Patrizia SIDERI
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Dottore commercialista e revisore legale in Siena, con specializzazione pluriennale nel settore non profit e sportivo dilettantistico, compresa la consulenza direzionale per il controllo di gestione e per il project financing delle realtà più strutturate.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
Consulente della Scuola dello Sport Toscana.
Socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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SPORT ED ESTETICA: MATRIMONIO O CONVIVENZA? a cura della Dott.sa Francesca Scendoni Collaboratrice della Redazione Fiscosport – Porto San Giorgio (Ap)
Sempre più spesso all’interno dei centri sportivi, costituiti sotto forma di enti associativi sportivi dilettantistici, compaiono altre attività, solo apparentemente svolte in diretta attuazione dei fini istituzionali, quali ad esempio prestazioni di tipo estetico, terapeutico o idrotermale che, sotto le mentite spoglie di appendici dell’attività sportiva, beneficiano di agevolazioni fiscali ad esse non spettanti.
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L’INTERPRETAZIONE LETTERALE DI ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA a cura della Dott.sa Patrizia Sideri Consulente Provinciale Fiscosport – Siena
Talvolta risulta difficile la configurazione e la qualificazione giuridica del soggetto "polisportiva". L'interpretazione letterale di ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA è un’associazione che svolge la propria attività in numerosi sport. Occorre evidenziare che la POLISPORTIVA rappresenta comunque un unico ente :
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INFEDELE ED OMESSA DICHIARAZIONE: FATTISPECIE PENALMENTE RILEVANTI a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
In ambito sportivo, in tema di applicazione delle agevolazioni fiscali sancite dall’art. 148 del TUIR ai fini delle imposte dirette e dall’art. 4 del DPR 633/1972 ai fini IVA, si può porre la problematica di una inesatta interpretazione della normativa: ciò potrebbe avere risvolti di rilevanza penale.
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QUESITO N. 536 del 29/11/2010 – utente fiscosport n.7271 – prov.di MODENA
Una associazione sportiva dilettantistica (398/91) ha emesso una fattura per pubblicità con pagamento in tre rate 30/60/90 giorni fine mese. Dopo aver pagato la prima rata l'azienda non ha più pagato e ci ha chiesto di stornare parte della fattura originaria con una nota di credito perchè ora si trova in una situazione economica non favorevole. La mia domanda è: l'associazione può emettere nota di credito? Se si, come ci si comporta con l'IVA considerato che sulla fattura è già stata pagata? La posso dedurre dal debito di un altro trimestre? Grazie risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, componente del Comitato di Redazione Fiscosport
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QUESITO N. 534 del 21/11/2010 – utente fiscosport n.6659 – prov.di GENOVA
Siamo una associazione sportiva dilettantistica senza scopo di lucro e non abbiamo partita IVA ma solamente il codice fiscale. All'interno della nostra associazione è presente un bar con licenza di somministrazione ai soli soci. Vorremmo dare in gestione gratuita il suddetto bar al custode della società regolarmente retribuito come dipendente. I prezzi delle somministrazioni saranno imposti dalla società e non decisi dal gestore. Quali sono i nostri obblighi fiscali e quali quelli del gestore? In caso di obbligo di accensione di partita IVA dobbiamo farlo a nome dell'associazione o del gestore? Esistono altre soluzioni praticabili? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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QUESITO N. 491 del 10/04/2010 – utente fiscosport n.10820 – prov.di BERGAMO
Siamo un'associazione sportiva dilettantistica che attraverso le manifestazioni che propone nel corso dell'anno cerca di diffondere tra i giovani la passione per la corsa in montagna. La nostra intenzione per il prossimo anno sarebbe quella di concentrare l'attività nell'organizzazione di eventi sportivi sempre legati alla corsa in montagna,così come previsto dal nostro statuto, assumendo un dipendente che si occupi di tutti gli aspetti legati all'organizzazione dell'evento sportivo. Essendo enti non commerciali è possibile realizzare questo progetto? Cosa dobbiamo fare per assumere il dipendente? Cordiali saluti. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri Dottore Commercialista in Siena
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QUESITO N. 537 del 30/11/2010 – utente fiscosport n.11104 – prov.di VICENZA
Buonasera, sono diplomata ISEF, non lavoro a scuola ed ho costituito un associazione sportiva dilettantistica.Volevo configurarmi come contribuente nel regime dei minimi ma essendo socia di una Società a Responsabilità Limitata non mi è consentito. A quale regime fiscale e contributivo dovrei assoggettarmi avendo ricavi annui che non superano i 10/12.000 euro? Ricevendo rimborsi spese, possono contestarmi la professionalità? Ringrazio per la cortese risposta. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente fiscale del C.P. CONI di Siena
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QUESITO N. 483 del 04/03/2010 – utente fiscosport n.1898 – prov.di VERONA
Buongiorno, chiedo un chiarimento e consulenza ai fini dell'assoggettabilità alla ritenuta 4% (a titolo di acconto) dei contributi erogati da Enti (Comune) per l'organizzazione di una manifestazione podistica in Calendario Nazionale Fidal 2009, che ha presentato in Bilancio nelle Entrate (totale 23.900 euro) le seguenti sole voci: quote di iscrizione per 16.900 euro, pubblicità per 7.200 euro a fronte di uscite per complessivi 29.300 euro). Chiedo se le quote di iscrizione debbono essere considerate proventi di attività commerciale. Chiedo di conseguenza se la manifestazione podistica può considerarsi attività istituzionale o attività commerciale oppure ancora attività prevalentemente istituzionale (dal momento che le entrate per pubblicità sono solo il 30% delle entrate, mentre le quote di iscrizione sono il 70%). In caso di parere per esenzione da ritenuta, avrei necessità di produrre la fonte normativa. Grazie anticipate. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri Dottore Commercialista in Siena
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16 GIUGNO 2009: ICI – SCADENZA ACCONTO 2009 a cura della Dott.ssa Rosanna D’Amore e della Dott.ssa Patrizia Sideri, componenti del Comitato di Redazione Fiscosport
Martedì prossimo - 16 giugno 2009 - scade il termine per il pagamento dell'acconto ICI. Riportiamo di seguito le linee-guida essenziali per l'assolvimento del tributo. Valore imponibile per i fabbricati iscritti in catasto. Determinazione dell’imposta dovuta. Esenzioni. Si ricorda che - ai sensi dell'art. 7, comma 1, lett. i), del D. Lgs. 504/1992 - sono considerati esenti gli immobili posseduti ed utilizzati dalle associazioni sportive dilettantistiche, destinati esclusivamente allo svolgimento di attività sportive. Per l'approfondimento dei requisiti necessari per fruire dell'esenzione, si rinvia agli appositi articoli pubblicati di seguito.
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ICI – CIRCOLARE MINISTERIALE 2/DF DEL 26/01/2009 – CONFERME E SPUNTI DI RIFLESSIONE a cura del Dott.ssa Patrizia Sideri, componente del Comitato di Redazione Fiscosport
La Circolare Ministeriale 2/DF 26/01/2009 offre alcune conferme ed alcuni spunti di riflessione in merito all’applicazione dell’esenzione ICI nei confronti delle associazioni sportive dilettantistiche. La Circolare affronta le seguenti problematiche: 1) quando le attività siano svolte in maniera “non esclusivamente commerciale”; 2) quando gli immobili possano considerarsi esenti ICI. Panorama normativo Ai sensi dell’art. 7, comma 1, lett. i, del D. Lgs. 504/1992, istitutivo dell’ICI, sono esenti “ gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’art. 87, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, …destinati esclusivamente allo svolgimento di attività … sportive ”. Inoltre, in base al disposto della L. 248/2006, “ l’esenzione … si intende applicabile alle attività … che non abbiano esclusivamente natura commerciale ”. Infine, l’art. 59, comma 1, lett. c) del D. Lgs. 446/1997 statuisce che l’agevolazione si applica “ soltanto ai fabbricati ed a condizione che gli stessi, oltre che utilizzati, siano anche posseduti dall’ente non commerciale utilizzatore ”. Requisiti Attività sportiva Due spunti di riflessione
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I Premi sportivi alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sono esenti dalla ritenuta...
Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026






