Barbara AGOSTINIS
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Avvocato esperto in diritto dello sport e dottore di ricerca in diritto civile.
Svolge attività professionale anche in sede giurisdizionale nell’ambito del diritto sportivo.
È stata titolare dell’insegnamento di Diritto dello Sport e di insegnamenti affini presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. È componente del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il CONI (V sezione), è giudice del Tribunale disciplinare della I.A.A.F., nonché referente della Scuola dello Sport CONI Marche per l’area giuridica.
È autrice di molteplici pubblicazioni (testi e articoli) in materia di diritto dello sport e diritto civile; relatrice a numerosi Convegni, anche di rilevanza internazionale, e corsi di perfezionamento universitari in diritto e giustizia, nonché diritto e fiscalità dello sport.
Oltre a far parte del Comitato di Redazione Fiscosport, è socia dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (responsabile del Coordinamento Regione Marche).
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Manutenzione della sede e delle imbarcazioni ad uso sportivo oltre le 22.00
Buongiorno, prendendo spunto all’articolo del 11 marzo “Allenamenti degli atleti agonisti e manutenzione dell’impianto dopo le 22.00” si chiede se i volontari (non dipendenti) che collaborano nelle a.s.d. per gli interventi di manutenzione della sede, ma anche, come nel nostro caso, per la manutenzione delle imbarcazioni degli atleti (siamo un’associazione di Kayak Canoa), possano raggiungere la sede per le quotidiane mansioni di manutenzione.
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Lo sport agonistico si muove in sicurezza
L’esigenza di contenere la diffusione del Covid 19, da un lato, e di non paralizzare l’attività sportiva, dall’altra, è alla base di una serie di provvedimenti normativi, emanati in modo frenetico dal legislatore statale e da quello sportivo, tesi alla salute dei praticanti
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Obblighi assicurativi per i collaboratori amministrativo-gestionali
Si chiede di chiarire l'obbligo assicurativo verso i collaboratori diversi dagli istruttori tecnici i quali beneficiano di una tutela sanitaria divenuta obbligatoria per effetto delle disposizioni del d.p.c.m. 03/11/2010
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Le delibere sulle quote associative e sulle quote di frequenza
Si chiede se nel verbale del Consiglio direttivo, oltre a deliberare la quota associativa annuale, sia anche obbligatorio deliberare e stabilire le quote e i contributi mensili per le attività sociali svolte dai soci. Il dubbio nasce dal fatto che queste ultime possono variare in base alla frequentazione e allo svolgimento dell'attività sociale che, diversamente dalla quota sociale che è uguale per tutti, possono essere differenti per ciascun socio.
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Zona rossa e zona arancione e la possibilità di fare sport
Secondo l'ultimo d.p.c.m. nelle "zone arancioni" si può uscire dal proprio Comune di residenza "per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune"; si chiede se un atleta possa spostarsi per allenarsi, qualora nel comune di residenza non siano presenti impianti per praticare la propria disciplina sportiva.
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Misure “anti-covid” quando si lavora a contatto con minori
In una a.s.d. regolarmente iscritta al CONI si tengono corsi di ginnastica ritmica per bambini e bambine. Trattandosi di minorenni e, essendoci la possibilità che l’istruttrice debba anche avvicinarsi e toccare i bambini o le bambini per aiutarli nei movimenti, quali norme anticovid si debbono o tenere? Fermo restando le distanze di sicurezza l’igienizzazione di ogni cosa toccata ecc., è sufficiente che l’istruttrice tenga la mascherina e provveda a igienizzarsi ogni volta le mani, o è necessario adottare ulteriori accorgimenti?
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Attività di palestra gestita da ditta individuale e possibilità di compensi sportivi
Una ditta individuale in regime forfettario svolge attività di palestra. A tal fine è stata presentata al Suap l'inizio attività con Scia e contestuale avvio dell'attività in camera di commercio. È corretto documentare le entrate della palestra con emissione della fattura (fuori campo iva essendo in regime forfettario)? Il titolare della palestra inoltre allena due mesi all'anno all'aperto un gruppo di ragazze di pattinaggio artistico (allenamento a secco non su ghiaccio) per un'a.s.d. È corretto che percepisca il compenso dall'a.s.d. come compenso esente fino a 10.000, oppure avendo una P.IVA come palestra dovrebbe fatturare con la posizione IVA della palestra?
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Inquadramento figura di assistente alla didattica per aiuto gestione Covid19 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18229
In relazione alle disposizioni in merito alla tutela dei partecipanti alle attività sportive in una palestra scolastica, si chiede come inquadrare correttamente la figura di una persona (che si potrebbe definire "assistente alla didattica"), che per ottemperare alle linee guida, aiuti gli istruttori nel ricevere gli allievi minorenni che vengono in palestra direttamente dalle lezioni curriculari, li regoli negli accessi agli spogliatoi e bagni, controlli l'uso dei detergenti per mani, le distanze di sicurezza durante la lezione, eviti l'ingresso in palestra di genitori, controlli l'uso di mascherine, ecc... . Non essendo un istruttore qualificato, né un amministrativo-gestionale, può essere regolato con la classica lettera d'incarico, specificando "assistente alla didattica" e retribuito ex art. 67 lettera m comma 1, come tutti gli istruttori ? E nel tesseramento presso l'EPS di riferimento, ove non compaia la dicitura "assistente" "aiuto" ecc.. può essere inquadrato come istruttore (pur senza titolo) o dirigente o accompagnatore, partecipando effettivamente alle lezioni? Si ringrazia per l'aiuto in questo momento particolare.
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Come interpretare l’art. 216 del c.d. Decreto Rilancio – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20269
In relazione all'art. 216 del decreto rilancio si chiede aiuto nella sua interpretazione poiché leggendo attentamente l'articolo stesso e la relativa relazione tecnico illustrativa non si trova completa chiarezza sul da farsi: il conduttore può o deve pagare solo il 50% del canone? e per quanti mesi?
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Rimborso quota palestre e Codacons – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22366
Il Codacons si è attivato per dare assistenza a tutti i frequentatori di palestre e piscine nel richiedere il rimborso alla Società sportiva delle quote versate. Si chiede un parere a riguardo, se cioè questa richiesta sia legittima, in quanto - se così fosse, se cioè si dovessero rimborsare tutti i frequentatori magari senza poter accedere a un finanziamento in banca - si sarebbe costretti a chiudere.
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