Barbara AGOSTINIS
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Avvocato esperto in diritto dello sport e dottore di ricerca in diritto civile.
Svolge attività professionale anche in sede giurisdizionale nell’ambito del diritto sportivo.
È stata titolare dell’insegnamento di Diritto dello Sport e di insegnamenti affini presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. È componente del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il CONI (V sezione), è giudice del Tribunale disciplinare della I.A.A.F., nonché referente della Scuola dello Sport CONI Marche per l’area giuridica.
È autrice di molteplici pubblicazioni (testi e articoli) in materia di diritto dello sport e diritto civile; relatrice a numerosi Convegni, anche di rilevanza internazionale, e corsi di perfezionamento universitari in diritto e giustizia, nonché diritto e fiscalità dello sport.
Oltre a far parte del Comitato di Redazione Fiscosport, è socia dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (responsabile del Coordinamento Regione Marche).
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Quote associative, quote di frequenza, quote di tesseramento – Risposta al Quesito dell’Utente n. 2610
Un'a.s.d. è iscritta a un Ente sportivo con affiliazione annua dal 01 settembre al 31 agosto, e ha come esercizio di bilancio il periodo dal 01 gennaio al 31 dicembre. Si chiede se i soci debbano pagare la quota a settembre, con il rinnovo del tesseramento, o a gennaio all'inizio dell'anno sociale (come da statuto).
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Quali informazioni sono obbligatorie e/o facoltative ai fini dell’iscrizione al Registro CONI? (A margine del Quesito dell’Utente n. 23057)
La richiesta di delucidazioni relativamente alle informazioni obbligatorie e facoltative da inserire nel Registro Coni per poter avere il riconoscimento come a.s.d. offre lo spunto per ricordare natura e funzione del Registro 2.0 e di esporre in sintesi gli adempimenti a cui sono tenuti i sodalizi sportivi.
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Le legislazioni regionali – Requisiti per lo svolgimento dell’attività dell’operatore del fitness
Quali sono le competenze del Personal Trainer? E a quale normativa fare riferimento? A questi e ad altri dubbi in materia risponde l'intervento che segue, che, traendo spunto dall’analisi delle principali normative regionali, mira ad approfondire le competenze degli operatori del fitness, senza trascurare le qualifiche richieste e i limiti entro cui possono operare tali figure.
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Allenatori soci e allenatori professionisti – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23437
In considerazione del divieto di distribuire utili in un'a.s.d. si chiede se sia lecito che un allenatore (retribuito con compenso per sportivo dilettante e tesserato alla federazione) sia anche socio dell'a.s.d. Si chiede inoltre se sia possibile retribuire con compenso sportivo dilettantistico art. 67 T.U.I.R. (compenso inferiore ad euro 10.000) un professore di ginnastica che svolge per soli due mesi in un anno un'attività sportiva in palestra in preparazione all'attività su ghiaccio invernale.
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Inquadramento allenatori laureati in scienze motorie – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23105
Si chiede come meglio inquadrare un allenatore (pattinaggio artistico - FISR) in possesso di una laurea in scienze motorie che svolge la sua attività didattica per una A.s.d., e come comportarsi se la persona esercitasse attività di insegnamento (insegnante di attività motoria - no pattinaggio artistico), regolarmente retribuita con contratto a tempo indeterminato, presso un istituto scolastico.
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Compensi di importo diversificato agli istruttori di una a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19530
Si chiede se in una a.s.d. anni d'esperienza di un istruttore possano giustificare un compenso orario maggiore rispetto a quello di un istruttore alle prime armi. In particolare si chiede se sia corretto che la differenza del compenso possa essere giustificata solo da eventuali ruoli di responsabilità ricoperti, tipo "responsabile" o "coordinatore".
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La responsabilità dei dirigenti sportivi – Slide proiettate a Milano in occasione del Convegno nazionale Fiscosport
Quando si configura un'azione illecita? Quali sono le conseguenze? E, soprattutto: quali sono i comportamenti corretti da tenere per evitare violazioni di norme sportive, penali, civili o trIbutarie?
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Come si inquadrano il compenso di una segretaria e quello di una collaboratrice che si occupa della pulizia della palestra? – Risposta al Quesito dell’Utente n. 2610
Si chiede in che forma una a.s.d. iscritta nel registro del CONI possa pagare l'addetta alla segreteria e una tesserata che dà una mano nelle pulizie della palestra (compensi sportivi, voucher ...)
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Può un non socio candidarsi alla presidenza o al Consiglio direttivo di una a.s.d.? – Risposta al Quesito dell’Utente n. 5230
In previsione della prossima assemblea annuale dei soci che deciderà anche del rinnovo delle cariche sociali del presidente e del nuovo consiglio direttivo si chiede se, per essere eletti, i candidati alla presidenza e al CD debbano essere soci; e se possono essere eletti, non avranno diritto di voto in sede di assemblea? È opportuno che costoro, se interessati a candidarsi, presentino prima delle elezioni istanza per diventare soci e ricevano la relativa accettazione da parte del consiglio direttivo in carica?
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Istruttore sportivo dilettante e patto di non concorrenza: è soluzione praticabile? – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21422
Un istruttore, considerato sportivo dilettante, percepisce compensi da una s.s.d. ex art. 67 d.p.r. 917/86. Il contratto stipulato prevede che il rapporto non sia riconducibile tra quelli disciplinati dalla Legge 91/81 (Norme in materia di rapporti fra società e sportivi professionisti) o di esercizio professionali di arti e professioni. Inoltre, il contratto prevede una clausola di non concorrenza (non a titolo oneroso art. 2125 C.C.) che vieta all'istruttore di svolgere la medesima attività nei cinque anni successivi alla cessazione dell'incarico, divieto operativo su tutto il territorio italiano ed europeo. A parere di chi scrive, essendo l'istruttore sportivo dilettante e considerata la "breve vita" sportiva di una persona, il patto di non concorrenza incluso nel contratto (per 5 anni e addirittura esteso a tutto il territorio nazionale ed europeo) è da considerarsi nullo, ai sensi di quanto disposto dall'art. 4 della Legge 91/81. Si chiede un parere in merito.
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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...
Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte






