla SSD. Si chiede se sia corretta l'applicazione del regime forfettario per la posizione dell'Amministratore Unico, anche in considerazione del fatto che la S.S.D., essendo in regime 398/91, non deduce il costo relativo alle fatture emesse dall'Amministratore








