Enrico SAVIO

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Dottore commercialista e revisore legale in Romano d'Ezzelino (VI), titolare dell'omonimo Studio, si è specializzato nell'ambito degli Enti Sportivi, Enti del Terzo settore ed Enti Non Profit.
E' professore a contratto in "Contabilità e bilancio degli Enti non profit" nel corso di laura in Giurista del Terzo settore presso la Scuola di Giurisprudenza dell'Università di Padova.
E' ricercatore della Fondazione Nazionale Commercialisti per l'area Terzo settore - sport. E' componente della Commissione ETS enti del Terzo settore (già Commissione Non Profit e poi Gruppo di Lavoro per la Riforma del Terzo Settore e del Gruppo di Lavoro per la Riforma dello Sport) del Cndcec, autore di pubblicazioni per primarie riviste e docente in convegni per conto di Ordini professionali, Federazioni ed enti di formazione. E' stato Presidente della Commissione di studio per le Cooperative sociali ed Enti Non Profit dell'Odcec di Vicenza nonché docente della Scuola dello Sport del Coni per il Veneto.
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DECOMMERCIALIZZAZIONE QUOTE ASSOCIATIVE DIFFERENZIATE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18614
E' stata costituita una a.s.d. in regime di legge 398/1991, con lo scopo di promuovere le varie discipline sportive e di gestire gli impianti sportivi comunali. Soci della a.s.d. sono altre associazioni sportive dilettantistiche e non persone fisiche o atleti diretti. L'amministrazione comunale, per convenzione, addebiterà alla sola a.s.d. i costi d'affitto degli impianti sportivi. L'a.s.d. chiederà alle associazioni associate, come previsto da statuto, una quota associativa per l'utilizzo degli impianti sportivi in base alle ore di utilizzo degli atleti tesserati con le singole associazioni socie dell'a.s.d. Si chiede se le quote associative versate dalle singole associazioni per gli affitti degli impianti sportivi siano decommercializzate ed escluse dal campo IVA.
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OBBLIGO DI COMUNICAZIONE FINANZIAMENTO SOCI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11812
Si pone il caso di una a.s.d. con partita Iva che nel corso del 2013 riceve da un socio, per finanziare l'attività istituzionale, un importo superiore a 3.600 euro, restituiti in corso d'anno: si chiede se esista l'obbligo di compilazione/trasmissione della comunicazione dei finanziamenti ex L. 148/2011.
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PRESTAZIONI IN FAVORE DI NON SOCI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4284
Una A.S.D. regolarmente iscritta al registro CONI e in regime fiscale semplificato (legge 16 dicembre 1991, n. 398), tra le varie attività istituzionali promuove l'attività sportiva nelle scuole attraverso interventi gratuiti. Una scuola fuori zona ha proposto alla a.s.d. un progetto scolastico che prevede un compenso, da intendersi quale pagamento di un corrispettivo specifico (per l'attività scolastica) in favore di non soci e non affiliati alla medesima federazione (in quanto istituto scolastico). Quindi, in regime forfetario dovrebbe esserne pagato il 3% come tassa: considerato che il compenso è di natura occasionale, è modesto ed è derivante da attività istituzionale, si chiede se sia possibile considerarlo non imponibile secondo l'agevolazione prevista dall'art. 25, c. 2, L. 133/99; e, ove la risposta fosse negativa, quale sia il comportamento corretto da tenere.
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Pagamento in contanti superiore a 516,46 euro in regime agevolato 398/91 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19357
Si chiede se i pagamenti in contanti superiori a 516,46 euro portino inevitabilmente al decadimento del regime agevolato più una sanzione: la domanda nasce dalla lettura della frase "i pagamenti a favore e i versamenti effettuati dalle ASD, di importo superiore o uguale a 516,46 euro devono essere eseguiti tramite conti correnti bancari o postali, ovvero, secondo idonee modalità per consentire i controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria", che potrebbe portare a concludere che un pagamento superiore a 516,46 euro effettuato in contanti, seguito da un documento, sottoscritto da entrambi le parti (atleta e società), nel quale vengono scritte la data e l'importo ricevuto, rientrerebbe comunque nella condizione per la quale l'Amministrazione finanziaria possa rintracciare il pagamento. Si chiede se sia una lettura corretta.
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Sport dilettantistico e trasferte: i chiarimenti dell’Amministrazione finanziaria
Con la Risoluzione n. 38/E dell'11 aprile scorso l'Agenzia delle Entrate fornisce alcuni chiarimenti circa il trattamento fiscale delle indennità chilometriche corrisposte agli sportivi dilettantistici ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettera m) del TUIR.
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INDENNITA’ DI TRASFERTA NELLE A.S.D. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4296
Si chiede se i rimborsi dei viaggi compiuti da un atleta con propria autovettura possano rientrare tra le indennità previste dal secondo comma dell'art. 69 del Tuir e cioè indennità per "prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale".
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Quesito N. 710 del 07/05/2013 – utente fiscosport n. 17374 – prov. di BARI
Salve, siamo una asd iscritta al registro del CONI per il tramite della FIGC avendo svolto fino ad oggi calcio a livello giovanile. La nostra associazione di recente ha modificato lo statuto sociale inserendo altri sport tra cui il Tennis. Ci siamo recati presso la federazione di appartenenza F.I.T. che non ha esitato ad affiliarci dopo aver preso visione dello statuto dell'associazione che nella sua ultima formulazione si presenta come una polisportiva. Il problema è che ci è giunta una comunicazione dal CONI che ci invita a contattare un loro responsabile e a provvedere nei 90 giorni all'iscrizione nel registro del CONI: questa cosa a noi sembra alquanto strana visto che siamo, come già detto iscritti nel REGISTRO. Vorremmo pertanto capire se siamo noi in difetto o in effetti dovremmo attivarci per ottenere un nuovo numero di iscrizione relativo al settore TENNIS. Vi ringraziamo anticipatamente. Risposta a cura di Enrico Savio *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport
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Di seguito gli adempimenti più importanti con scadenza entro il 20 agosto 2025. Altre scadenze sul sito dell'Agenzia delle Entrate: in particolare per le associazioni senza Partita IVA (categoria G) e per le associazioni con Partita IVA (categoria E)