L'archivio quesiti

QUESITO N. 290 del 08/05/2007 – utente fiscosport n. 8618 – prov.di TRAPANI

Salve, sono presidente di una neo costituita associazione sportiva dilettantistica regolarmente riconosciuta. Desidererei sapere: 1) se, in caso di erogazione di un contributo a titolo di sponsor da una Società o Ente qualsiasi, l'importo erogato può essere scaricato ai propri fini fiscali dall'erogante Ente o Società per l'intero importo o, deve essere decurtato dell'I.V.A. o quant'altro; 2) se è indispensabile, in questa primaria fase di avviamento, aprire un c/c bancario o similare per la contabilizzazione delle somme percepite a qualsiasi titolo da parte dell'associazione sportiva dilettantistica. Grazie risposta a cura del Dott. Giuseppe Cazzorla, Consulente Provinciale Fiscosport Bari

QUESITO N. 289 del 07/05/2007 – utente fiscosport n. 8271 – prov.di MILANO

Si chiede se un circolo scacchistico senza partita iva ma con il solo codice fiscale e che esercita solo attività istituzionale e nessuna attività commerciale può evitare l'iscrizione al Registro Nazionale delle Società ed Associazioni Sportive Dilettantistiche presso il Coni. Cordiali saluti. risposta a cura del Dott. Giuseppe Cazzorla, Consulente Provinciale Fiscosport Bari

QUESITO N. 285 del 26/04/2007 – utente fiscosport n. 7849 – prov.di PADOVA

Buongiorno, sono da poco il presidente di una associazione sportiva dilettantistica che svolge attività nel settore volley e calcio giovanili (fino cat. allievi). La nostra associazione è sostenuta dall'aiuto di volenterosi sponsor la cui azienda o attività è pubblicizzata nel campo da calcio e nella nostra palestra con dei pannelli. Per l'esposizione di questi pannelli devo pagare una tassa al comune o le associazioni sportive dilettantistiche sono esenti? risposta a cura del Dott. Andrea Liparata, Consulente Regionale Fiscosport Lazio

QUESITO N. 282 del 24/04/2007 – utente fiscosport n. 4591 – prov.di GENOVA

Nel caso di associazione sportiva affiliata ad un organismo aderente al CONI, in possesso del solo codice fiscale e non della partita iva, è possibile usufrire del regime agevolato proprio dei compensi corrisposti a sportivi dilettanti,a tecnici a istruttori ed al personale amministrativo, nei limiti della previsione normativa relativa all'esenzione fino a 7.500 euro? In altre parole la mancata apertura della posizione iva e quindi del regime della L. 398/91 pregiudica l'utilizzo di tale regime per la corresponsione dei compensi? Si precisa che i frequentatori della struttura sono TUTTI ASSOCIATI. Infine, i membri del comitato direttivo sono anch'essi istruttori ed atleti, possono essere loro erogati compensi a tale titolo? Grazie infinite per l'attenzione. risposta a cura del Dott. Andrea Liparata, Consulente Regionale Fiscosport Lazio

QUESITO N. 273 del 28/03/2007 – utente fiscosport n. 4881 – prov.di ROMA

Una volta che l'Assemblea Straordinaria ha approvato le modifiche statutarie rese necessarie dall'adeguamento alla nuova normativa, quali adempimenti formali sono necessari oltre all'iscrizione al Registro Coni? occorre comunicare all'Agenzia delle Entrate la variazione della denominazione sociale, a seguito ad esempio dell'inserimento della sola parola "dilettantistica" in aggiunta alla vecchia denominazione? Grazie risposta a cura del Rag. Pasquale Garofalo, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Pordenone

QUESITO N. 271 del 27/03/2007 – utente fiscosport n. 4396 – prov.di RAVENNA

Quesito - trattamento delle perdite fiscali di anni precedenti di società a responsabilità limitata. Le volevo porre il seguente quesito. Nella compilazione del modello unico di una societa sportiva dilettantistica a responsabilità limitata che ha optato per il regime forfetario della L. 398 dopo aver calcolato e riportato al rigo RN1 del modello unico delle società di capitali il reddito forfetario, al rigo RN4 il programma riporta (nonostante siano compilati i rigi RF69 - RF71) l'importo della perdita pari al reddito RN1. In considerazione del fatto che il regime della 398 è stato solamente esteso alle società sportive dilettantistiche con la finanziaria 2003 e non hanno proceduto alla modifica e inserimento delle società sportive dilettantistiche nell'art.1 della L.398/91 (interessati), non risulta chiaro se la legge 398 sostituisce tutti o solamente alcuni articoli del capo II sezione I del TUIR (art.81-129). Posso riportare le perdite? La ringrazio e le porgo distinti saluti. risposta a cura del Dott. Roberto Conti, Consulente Provinciale Fiscosport Cremona

QUESITO N. 274 del 29/03/2007 – utente fiscosport n. 8171 – prov.di LODI

Siamo un'associazione sportiva dilettantistica che pratica sport diversi (pattinaggio artistico ed equitazione); desidereremmo sapere se è obbligatoria l'iscrizione al registro Coni delle associazioni sportive dilettantistiche (noi siamo iscritti alla UISP ed abbiamo optato per la legge 398/91) e se la nostra regione (Lombardia) finanzia con dei bandi (così come fanno altre regioni italiane) lo sviluppo e la promozione dell'attività sportiva, con particolare interesse alle discipline da noi praticate. Vi ringrazio e porgo i più cordiali saluti risposta a cura del Dott. Maurizio Bottoni, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Monza

QUESITO N. 275 del 29/03/2007 – utente fiscosport n.1857 – prov.di ANCONA

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Buongiorno, vorrei sapere se una associazione sportiva dilettantistica che gestisce un bar all'interno di un centro sportivo polivalente è tenuta all'emissione di scontrini fiscali o altro per documentare gli incassi? Dove bisogna annotare le entrate commerciali se la vendita viene effettuata anche ai non soci? risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia

QUESITO N. 272 del 27/03/2007 – utente fiscosport n. 5922 – prov.di ALESSANDRIA

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In qualità di amministratore unico di società sportiva dilettantistica a r.l. in regime 398/91 e titolare dell’attività, in data ...  ho ricevuto la visita di un incaricato RAI (regolarmente comprovato da tesserino di riconoscimento), il quale a seguito di una ispezione informale negli uffici amministrativi e nel locale accoglienza ha riscontrato la presenza di: n. 1 schermo plasma 42’’ posizionato in accoglienza, utilizzato quale mezzo di informazione per il perseguimento dei fini statutari agli utenti; n. 1 televisore, adibito alla video sorveglianza debitamente segnalata come prevista dalla normativa vigente; n. 1 schermo lcd 16” collegato al pc ed ad utilizzo esclusivo della segreteria della società; al termine della visita l’operatore ha invitato la società, a seguito del reperimento dei dati sociali, al pagamento del Canone TV RAI (abbonamento speciale categoria E), ai sensi del R.D.L. 21/2/1938 n. 246 (conv. L. 4/6/1938 n.880); L. 6/8/1990 n. 223 art. 27, - che obbliga a pagare chiunque detenga uno o più apparecchi atti ao adattabili alla ricezione delle trasmissioni televisive…- preannunciando come certo un controllo da parte della Guardia di Finanza a coloro i quali non abbiano regolarizzato la propria posizione. Aggiungendo altresì che la società ha ottemperato a regolarizzare la propria posizione per la filodiffusione (attività didattiche), il quesito che mi pongo è se l'imposta deve essere corrisposta o meno. In attesa di Vostro favorevole riscontro porgo Cordialità risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia

QUESITO N. 269 del 26/03/2007 – utente fiscosport n. 5695 – prov.di CHIETI

Una società sportiva costituita in forma di srl senza fine di lucro gestisce una piscina comunale. Le entrate sono rappresentate dagli abbonamenti ai corsi di nuoto, dai cd “ingressi liberi” e da un contributo che l’amministrazione comunale riconosce per l’ingresso in piscina, gratuito per l’utente, degli alunni delle scuole elementari e medie. Premesso che l’atto costitutivo riporta tutte le indicazioni previste dalla normativa (L. 289/2002), che la società è affiliata alla FIN e che è iscritta nel registro CONI, la medesima società intende esercitare l’opzione per la L. 398/91. Come bisogna comportarsi successivamente a tale opzione? In sostanza le entrate di cui sopra restano commerciali (sebbene trattate con i forfait di cui alla L 398/91) oppure c’è una generale decommercializzazione perché si tratta di attività previste dall’oggetto sociale? Personalmente penso di dovermi comportare in questo modo: i corsi di nuoto rappresentano il corrispettivo specifico di un servizio e, pertanto, è decommercializzato solo se reso nei confronti di un tesserato/affiliato alla federazione/ente sportivo. Il contributo comunale rimane attratto nella sfera commerciale. Tuttavia operando in regime di 398/91 la tassazione sarebbe forfetaria sia ai fini IRES che IVA. risposta a cura del Dott. Roberto Conti, Consulente Provinciale Fiscosport Cremona - Crema (CR)

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