FINALMENTE CHIARITA LA DIATRIBA SUL 5 PER MILLE: LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE “NON RICONOSCIUTE”...

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Come più volte ribadito dagli esperti Fiscosport in questi anni, l'accesso al riparto del 5 per mille dell'Irpef (art. 1, comma 337, Legge 23 dicembre 2005, n. 266) è precluso per le associazioni sportive dilettantistiche (non Onlus) che non abbiano ottenuto il RICONOSCIMENTO DELLA PERSONALITA' GIURIDICA, in quanto non è sufficiente l'iscrizione al registro del CONI. Lo chiarisce "definitivamente" la circolare n. 30/E del 22 maggio 2007 dell'Agenzia delle Entrate, che al punto 4, in sintesi, dispone che la norma istitutiva del 5 per mille, fa unico riferimento alle associazioni (e fondazioni - solo per il 2006 - ndr) riconosciute; per tali soggetti, dunque, l'unica forma di riconoscimento non può che essere quella che attribuisce ai medesimi la personalità giuridica e che viene attualmente disciplinata nel DPR n. 361 del 7 dicembre 2000.    Dal momento che la circolare è stata emanata per dare soluzione a numerose questioni similari, di natura operativa e tecnico-giuridica, per consentire il completamento dei controlli sulle autocertificazioni (che dovranno essere completati entro il 16 luglio 2007), si ritiene che la predetta disposizione (e le altre che analizzeremo successivamente) debbano intendersi retroattive agli elenchi 2006 (anche per l'espresso riferimento alle "fondazioni" riconosciute). in allegato il testo integrale della circolare n. 30/E del 22 maggio 2007 - Agenzia delle Entrate

CINQUE PER MILLE: SI RIPARTE!

L'Agenzia delle Entrate ha finalmente pubblicato il modello per la formulazione dell'elenco per il 2007. Con un comunicato stampa del 6 marzo l'Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione degli operatori il modello , le istruzioni e il software  per i soggetti abilitati alla trasmissione telematica dei dati. La comunicazione era ormai attesissima, stante i termini più stretti per la presentazione del modello Unico per l'anno 2006 e gli ormai prossimi termini di presentazione dei modelli 730 ai CAF. Ormai l'argomento era diventato oggetto di interrogazioni parlamentari, perché la formulazione (assai infelice) della nuova versione del 5 per mille, contenuta nella finanziaria per l'anno 2007, lasciava a successivi decreti l'attivazione della procedura. Per l'anno 2007 la domanda di iscrizione può essere presentata entro il prossimo 20 marzo.  (per vedere l'intera notizia, cliccare su >> al termine della presente news ) Ricordiamo sempre che, a nostro avviso, le associazioni sportive dilettantistiche sono escluse dalla facoltà di presentare l'istanza, salvo il caso in cui operino nella qualifica di Onlus e l'attività sia rivolta a favore di soggetti svantaggiati (ad. es. a favore di disabili, di norma con affiliazione al C.I.P.) - ndr    

La controrivoluzione del 5 per mille a cura del Rag. Gianpaolo Concari, Collaboratore...

Con la Finanziaria 2007 è passata la nuova versione del 5 per mille, più restrittiva rispetto a quella sperimentale dello scorso anno. Colpa delle risorse limitate e di un successo inaspettato tra i contribuenti .... Le novità sul 5 per mille si ritrovano nei commi dal 1234 al 1237 della legge finanziaria per il 2007 . Di seguito le riassumiamo. Destinatari del beneficio sono: 1. le O.n.l.u.s., le associazioni di promozione sociale (legge 383/2000) iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali e le associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, comma 1, lettera a), d.lgs. 460/97; 2 gli enti della ricerca scientifica e dell’università; 3 gli enti della ricerca sanitaria. Le associazioni sportive dilettantistiche potranno beneficiare della destinazione del 5 per mille solo se svolgono attività sportiva dilettantistica nei confronti di soggetti svantaggiati secondo il regime fiscale O.n.l.u.s.. Tra i soggetti beneficiari non vi sono più le fondazioni che, senza scopo di lucro, operano in via esclusiva o prevalente nei settori di cui all’articolo 10, comma 1, lettera a), del d.lgs. 460/97, secondo le modalità indicate nel medesimo decreto legislativo. E’ infine stabilito che lo 0,5% del totale determinato dalle scelte dei contribuenti è destinato a finanziare l’Agenzia per le O.n.l.u.s. e le organizzazioni nazionali rappresentative delle a. O.n.l.u.s., b. associazioni di promozione sociale e c. associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’articolo 10, comma 1, lettera a), del decreto legislativo dicembre 1997, n. 460, riconosciute come “parti sociali”. E’ previsto, a tale proposito, l’emanazione di un decreto di natura non regolamentare da parte del Consiglio dei Ministri con cui verranno stabiliti l’individuazione dei soggetti e le modalità di riparto delle somme inerenti lo 0,50%. Ha suscitato qualche perplessità la formulazione del comma 1234 e del comma 1237:

LA SVISTA DEL CINQUE PER MILLE

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Ha destato polemiche la mancata riproposizione del 5 per mille nella legge finanziaria 2007. Sembra però che si tratti di una svista. La novità sperimentale di devolvere il 5 per mille dell’I.R.Pe.F. al settore non profit o alla ricerca scientifica e sanitaria, all’università o alle attività sociali svolte dai comuni, proposta lo scorso anno nella legge finanziaria per l’anno 2006 (ma da applicare al gettito I.R.Pe.F. 2005), sembra avere avuto vita assai breve. Nella legge finanziaria per il 2007 infatti il 5 per mille non è stato riproposto.

Finanziaria 2006 (commi 337, 338 e 339): come sarà distribuito il 5 per mille?

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notizia tratta da "Guide no profit" di SuperEva.it ( http://guide.supereva.com/non_profit/ ), a cura del Rag. GianPaolo Concari, esperto di enti non profit (su gentile concessione dell'autore e della testata): http://guide.supereva.com/non_profit/interventi/2006/02/242271.shtml . E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il d.p.c.m. 20/01/2006 attraverso il quale si completa il quadro della distribuzione del 5 per mille al Terzo settore e alla ricerca.

Finanziaria 2006 (commi 337, 338 e 339): le Onlus ed il no profit alle...

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Nel sito dell'Agenzia delle Entrate è presente il software per potersi iscrivere nell'elenco degli enti non profit che possono beneficiare della devoluzione del 5 per mille dell'I.R.Pe.F. Vediamo i dettagli

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