La tassa annuale per la vidimazione dei libri sociali costituisce un tributo a carico degli enti commerciali, delle società di capitali, delle società consortili e delle aziende speciali degli enti locali (nonché dei consorzi tra questi costituiti).
L’importo è determinato in misura fissa e varia in base all’ammontare del capitale sociale o del fondo di dotazione risultante al 1° gennaio dell’anno per il quale si effettua il versamento (nel caso di specie, il 2026). In particolare, è pari a:
- 309,87 euro per le società con capitale sociale inferiore a € 516.456,90;
- 516,46 euro per le società con capitale superiore a tale soglia.
Il pagamento deve essere eseguito mediante modello F24, esclusivamente con modalità telematica, indicando nella sezione Erario il codice tributo “7085”; oltre all’importo, occorre specificare anche l’anno di riferimento del versamento, ossia il 2026.
Sono tuttavia esclusi da questo adempimento:
- le società di persone;
- le società cooperative;
- le società di mutua assicurazione;
- gli enti non commerciali;
- le società di capitali sportive dilettantistiche.
Per queste ultime, l’esenzione trova fondamento nell’art. 90, comma 7, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, che stabilisce come “gli atti e i provvedimenti concernenti le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) e le società e associazioni sportive dilettantistiche siano esenti dalle tasse sulle concessioni governative”.





