Giancarlo ROMITI
0 POSTS
0 COMMENTS
Iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti di Genova e dei Revisori Legali.
Studioso del Terzo Settore e in particolar modo delle problematiche legate al mondo sportivo dilettantistico.
Socio fondatore della rete dei Professionisti del Terzo Settore e dello Sport.
Collaboratore di Ratio Quotidiano e Ratio non Profit, dal 2015 è collaboratore della rivista online Fiscosport.
articolo consultabile liberamente
Pagamento dell’IVA relativa alla cessione di atleta
Un'associazione ha ceduto un cartellino di un'atleta ad un'altra associazione iscritta allo stesso campionato e alla stessa federazione sportiva. L'associazione ha emesso fattura indicando il corrispettivo + Iva al 22%. Si chiede se per il pagamento dell'IVA sia possibile avvalersi della legge 398/91, se cioè l'IVA vada pagata in maniera forfettizzata al 50% o vada corrisposta in maniera integrale al 100%.
articolo consultabile liberamente
Corrispettivi occasionali da non associati
Una a.s.d. - club nautico in regime di 398/91, senza partita IVA, regolarmente registrata al registro nazionale CONI e affiliata alla Federazione Italiana Vela – dispone di un ricovero imbarcazioni in uso esclusivo ai soci. A causa delle cattive condizioni meteo, occasionalmente, vengono ospitate imbarcazioni di non soci. Si chiede se per tali imbarcazioni si possa richiedere il pagamento per il servizio di ormeggio, e – in caso affermativo - che tipo di documento si debba emettere. L'operazione sarebbe soggetta a IVA? Quali adempimenti farebbero scattare tale operazione?
articolo consultabile liberamente
Le problematiche legate agli incassi in un evento a pagamento organizzato da una a.s.d. (A margine del Quesito dell’Utente n. 20497)
Una Associazione Sportiva Dilettantistica che opera nel settore del Karate, ad oggi ha svolto solo attività istituzionale ed è titolare di codice fiscale ma non di partita Iva. Sta organizzando un’evento a cui parteciperà un Maestro di fama internazionale, e nel corso della manifestazione i partecipanti potranno gareggiare con lui per approfondire la tecnica sportiva. Aderiranno soci dell’Associazione, Tesserati della Stessa Federazione di appartenenza della ASD, non soci/non tesserati, e a tutti i partecipanti verrà chiesto il pagamento di € 50 a fronte della possibilità di assistere alle lezioni e di gareggiare; compresa nella quota anche una maglietta celebrativa dell’evento. Le magliette saranno comunque acquistabili da chiunque al prezzo di € 15 cadauna. Si chiede come gestire l’organizzazione dell’evento, e in particolare: l’incasso delle quote di partecipazione ai non soci/non tesserati è da considerarsi operazione commerciale soggetta a imposte dirette e Iva ? È commerciale anche il ricavato delle magliette? In alternativa sarà possibile richiedere Partita Iva e optare per la Legge 398/91, considerandolo evento decommercializzato (Legge 133/99)? In quest’ultimo caso l’Agenzia riconosce l’agevolazione sia ai fini IIDD che dell’Iva ?
articolo consultabile liberamente
Associazione culturale e ricreativa con codice fiscale e ispezione Agenzia Entrate – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23851
Un'associazione culturale e ricreativa, nello specifico asilo nido, doposcuola, baby biblioteca, ludoteca, ha avuto una ispezione da parte dell'Agenzia Entrate nel dicembre 2018. Da verifica non hanno riconosciuto l'associazione con la L. 398/91 sia per mancanza dell'EAS (presentato durante ispezione) sia per la non democraticità nella partecipazione degli associati alla vita associativa, la non tracciabilità dei pagamenti (inf. a € 1.000 ) e perché fornisce una immagine all'esterno, anche attraverso i social, di una vera e propria impresa commerciale. Questo quanto si evince dal verbale. Oggi si scopre che gli stessi ispettori hanno aperto una p.iva senza che l'associazione ne fosse a conoscenza, dal 19/12/2018 né tanto meno si evince dal verbale. Si chiede come ci si deve comportare? Aspettare accertamento dall'Agenzia, trattarla come impresa (da quando?) essendo che la P.IVA è aperta da dicembre 2018?
articolo consultabile liberamente
A.s.d. con solo codice fiscale e corrispettivi telematici da 01/01/2020 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21369
Si chiedono delucidazioni in merito all’adempimento corrispettivi telematici, riguardante l'emissione di documento commerciale a sostituzione di scontrini fiscali e ricevute. In particolare, un'a.s.d., con solo codice fiscale, che incassa quote associative e quote per corsi specifici dai suoi associati/tesserati (rif.statutari art 148 TUIR), dal 2020 sarà soggetta all’obbligo di invio dei corrispettivi telematicamente? Oppure può continuare a rilasciare le ricevute cartacee per le tipologia di incassi citata?
articolo consultabile liberamente
Se una piccola a.s.d. (20 soci) perde l’iscrizione al Registro CONI… – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11852
Una piccola a.s.d. (running e trail) si trova in difficoltà con i nuovi dati da inserire nel Registro CONI: è richiesto il tipo di corso e relativo istruttore, laddove l'a.s.d. fa solo le gare ma non proprio i "corsi"; presso una stanza in affitto in una palestra, infatti, i soci vengono "allenati" - a titolo gratuito - da una persona che non ha nessuna qualifica professionale. Poiché si teme di perdere la possibilità di registrazione al CONI e i benefici della 398, si chiede quali altri soluzioni esistano per poter continuare l'attività: è necessario cambiare lo statuto? e in che direzione? Esistono strumenti di gestione snella come è la 398 (nel senso che basta il solo rendiconto finanziario)? Quali altre vie di uscita esistono che permettano di operare anche senza essere affiancati da un commercialista?
articolo consultabile liberamente
Procedimento con adesione e nuovo Decreto fiscale – Risposta al Quesito dell’Utente n. 515
Si chiede se in presenza di un accordo sottoscritto nel 2017 con l’Agenzia delle Entrate, che prevede il pagamento di rate trimestrali in scadenza nel 2019, si ravvisi nel "decreto fiscale" la possibilità di avere l’applicazione di ulteriori riduzioni sulle rate rimanenti.
articolo consultabile liberamente
Spesometro semestrale 2017 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22113
Si chiede se una s.s.d. costituita nella forma di società di capitali, in regime 398, debba comunicare i dati delle fatture di acquisto del 1° semestre 2017. La circolare n. 1/E/2017 ha chiarito che i soggetti che applicano il regime di cui alla l. 398/1991 devono trasmettere i dati delle fatture emesse (sia relativamente all'attività istituzionale sia commerciale?) mentre "non devono trasmettere i dati delle fatture ricevute perché, per quest'ultime, non sussiste l'obbligo di registrazione". Tuttavia per le s.s.d. costituite nella forma di società di capitali vige l'obbligo di registrazione delle fatture di acquisto: si chiede pertanto conferma del fatto che deve essere trasmessa anche la comunicazione delle fatture di acquisto oltre che quella delle fatture emesse.
articolo riservato agli abbonati
Eventuale distribuzione indiretta di utili – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21322
Una s.s.d. chiude il bilancio del primo esercizio sociale con una perdita di Euro 18.000 che ridurrebbe il capitale sociale di oltre un terzo. Per non effettuare ulteriori versamenti i soci rinunciano a una parte del finanziamento accordato alla società e vengono girati Euro 20.000 alla voce "Soci conto capitale". Il bilancio dell'esercizio x+1 chiude con un utile di Euro 19.000, sufficiente alla coperture delle perdite portate a nuovo. Si chiede se la società possa ripristinare il totale del finanziamento originario azzerando la voce "Soci c/capitale" o se questo potrebbe essere considerato una distribuzione indiretta di utili.
articolo consultabile liberamente
Intrastat – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21322
Una s.s.d. iscritta al VIES e in "regime 398" acquista beni intracomunitari. La controparte non assoggetta la fattura a IVA. Si chiede se la s.s.d. debba compilare il modello Intrastat (NON Intra 12?) e versare l'IVA sull'acquisto. Si chiede inoltre se l'IVA da versare sia il 22% sul totale fattura o solamente il 50% (essendo in 398), quale codice tributo si utilizzi e con che scadenza.
Ultimi articoli
I Premi sportivi alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sono esenti dalla ritenuta...
Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026






