Il quesito
L'Agenzia delle Entrate, con avviso di accertamento riferito all'anno 2011, a carico di una a.s.d. il regime 398/1991, ha considerato decaduta l'associazione da tale regime sulla base del seguente rilievo: ha effettuato prelevamenti in contanti dal proprio conto corrente contravvenendo a quanto previsto dal comma 5 dell'art.25 della Legge n.133 del 1999 che vieta i pagamenti e i versamenti in contanti per un importo superiore ad € 516,46 (oggi aumentato a €.1.000), riportando le date dei singoli prelevamenti superiori al suddetto limite di 516,46. Il lettore che ha posto il quesito nutre forti dubbi sulla corretta interpretazione della norma da parte dell'AdE in quanto trattasi di prelevamenti dal c/c e non di pagamenti e nè di incassi che, sempre a parere di chi scrive, devono fare riferimento esclusivamente a prestazioni effettuate dall'associazione e non a incassi dal conto corrente, dal momento che questi ultimi risultano, anzi, perfettamente tracciabili come previsto dalla norma menzionata dall'Ufficio. L'associazione dovrà eventualmente dimostrare se tali somme prelevate sono poi state utilizzate per pagamenti di importi inferiori a 516,46. Pertanto si ritiene pretestuosa ed errata la decisione presa dall'AdE di dichiarare la decadenza dal regime agevolato 398/91. Si chiede se tale impostazione sia corretta.
Risposta di: Maurizio MOTTOLA

L'Agenzia delle Entrate, con avviso di accertamento riferito all'anno 2011, a carico di una a.s.d. il regime 398/1991, ha considerato decaduta l'associazione da tale regime sulla base del seguente rilievo: ha effettuato prelevamenti in contanti dal proprio conto corrente contravvenendo a quanto previsto dal comma 5 dell'art.25 della Legge n.133 del 1999 che vieta i pagamenti e i versamenti in contanti per un importo superiore ad € 516,46 (oggi aumentato a €.1.000), riportando le date dei singoli prelevamenti superiori al suddetto limite di 516,46. Il lettore che ha posto il quesito nutre forti dubbi sulla corretta interpretazione della norma da parte dell'AdE in quanto trattasi di prelevamenti dal c/c e non di pagamenti e nè di incassi che, sempre a parere di chi scrive, devono fare riferimento esclusivamente a prestazioni effettuate dall'associazione e non a incassi dal conto corrente, dal momento che questi ultimi risultano, anzi, perfettamente tracciabili come previsto dalla norma menzionata dall'Ufficio. L'associazione dovrà eventualmente dimostrare se tali somme prelevate sono poi state utilizzate per pagamenti di importi inferiori a 516,46. Pertanto si ritiene pretestuosa ed errata la decisione presa dall'AdE di dichiarare la decadenza dal regime agevolato 398/91. Si chiede se tale impostazione sia corretta.
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