Patrizia SIDERI
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Dottore commercialista e revisore legale in Siena, con specializzazione pluriennale nel settore non profit e sportivo dilettantistico, compresa la consulenza direzionale per il controllo di gestione e per il project financing delle realtà più strutturate.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
Consulente della Scuola dello Sport Toscana.
Socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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QUESITO N. 541 del 27/12/2010 – utente fiscosport n.16388 – prov. di PADOVA
Buongiorno, volevo porre un quesito: se devo fare pagamenti, in ipotesi 5 rimborsi spese di 200 euro/cad. a miei 5 soci per una gara, posso prelevare in banca 2.000 euro sapendo che poi la settimana successiva ho altri due pagamenti da fare? o devo fare tutti prelievi in date diverse di importo inferiore ai 516 euro. Insisto, non posso fare un prelievo unico ad inizio mese con un assegno girato a me stesso (sono il Presidente) e tenerlo in cassa per le spese. Nelle rendicontazioni mensili di cassa interne poi abbiamo documentato come sono stati spesi. Chiedo se eventualmente possiamo fare prelievi settimanali con bancomat da 500 euro e girarli nella nostra "contabilità alla cassa". Grazie e cordiali saluti Risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente fiscale del C.P. CONI di Siena
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SPORT ED ESTETICA: MATRIMONIO O CONVIVENZA? a cura della Dott.sa Francesca Scendoni Collaboratrice della Redazione Fiscosport – Porto San Giorgio (Ap)
Sempre più spesso all’interno dei centri sportivi, costituiti sotto forma di enti associativi sportivi dilettantistici, compaiono altre attività, solo apparentemente svolte in diretta attuazione dei fini istituzionali, quali ad esempio prestazioni di tipo estetico, terapeutico o idrotermale che, sotto le mentite spoglie di appendici dell’attività sportiva, beneficiano di agevolazioni fiscali ad esse non spettanti.
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L’INTERPRETAZIONE LETTERALE DI ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA a cura della Dott.sa Patrizia Sideri Consulente Provinciale Fiscosport – Siena
Talvolta risulta difficile la configurazione e la qualificazione giuridica del soggetto "polisportiva". L'interpretazione letterale di ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA è un’associazione che svolge la propria attività in numerosi sport. Occorre evidenziare che la POLISPORTIVA rappresenta comunque un unico ente :
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16 GIUGNO 2009: ICI – SCADENZA ACCONTO 2009 a cura della Dott.ssa Rosanna D’Amore e della Dott.ssa Patrizia Sideri, componenti del Comitato di Redazione Fiscosport
Martedì prossimo - 16 giugno 2009 - scade il termine per il pagamento dell'acconto ICI. Riportiamo di seguito le linee-guida essenziali per l'assolvimento del tributo. Valore imponibile per i fabbricati iscritti in catasto. Determinazione dell’imposta dovuta. Esenzioni. Si ricorda che - ai sensi dell'art. 7, comma 1, lett. i), del D. Lgs. 504/1992 - sono considerati esenti gli immobili posseduti ed utilizzati dalle associazioni sportive dilettantistiche, destinati esclusivamente allo svolgimento di attività sportive. Per l'approfondimento dei requisiti necessari per fruire dell'esenzione, si rinvia agli appositi articoli pubblicati di seguito.
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BREVI CENNI AL REGISTRO DEL CONI
PREMESSA L’iscrizione di associazioni e società sportive dilettantistiche nel Registro Coni, pone il problema della valenza dell’iscrizione stessa ai fini della fruizione delle agevolazioni a favore dello sport dilettantistico. I problemi che attualmente si pongono all’interprete sono i seguenti: 1. se l’iscrizione sia costitutiva del carattere sportivo del sodalizio; 2. se l’iscrizione sia obbligatoria ai fini della fruizione del regime fiscale agevolato; 3. se l’iscrizione ottenuta senza il possesso dei requisiti richiesti dalla legge, sia opponibile all’Amministrazione Finanziaria; 4. se, in caso di mancata iscrizione nel Registro, ma in presenza dei requisiti previsti dalla normativa, possa essere comunque applicato il regime fiscale agevolato.
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QUESITO N. 404 – REGISTRO CONI – formulato in occasione del Convegno Nazionale Fiscosport – Venezia 25/10/2008
Riconoscimento provvisorio da parte di federazioni nazionali o enti di promozione sportive (EPS): quanto può durare? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri - Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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QUESITO N. 405 – REGISTRO CONI – formulato in occasione del Convegno Nazionale Fiscosport – Venezia 25/10/2008
Una polisportiva che tramite le sue sezioni aderisce a varie federazioni o enti di promozione sportiva (EPS): quante autocertificazioni deve fare? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri - Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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SRL SPORTIVA DILETTANTISTICA – LA “DECOMMERCIALIZZAZIONE” DEI PROVENTI PROVENIENTE DA SOCI NON PERSONE FISICHE a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
Caso di studio Una società sportiva dilettantistica può essere costituita sia da soci persone fisiche, che da enti non commerciali, che da società di capitali: la norma istitutiva – art. 90, L. 289/2002 – non pone infatti limitazioni in tal senso. Si pensi, ad esempio, ad un impianto sportivo, la cui gestione sia affidata ad una società sportiva dilettantistica il cui capitale sia detenuto da diverse associazioni sportive dilettantistiche che praticano sport nell’impianto medesimo. Naturalmente, la società sportiva dilettantistica dovrà svolgere direttamente attività sportiva dilettantistica, in quanto requisito essenziale richiesto dalla normativa fiscale. I proventi della società sportiva dilettantistica potranno essere pertanto costituiti, fra gli altri, da: a) corrispettivi derivanti da persone fisiche non socie per la frequenza dei corsi di avviamento allo sport e tesserati alla Federazione (oppure ente di promozione sportiva - EPS) di riferimento (“tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali”, art. 148, comma 3, TUIR); b) corrispettivi derivanti da associazioni/ società sportive dilettantistiche non socie aderenti alla medesima Federazione/Enti di Promozione Sportiva per l’utilizzo dell’impianto sportivo (“altre associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un’unica organizzazione locale o nazionale”, art. 148, comma 3, TUIR); c) corrispettivi provenienti da soci, ovvero dalle associazioni/società sportive dilettantistiche che fruiscono dell’impianto sportivo, anche se non aderenti alla medesima Federazione/EPS (“associati o partecipanti (o soci – n.d.r.) ”, art. 148, comma 3, TUIR). Tutti i corrispettivi sopra individuati, ai sensi del citato art. 148, comma 3, del TUIR; potranno essere considerati “decommercializzati”, con le seguenti conseguenze fiscali: - il corrispettivo rappresenterà provento non commerciale; - il corrispettivo non dovrà essere fatturato: non verrà pertanto assoggettato né ad IVA, né a tassazione diretta (IRES/IRAP); - il corrispettivo non concorrerà a formare il tetto di € 250.000,00 ai fini dell’applicazione del regime forfetario previsto dalla L. 398/1981.
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MODELLO UNICO/2008 PER LE SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
L'articolo prende in analisi le modalità di compilazione del Mod. Unico/2008 Società di Capitali da parte delle società sportive dilettantistiche cha abbiano optato per il regime forfetario della L. 398/1991.
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QUESITO N. 392 del 10/06/2008 – utente fiscosport n.9400 – prov.di VERBANIA
La nostra Associazione Sportiva Dilettantistica deve ristrutturare gli impianti sportivi (fabbricati, piscina, ecc.). Desideriamo sapere se possiamo usufruire dell'agevolazione dell'aliquota Iva agevolata del 10% per gli interventi di recupero edilizio di manutenzione ordinaria e straordinaria? Rimaniamo in attesa di un Vostro cordiale riscontro, porgiamo cordiali saluti Risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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