Redazione Fiscosport
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La Redazione coordina le pubblicazioni sul sito dei Consulenti Fiscosport, un network di professionisti esperti in materie giuridico-fiscali di interesse per il mondo sportive e per il Enti del Terzo settore (network di cui fanno parte dottori e ragionieri commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, professori universitari, consulenti CONI). Alla Redazione compete anche la predisposizione della newsletter quindicinale inoltrata a chi si registra dal nostro sito: articoli di attualità e approfondimento, risposte ai quesiti, pubblicazione di sentenze e circolari ministeriali, guide e vademecum per il Consulente e/o Dirigente della società o associazione sportiva dilettantistica alle prese con le problematiche fiscali.
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LE CERTIFICAZIONI DEI COMPENSI ed IL RILASCIO DEL MODELLO CUD (in scadenza il 28/02/2008), a cura del Dott. Giuseppe Mauro, Consulente Provinciale Fiscosport Treviso
Cerchietto rosso sul calendario alla data 28 febbraio per tutte le società ed associazioni sportive dilettantistiche che hanno corrisposto nel corso del 2007 compensi a: - lavoratori dipendenti o collaboratori “a progetto”; - professionisti o collaboratori occasionali; - sportivi dilettanti e collaboratori sportivi, compresi coloro che hanno compiti amministrativo-gestionali.
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Società/Associazioni Sportive e adempimenti fiscali: si inizia con la COMUNICAZIONE ANNUALE DATI IVA, ma non per tutti, a cura della Dott.ssa Laura Cantanna, Collaboratrice della Redazione Fiscosport – Venezia
Inizia il periodo degli adempimenti fiscali anche per le associazioni e società sportive dilettantistiche, ma non tutte sono soggette alla comunicazione annuale dati IVA.
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QUESITO N. 348 del 04/02/2008 – utente fiscosport n.9196 – prov.di PRATO
Associazione Sportiva Dilettantistica con solo codice fiscale e regime agevolato 398/1991. 1) Senza fare alcuna attivita' commerciale, dobbiamo presentare una qualche forma di dichiarazione? 2) Se uno sponsor ci eroga un contributo per una gara, entro il limite di 2 annuali, dobbiamo dichiarare qualcosa e/o pagarci tasse? 3) Possiamo emettere ricevute che l'eventuale sponsor puo' detrarre dalle sue tasse? risposta a cura della Dott.ssa Laura Cantanna, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Venezia
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QUESITO N. 347 del 02/02/2008 – utente fiscosport n.2798 – prov.di CATANZARO
Gli associati di un'associazione non riconosciuta, costituita per atto pubblico ed in possesso del solo codice fiscale, intendono procedere allo scioglimento della stessa. Si chiede: 1) se sia obbligatoria la redazione del verbale di assemblea straordinaria in forma di atto pubblico; 2) quali adempimenti devono porre in essere i liquidatori al termine delle operazioni di liquidazione. Grazie risposta a cura del Rag. Pasquale Garofalo, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Pordenone
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IMPOSTA DI BOLLO: applicabilità ed esenzioni per il settore sportivo a cura della Dott.ssa Laura Cantanna, Collaboratrice della Redazione Fiscosport – Venezia
Brevi considerazioni in merito all'imposta di bollo e riguardo quali atti delle Associazioni Sportive Dilettantistiche sono esenti da tale imposta.
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La relazione della Dott.ssa Valentina Di Renzo al convegno nazionale fiscosport di Rimini (20/10/2007): AGGIORNAMENTO SULLE ULTIME DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E PRONUNCE GIURISPRUDENZIALI IN MATERIA DI SPORT DILETTANTISTICO E FISCO (2^ parte).
La prima parte è stata pubblicata nella newsletter n. 36/2007 dell' 8 novembre 2007 (vedasi Novità - home page www.fiscosport.it - LE NEWSLETTERS DEL 2007 A PORTATA DI MANO) UN CHIARIMENTO SULL’ESENZIONE DELLA PUBBLICITA’ Il Ministero delle Finanze, con Nota del 3 aprile 2007, ha offerto chiarimenti in materia di esenzione dall’imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni per la pubblicità realizzata negli impianti utilizzati per manifestazioni sportive dilettantistiche con capienza inferiore a tremila posti. L’agevolazione, introdotta dall’art. 1, comma 128, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Finanziaria 2006), prevede l’esenzione dall’imposta dell’attività di pubblicità realizzata negli impianti utilizzati per manifestazioni sportive dilettantistiche con capienza inferiore a tremila posti, effettuata dalle associazioni sportive dilettantistiche e dalle società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fine di lucro. Alcuni Comuni hanno posto dei limiti all’applicazione di tale agevolazione ritenendo che l’esenzione non operasse quando la pubblicità veniva realizzata da soggetti commerciali che pubblicizzavano il loro nome, marchio o prodotto all’interno dell’impianto sportivo. Lo striscione dello sponsor non veniva pertanto considerato esente. La stessa Associazione nazionale Comuni italiani (ANCI), rispondendo ad un quesito posto in materia, ha affermato (in data 8.2.2006) che "la ratio della norma esonerativa nell’esplicazione del comma 128 della Legge 266/05 fa riferimento soggettivo alle dirette attività delle società sportive dilettantistiche, per cui non si ritiene legittima un’estensione delle esenzioni alle pubblicità commerciali degli sponsor delle società medesime". Di tutt’altro avviso il Ministero delle Finanze che finalmente ha posto fine al contenzioso in materia. Il Ministero afferma, infatti, che
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LA SOCIETÀ DI CAPITALI SPORTIVA DILETTANTISTICA a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri (Consulente Provinciale Fiscosport Siena) e del Dott. Stefano Andreani (Consulente Regionale Fiscosport Toscana)
L'art. 90 della Legge 27/12/2007 n. 289 ("Finanziaria 2003"), ha esteso le agevolazioni previste per le associazioni sportive dilettantistiche, anche "alle società sportive dilettantistiche costituite in forma di società di capitali senza fine di lucro". Esistono però molte differenze rispetto all'applicazione delle agevolazioni alle associazioni sportive dilettantistiche. Le maggiori criticità sono le seguenti: -l’intrasmissibilità della quota -la non coincidenza fra soci e utilizzatori -la distribuzione indiretta di utili
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QUESITO N. 317 del 13/11/2007 – utente fiscosport n. 5088 – prov.di IMPERIA
Il mio non è un quesito ma un'osservazione all'articolo riguardante la possibile esenzione dalla redazione degli elenchi dei clienti e fornitori per le società sportive a r.l. dilettantistiche che hanno optato per il regime 398/91. E' vero che tale regime è da considerare semplificato ma le Società di capitali devono comunque tenere per obbligo la contabilità ordinaria. Non credete che tale incombenza obblighi per conseguenza dette società sportive a presentare gli elenchi con l'avvertenza che, avendo aderito alla 398/91 e non avendo quindi ricavi superiori a € 250.000 invece che entro il 15/10 devono presentarli entro il 15/11? Cordialità risposta a cura del Rag. Pietro Canta, Consulente Nazionale Fiscosport
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La relazione della Dott.ssa Valentina Di Renzo al convegno nazionale fiscosport di Rimini (20/10/2007): AGGIORNAMENTO SULLE ULTIME DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E PRONUNCE GIURISPRUDENZIALI IN MATERIA DI SPORT DILETTANTISTICO E FISCO (1^ parte).
L’anno 2007 è stato caratterizzato da numerose novità fiscali promulgate dal Legislatore e da un incessante e frenetico susseguirsi di nuovi obblighi e scadenze e successive proroghe che hanno movimentato la gestione amministrativa dei sodalizi sportivi. La Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge Finanziaria 2007) conteneva alcune disposizioni normative che hanno interessato direttamente le società e le associazioni sportive dilettantistiche. Le novità, fatte salve alcune eccezioni, sono entrate in vigore con decorrenza 1° gennaio 2007. Il provvedimento di fine anno è stato pubblicato nella G.U. 27.12.2006, n. 299, Supplemento Ordinario n. 244.
articolo consultabile liberamente
Tavolo tecnico tra Agenzia delle Entrate e Agenzia per le O.n.l.u.s. (rag. Gianpaolo Concari)
La circolare n. 59/E del 31/10/2007 è il frutto dell’incontro tenutosi a Roma lo scorso 16/05/2007. Alcune prese di posizione sono alquanto sorprendenti e sorprende ancora di più che siano state condivise dall’Agenzia per le O.n.l.u.s.
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Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026






