Quesito N. 702 del 20 /03/ 2013 – utente fiscosport n. 16089...

Buongiorno, siamo un'ASD attiva dal 2009, dopo un periodo di attività solo istituzionale abbiamo deciso di richiedere la partita IVA per poter stipulare contratti di pubblicità/sponsorizzazione con le aziende.Abbiamo scelto il regime L.398/91.Non prevedendo, al momento, altri utilizzi della partita IVA, vorremmo sapere se la sola stipula di contratti di pubblicità/sponsorizzazione si configura come attività commerciale che attiva l'obbligo di iscrizione al REA tenuto presso la CCIAA. Risposta a cura di Francesco Sisani *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

QUESITO n. 554 del 15/02/2011 – utente fiscosport n. 3718 – prov. di TERAMO

Sono il presidente di una squadra di calcio di promozione, a cui elargiamo premi fino al limite di 7.400,00 euro, ma vorremo dare un rimborso kilometrico secondo le tariffe ACI agli atleti fuori comune. Vorrei sapere se detto rimborso si somma con quello precedente ed è quindi soggetto a tassazione; se sì, come va indicato sul mod. 770. Nel ringraziarVi anticipatamente, porgo distinti saluti. Risposta a cura della Dott.ssa Francesca Scendoni, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Porto San Giorgio (FM)

QUESITO n. 553 del 14/02/2011 – utente fiscosport n. 8678 – prov. di PERUGIA

Un'associazione sportiva dilettantistica organizza campus estivi per bambini, in convenzione con il Comune. Vengono organizzati corsi di nuoto e varie attività sportive dilettantistiche. Gli istruttori vengono retribuiti con compensi inferiori ai 4.500 euro ai sensi dell'art 67, co. 1, lett. m del TUIR. L'incarico viene conferito per la promozione dell'attività sportiva dilettantistica. Anche in considerazione dell'interpello 22/2010 rivolto al Ministero del lavoro, si chiede se per questi istruttori ci sia l'obbligo: - della comunicazione al centro per l'impiego - dell'iscrizione all'Enpals - dell'iscrizione all'Inps Risposta a cura del dott. Maurizio Falcioni, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Rimini

QUESITO n. 552 del 10/02/2011 – utente fiscosport n. 8060 – prov. di VITERBO

Buongiorno, sono il presidente di un'associazione sportiva dilettantistica con P.Iva ed opzione L.398/91.L'anno passato abbiamo regolarmente perdisposto ed inviato il modello EAS.La normativa prevede l'obbligo di rispedire annualmente il modello EAS se vi sono stati dei cambiamenti all'interno dell'associazione ma non chiarisce quali siano i cambiamenti che fanno scattare l'obbligo di ripresentare il suddetto modello. Noi quest'anno abbiamo cambiato sede sociale, dobbiamo pertanto presentare nuavamente il modello EAS? Risposta a cura del dott. Giuseppe Tomassoni, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Pesaro/Urbino

QUESITO n. 551 del 07/02/2011 – utente fiscosport n. 417 – prov. di BOLZANO

Gradirei una delucidazione in merito all'obbligo di rendicazione del 5 per Mille: le associazioni sportive dilettantistiche beneficiarie del contributo del cinque per mille anno 2006, percepito con accredito sul conto corrente nell`anno 2008, hanno l'obbligo di redigere un apposito rendiconto con illustrazione della destinazione della somma ricevuta entro un anno dell'avvenuto accreditamento (quindi nell'anno 2010)? In caso affermativo, esiste un fac-simile per gli importi inferiori a Euro 15.000,00? Risposta a cura del dott. Francesco Sisani, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Firenze

QUESITO N. 615 del 12/11/2011 – utente fiscosport n. 4296 – prov. di PESCARA

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Se non erro, le a.s.d. che operano in regime 398/91 determinano il loro reddito secondo il principio di cassa; cioè portando tra i proventi solo le fatture emesse ed incassate nell'esercizio; nel mentre, ai fini Iva, la detrminazione dei proventi avviene secondo il principio di competenza per cui vanno computati tra i proventi imponibili tutti gli introiti fatturati nel periodo anche se non incassati.Si chiede se, con l'introduzione delle normative che hanno istituito il principio dell'"Iva per cassa" secondo il quale l'Iva va versata al momento dell'incasso delle fatture emesse, tale criterio è calcolabile anche alle a.s.d. e, quindi, uniformare il procedimento Iva a quello del Reddito, versando l'Iva sulle fatture emesse solo al momento del loro avvenuto incasso. Risposta a cura di Marco Fava *, Consulente Provinciale Fiscosport - Teramo

QUESITO N. 545 del 11/01/2011 – utente fiscosport n. 8933 – prov. di AGRIGENTO

Salve, sono il Presidente di una A.S.D. ed ho un dubbio per quanto riguarda la domanda di ammissione a socio. Nella richiesta di ammissione a socio è valida una sola firma sia per la richiesta di ammissione a socio che per l'informativa sulla privacy? Oppure è necessario che le firme siano due, una per la richiesta di ammissione a socio ed una per l'informativa sulla privacy? Risposta a cura della Dott.ssa Barbara Agostinis, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Pesaro

QUESITO N. 595 del 20/01/2011 – utente fiscosport n.15802 – prov. di GENOVA

Siamo una A.S.D. che vorrebbe modificare la denominazione sociale; la modifica (sempre A.S.D. variando solo il nome) verrà sottoposta all'approvazione dell'assemblea straordinaria dei soci. Successivamente sarà sufficiente registrare la delibera dell'assemblea straordinaria che ha approvato la modifica (senza dover rifare lo statuto e la relativa registrazione) e comunicare la variazione all'Agenzia delle Entrate utilizzando il Mod. AA5/6 oppure occorre seguire un iter diverso? Precisiamo che l'associazione è in possesso solo del codice fiscale. Risposta a cura del dott. Marco D'Isanto, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli

QUESITO N. 544 del 07/01/2011 – utente fiscosport n. 8419 – prov. di VERCELLI

Spettabile Fiscosport, sul numero 17 del 14/10 scorso, ho letto (1° approfondimento) delle sanzioni toccate ad un Società che non aveva ottemperato alla tracciabilità dei pagamenti. Sono Presidente di una piccola SSD scacchistica che dispone di un CC bancario, da noi richiesto per le sole operazioni on line e per cassa; in pratica, il vecchio libretto al portatore è stato “allargato” alle operazioni on line. Tutto bene fino al gennaio di quest’anno quando, nel fare un bonifico in uscita, mi veniva risposto “conto non disponibile”; dopo una lunga indagine, ho saputo che non era più possibile eseguire bonifici in uscita a causa di nuove norme (mi pare europee). Considerando la scarsa movimentazione che ci riguardava, non abbiamo dato eccessivo peso alla cosa meditando di risolvere le cose più avanti, magari cambiando natura del conto. Poi, come spesso succede, ci siamo dimenticati di sistemare le cose e, quando si è trattato di compensare (700,00 €) un nostro giovane Istruttore che non aveva CC bancario né altra possibilità di ricevere un bonifico, siamo ricorsi al contante dietro presentazione di una ricevuta da lui firmata. Alla luce di quanto letto su quel bollettino di Fiscosport, ci rendiamo conto di aver eseguito un pagamento fuori norma e la cosa ci preoccupa. Domando: 1. E’ possibile sanare la cosa e come? 2. Come regolarci nel caso di beneficiario nella stessa posizione del nostro Istruttore? 3. Nel caso del pagamento di affitto e riscaldamento della nostra Sede al Comune (circa 706,00 €), è sufficiente la ricevuta della Tesoreria del Comune stesso? Risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente fiscale del C.P. CONI di Siena

QUESITO N. 543 del 07/01/2011 – utente fiscosport n.11383 – prov. di VICENZA

Buongiorno, lo Statuto del nostro sci club (associazione sportiva dilettantistica in regime 398/91) prevede espressamente la nomina del Collegio dei Revisori, nomina che, in tutti gli anni di vita dello sci club non è mai stata effettuata. Considerato che il Codice Civile non prevede per gli enti no profit tale organo collegiale, chiedo cortesemente di sapere se la norma statutaria che prevede la nomina del Collegio dei Revisori implica un obbligo ed eventualmente quali potrebbero essere le conseguenze della mancata ottemperanza allo statuto in caso di controlli. Risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Avvocato in Padova

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Di seguito gli adempimenti più importanti con scadenza entro il 2 marzo 2026 (il 28 febbraio scade infatti di sabato, e il 1° marzo è domenica). Altre scadenze sul sito dell'Agenzia delle Entrate: in particolare per le associazioni senza Partita IVA (categoria G) e per le associazioni con Partita IVA (categoria E)