QUESITO N. 272 del 27/03/2007 – utente fiscosport n. 5922 – prov.di ALESSANDRIA

In qualità di amministratore unico di società sportiva dilettantistica a r.l. in regime 398/91 e titolare dell’attività, in data ...  ho ricevuto la visita di un incaricato RAI (regolarmente comprovato da tesserino di riconoscimento), il quale a seguito di una ispezione informale negli uffici amministrativi e nel locale accoglienza ha riscontrato la presenza di: n. 1 schermo plasma 42’’ posizionato in accoglienza, utilizzato quale mezzo di informazione per il perseguimento dei fini statutari agli utenti; n. 1 televisore, adibito alla video sorveglianza debitamente segnalata come prevista dalla normativa vigente; n. 1 schermo lcd 16” collegato al pc ed ad utilizzo esclusivo della segreteria della società; al termine della visita l’operatore ha invitato la società, a seguito del reperimento dei dati sociali, al pagamento del Canone TV RAI (abbonamento speciale categoria E), ai sensi del R.D.L. 21/2/1938 n. 246 (conv. L. 4/6/1938 n.880); L. 6/8/1990 n. 223 art. 27, - che obbliga a pagare chiunque detenga uno o più apparecchi atti ao adattabili alla ricezione delle trasmissioni televisive…- preannunciando come certo un controllo da parte della Guardia di Finanza a coloro i quali non abbiano regolarizzato la propria posizione. Aggiungendo altresì che la società ha ottemperato a regolarizzare la propria posizione per la filodiffusione (attività didattiche), il quesito che mi pongo è se l'imposta deve essere corrisposta o meno. In attesa di Vostro favorevole riscontro porgo Cordialità risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia

QUESITO N. 269 del 26/03/2007 – utente fiscosport n. 5695 – prov.di CHIETI

Una società sportiva costituita in forma di srl senza fine di lucro gestisce una piscina comunale. Le entrate sono rappresentate dagli abbonamenti ai corsi di nuoto, dai cd “ingressi liberi” e da un contributo che l’amministrazione comunale riconosce per l’ingresso in piscina, gratuito per l’utente, degli alunni delle scuole elementari e medie. Premesso che l’atto costitutivo riporta tutte le indicazioni previste dalla normativa (L. 289/2002), che la società è affiliata alla FIN e che è iscritta nel registro CONI, la medesima società intende esercitare l’opzione per la L. 398/91. Come bisogna comportarsi successivamente a tale opzione? In sostanza le entrate di cui sopra restano commerciali (sebbene trattate con i forfait di cui alla L 398/91) oppure c’è una generale decommercializzazione perché si tratta di attività previste dall’oggetto sociale? Personalmente penso di dovermi comportare in questo modo: i corsi di nuoto rappresentano il corrispettivo specifico di un servizio e, pertanto, è decommercializzato solo se reso nei confronti di un tesserato/affiliato alla federazione/ente sportivo. Il contributo comunale rimane attratto nella sfera commerciale. Tuttavia operando in regime di 398/91 la tassazione sarebbe forfetaria sia ai fini IRES che IVA. risposta a cura del Dott. Roberto Conti, Consulente Provinciale Fiscosport Cremona - Crema (CR)

QUESITO N. 281 del 23/04/2007 – utente fiscosport n. 4031 – prov.di CASERTA

Si chiede se in riferimento ad un'associazione sportiva dilettantistica in regime 398/91 il calcolo dei ricavi imponibili IRES vada fatta sul volume di affari oppure solo sulle fatture incassate nell'anno d'imposta, ovvero se è applicabile il principio di cassa o di competenza. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena

QUESITO N. 284 del 26/04/2007 – utente fiscosport n.1235 – prov.di SIENA

Volevo sapere se un'associazione sportiva dilettantistica può avere come soci altre associazioni sportive (anche non dilettantistiche) al fine di gestire in comune un impianto sportivo. In caso affermativo, se si possa optare per la L. 398/1991. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena

QUESITO N. 286 del 27/04/2007 – utente fiscosport n. 515 – prov.di ROVIGO

Un'azienda che produce e commercializza solo ed esclusivamente per un'altra azienda puo' effettuare attivita' pubblicitaria e/o di sponsorizzazione per una societa' sportiva? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena

QUESITO N. 288 del 30/04/2007 – utente fiscosport n. 3317 – prov.di BERGAMO

Spett.le Fiscosport, siamo un'Associazione Sportiva Dilettantistica, operante nel settore sportivo della pallavolo, affiliata ad un Ente di promozione Sportiva riconosciuto - CSI - con iscrizione al Registro delle Associazioni Sportive Dilettantistiche, tenuto presso il CONI, con espressione di opzione per la L.398/1991, dotati di statuto adeguato a tutte le indicazioni di legge previste per il godimento delle agevolazioni fiscali previste per le associazioni sportive dilettantistiche. Vorremmo porVi il seguente quesito: "Abbiamo la possibilità d'acquistare, presso un rivenditore all'ingrosso, materiale attinente l'attività sportiva della pallavolo, tute, completi da gioco, palloni, borse ecc., con l'applicazione di particolari sconti. Una parte di questo materiale viene fornito gratuitamente in dotazione ai nostri atleti associati e tesserati con noi, per la partecipazione a campionati di varie categorie. Un'altra parte di tale materiale da noi regolarmente acquistato, ci viene rischiesto dai nostri soci e tesserati (per un uso proprio ovvero per la pratica sportiva) ai quali lo "rivendiamo allo stesso prezzo d'acquisto a noi praticato, senza alcun margine di ricavo. Il corrispettivo pagato dai nostri associati ha carattere commerciale? In ogni caso, a quali adepimenti dobbiamo ottemperare (emettere fattura ovvero ricevuta fiscale)? Ringraziamo per la cortese attezione. Cordiali saluti. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena

QUESITO N. 280 del 23/04/2007 – utente fiscosport n. 8281 – prov.di SASSARI

Quando una associazione sportiva che ha optato per la 398/91 è obbligata alla presentazione del modello Unico, tenendo conto che ha esclusivamente operazioni di raccolta fondi o pubblicità? risposta a cura del Rag. Vincenzo D'Andò, Consulente Provinciale Fiscosport Palermo

QUESITO N. 287 del 27/04/2007 – utente fiscosport n. 2326 – prov.di PERUGIA

La Società sportiva dilettantistica (Srl senza scopo di lucro) è soggetta alla normativa sugli studi di settore? Nel caso specifico una Società sportiva dilettantistica acquisirebbe da una società che ne è la proprietaria, mediante contratto di affitto d'azienda, la disponibilità di impianti sportivi (campi da calcetto, tennis e piscina) e di un locale ad uso circolo bar per poi esercitare le attività sportive dilettantistiche o, direttamente o, mediante un ulteriore (sub)contratto di affitto d'azienda con un'associazione sportivo dilettantistica. In quest'ultimo caso, il fatto che la Società sportiva dilettantistica stipuli con l'associazione un contratto di affitto d'azienda (per gli impianti ed il locale ricevuti dalla società proprietaria) può determinare problemi di carattere civilistico-fiscale per il riconoscimento di società senza fine di lucro? E potrebbe determinare l'automatico assoggettamento agli studi di settore? Grazie per la risposta. risposta a cura del Rag. Vincenzo D'Andò, Consulente Provinciale Fiscosport Palermo

QUESITO N. 256 del 10/1/2007 – utente fiscosport n. 4076 – prov.di PALERMO

Come posso aprire la partita iva per la nostra associazione sportiva dilettantistica e quale opzione devo scegliere? Inoltre, la nostra associazione riceve dalla Provincia Regionale una sponsorizzazione. Bisogna emettere necessariamente fattura oppure è possibile emettere una notula di pagamento. Infine, la stessa Provincia ci richiede un conto corrente per il versamento della somma (facendo riferimento alla legge Bersani). Se è corretta la richiesta quale c/c conviene aprire per un'associazione sportiva dilettantistica che svolge solo attività istituzionale? risposta a cura della Dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana

QUESITO N. 255 del 10/1/2007 – utente fiscosport n. 5273 – prov.di TREVISO

Associazione sportiva con sola attività istituzionale. 1. I professionisti che fanno fattura a tale associazione, anche in mancanza di Partita IVA, devono emettere fattura con ritenuta? 2. In presenza di soli rimborsi spese inferiori ai 7500 euro è obbligatoria la presentazione del 770. Grazie e saluti. risposta a cura del Dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana

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