Sono stati pubblicati pochi giorni fa sul sito del CONI i nuovi bandi relativi al "LI Concorso Letterario" e del "XLVI Concorso del Racconto Sportivo": il 19 aprile 2017 è il termine ultimo per la presentazione.
Il Concorso letterario si articola in tre settori: 1) Narrativa – libri di poesie, romanzi o raccolte di racconti di pura creazione di argomento sportivo; 2) Saggistica – monografie, studi storico-letterari, biografie e simili, sempre di argomento sportivo. 3) Tecnica – studi specializzati in materia di sport. Per ogni sezione è previsto un primo premio di 3mila euro e un secondo premio di 2mila euro.
Quello del Racconto sportivo – un genere narrativo che si concreta in un testo contenuto in una lunghezza minima di 3 e massima di 10 cartelle (18.000 battute) – prevede un primo premio di 3mila euro e un secondo di 1.500 euro.
I lavori vanno presentati, con le diverse modalità indicate nei due bandi, entro il 19 aprile 2017.
Un articolato quesito giunto in redazione offre l’occasione per riprendere un tema complesso che genera molti dubbi e incertezze nella gestione dei rapporti con i praticanti l’attività sportiva. Rinviando per ogni ulteriore approfondimento ai numerosi contributi pubblicati su questa Rivista proviamo a stilare una sorta di vademecum per il corretto inquadramento della figura del socio e del tesserato, partendo dal presupposto che in un’associazione sportiva dilettantistica si possono individuare di regola - e fatte salve diverse prescrizioni regolamentari da parte degli organismi affilianti - almeno tre categorie di partecipanti: i soci tesserati, i soci non tesserati, i tesserati non soci