Stefano ANDREANI
0 POSTS
0 COMMENTS
Dottore commercialista specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario.
Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
È componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
articolo riservato agli abbonati
QUESITO n. 547 del 19/01/2011 – utente fiscosport n.7728 – prov. di PORDENONE
Buongiorno, seguo una società di calcio femminile e per racimolare qualche fondo normalmente facevamo una lotteria classica, ma in questi ultimi anni i risultati sono scarsi con difficoltà di vendita; abbiamo così pensato di fare una lotteria istantanea di tipo "gratta e vinci" ma nessuno ci sa dire come poter fare per realizzarla: vorremmo cioè sapere quali sono i permessi da chiedere anche per poter vendere i biglietti in biglietteria e nelle edicole. I premi sono sia in denaro che gadget ma principalmente in denaro. Potete aiutarci? Risposta a cura del rag. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Soragna (PR)
articolo consultabile liberamente
IL REQUISITO OGGETTIVO PER L’ESENZIONE ICI nella Circolare 26/1/2009 n. 2/DF – Tutto bene, ma fino a un certo punto …
Il combinato disposto degli artt. 7, comma 1, lettera i, del D. L.vo 30/12/1992 n. 504 e art. 7, comma 2-bis, del D.L. 30/9/05 n. 203 (conv. con modif. dalla Legge 2/12/2005 n. 248), già citati nell’articolo della dott.ssa Sideri sulla presente newsletter, porta alla seguente individuazione degli immobili, posseduti e utilizzati dagli enti non commerciali, che hanno diritto all’esenzione ICI: si tratta di quelli “ destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive ” , a condizione che tali attività non abbiano esclusivamente natura commerciale . In proposito è intervenuta a inizio anno la Circolare 26/1/09 n. 2/DF, che su due punti in particolare non appare del tutto convincente. A) Il rigore dell’ “esclusività” B) La “commercialità” dell’attività svolta
articolo riservato agli abbonati
QUESITO N. 444 del 12/06/2009 – utente fiscosport n.9510 – prov.di REGGIO CALABRIA
Sono il Presidente di una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata. Gradirei conoscere la prassi per avviare i contratti di collaborazione con i tecnici e gli addetti alla reception, con tutti gli adempimenti da fare. La mia società è affiliata alla F.I.N. ed è iscritta al registro del C.O.N.I. Grazie per le informazioni che mi saranno sicuramente utili. risposta a cura del Dott. Stefano Andreani, Dottore Commercialista in Campi Bisenzio (Firenze)
articolo riservato agli abbonati
QUESITO N. 445 del 16/06/2009 – utente fiscosport n.10428 – prov.di BERGAMO
Sono il vicepresidente di un'associazione sportiva dilettantistica di ciclismo che ha optato per il regime forfettario L398/91. Per l'anno d'imposta 2008 abbiamo emesso fatture per pubblicità e quindi versato l'Iva e provveduto alla presentazione con relativi versamenti a saldo e in acconto dell'Unico 2009. Nel caso in cui non avessimo proventi commerciali nell'anno in corso, dobbiamo presentare comunque il mod. Unico 2010? Abbiamo ricevuto dal Comune un'erogazione quale "contributo economico per l'attività svolta" come dobbiamo considerare tale importo ai fini fiscali, dobbiamo rilasciare fattura/ricevuta? risposta a cura del Dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana - Campi Bisenzio (FI)
articolo riservato agli abbonati
QUESITO N. 441 del 31/05/2009 – utente fiscosport n.7168 – prov.di TRIESTE
Sono il Presidente di un’associazione sportiva dilettantistica (140 soci) affiliata alla Federazione Italiana Vela. Credendo che l'argomento sia di estrema attualità, nonchè d'interesse generale, pongo il seguente quesito: considerato che il carico di lavoro gestionale amministrativo (segreteria, tesseramento, contabilità, promozione sportiva, rapporti con enti esterni, sito internet, ecc.) di una associazione sportiva dilettantistica di piccole / medie dimensioni, ricade quasi sempre sulla figura del Presidente o del Segretario o di qualche altro volonteroso componente del Consiglio Direttivo, si chiede conferma sulla possibilità di erogare a tali figure un compenso proporzionato alla loro attività svolta. In caso affermativo si desidera sapere dal punto di vista fiscale e statutario quali sarebbero le modalità da seguire, ricordando che, per soddisfare l’art. 90 della Legge 289/2002, è stata inserita negli statuti delle associazioni sportive dilettantistiche la clausola inerente la gratuità. Ringraziando anticipatamente, porgo cordiali saluti. risposta a cura del Dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana - Campi Bisenzio (FI )
articolo riservato agli abbonati
QUESITO N. 438 del 18/05/2009 – utente fiscosport n.3033 – prov.di TARANTO
Gli Ispettori del Lavoro, nel corso di varie ispezioni effettuate di recente presso palestre ed associazioni sportive dilettantistiche, sostengono che i contratti degli istruttori/allenatori devono essere comunicati ai Centri Territoriali per l'Impiego. Se questo costituisce un obbligo, gradirei conoscere la fonte normativa; nello specifico, chiedo se tale obbligo sussiste anche qualora l'istruttore/allenatore è un socio della medesima Associazione Sportiva Dilettantistica. Lo scrivente non ha mai effettuato tali comunicazioni poichè ritiene che se tale obbligo sussiste, esso ha un senso solo nei rapporti che l'Associazione Sportiva Dilettantistica stipula con terzi non soci. Grazie e buon lavoro. risposta a cura del Dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana
articolo riservato agli abbonati
QUESITO N. 453 del 05/09/2009 – utente fiscosport n.774 – prov.di BRESCIA
Un'associazione sportiva dilettantistica non riconosciuta in regime 398/91 che gestisce una piscina intenderebbe trasformare l'associazione stessa in una S.n.c. o in una S.a.s. (pur sapendo di non rientrare fra le tipologie societarie previste per le società sportive) a seguito degli annunciati accertamenti fiscali. Vorremmo sapere quali siano gli adempimenti per la trasformazione societaria e come andrebbero gestiti a livello di I.V.A. gli incassi della S.n.c. Ed inoltre, se vi siano altre forme possibili di collaborazione per gli istruttori della piscina, oltre all'apertura della Partita I.V.A. o al lavoro dipendente, visto che le ricevute per compensi agli sportivi dilettanti non sono più possibili. Grazie e cordiali saluti. risposta a cura del Dott. Stefano Andreani - Dottore Commercialista in Campi Bisenzio (Firenze)
articolo consultabile liberamente
LA CIRCOLARE N. 12/E del 9/4/09, sull’art. 30 del D.L. 29/11/2008 n. 185: QUALE COMMERCIALITA’?
In altri articoli di questo Fiscosport Flash - newsletter n. 7/bis/2009 - vengono ampiamente illustrati sia la circolare 12/E che il punto 4.2 della circolare 13/E, entrambe del 9/4/09. Oggetto di questo breve scritto è invece l’approfondimento di quanto nella circolare 12/E è scritto a proposito del diritto per le associazioni sportive dilettantistiche, e in generale per gli enti non commerciali, di avvalersi delle agevolazioni di cui all’art. 148 T.U.I.R. ed all’art. 4 del D.P.R. 633/72, muovendo dalla distinzione fra attività commerciali e non commerciali. 1) Il, condivisibile, punto di partenza Il punto 1.1.1 della circolare inizia affermando che il regime fiscale di favore è riservato agli enti che non svolgono in via esclusiva o principale attività commerciale, ai sensi dell’art. 73 T.U.I.R. E fin qui non possiamo che concordare. 2) La prima affermazione non condivisibile Subito dopo, la circolare prosegue con la prima delle affermazioni che non possiamo assolutamente condividere:
articolo consultabile liberamente
IL PUNTO 2.4 DELLA CIRCOLARE 13/E del 9/4/09: La programmazione dell’attività di controllo 2009 sugli enti non commerciali
Il punto 2.4 della circolare 13/E, intitolata “Prevenzione e contrasto all’evasione – Anno 2009 – Indirizzi operativi” riguarda gli enti non commerciali. Le disposizioni sono abbastanza scarne (poco più di una pagina) e non ci pare presentino aspetti di particolare rilevanza. Ne diamo qui di seguito sommariamente conto. 1) Gli obiettivi e le modalità La circolare esordisce affermando che il controllo sugli enti appartenenti al terzo settore riveste, anche alla luce del più volte citato art. 30 del D.L. 185/08, “una rilevanza superiore rispetto al passato” . “Il comparto in parola va dunque attentamente monitorato … allo scopo di individuare i più rilevanti rischi di abuso dei regimi agevolativi”; “L’attività di controllo va quindi indirizzata nei confronti di quei soggetti per i quali le informazioni … evidenzino la possibile esistenza di vere e proprie imprese commerciali dissimulate sotto la forma di associazioni culturali, sportive … e simili”.
articolo riservato agli abbonati
DECRETO “MILLEPROROGHE” – COMPENSI EROGATI AGLI ISTRUTTORI SPORTIVI ED ALTRE DISPOSIZIONI DI INTERESSE PER IL MONDO SPORTIVO DILETTANTISTICO
Nell’iter di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti – c.d. “decreto milleproroghe” - approvato in via definitiva dalla camera dei deputati martedì 24/02/2009 , sono stati inseriti alcuni emendamenti di grande interesse per il mondo sportivo dilettantistico, relativi alla definizione di nuove tipologie di redditi diversi percepiti da “sportivi dilettanti”. Le nuove disposizioni sono contenute nel corpo dell’art. 35 del decreto-legge, denominato “Personale degli enti di ricerca e altre disposizioni in materia di lavoro e biobanche”, che, al comma n. 5, recita: " Nelle parole 'esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche' , contenute nell’articolo 67, comma 1, lettera m), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, sono ricomprese la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica ." Ciò significa che, per espressa previsione di legge, gli istruttori sportivi ed i preparatori atletici vengono considerati “sportivi dilettanti” , alla stregua degli atleti e degli allenatori – ovviamente a condizione che non svolgano tale attività come professione abituale ovvero a titolo di lavoratori dipendenti. Si tratta di una precisazione
Ultimi articoli
La nuova disciplina IVA delle operazioni permutative: i riflessi sulle sponsorizzazioni...
Dal 1° gennaio 2026 è stata modificata la disciplina IVA delle operazioni nelle quali non c’è un pagamento ma uno scambio di beni o servizi: le sponsorizzazioni tecniche ne sono un caso specifico, molto comune nel mondo sportivo






