QUESITO N. 314 del 12/11/2007 – utente fiscosport n. 5300 – prov.di MATERA
Le associazioni sportive dilettantistiche in regime di contabilita forfettaria secondo la legge 398/91 devono incassare le quote di iscrizione e per la frequenza dell'attività sportiva tramite bonifico bancario o assegno o anche per contante essendo l'importo molto spesso inferiore alle 516.45 euro, per poterle quindi poi detrarre dalle tasse come spese sostenute dalle famiglie per la pratica sportiva? risposta a cura del Dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana
QUESITO N. 310 del 07/11/2007 – utente fiscosport n. 4447 – prov.di VICENZA
Premesso: - che un'associazione sportiva dilettantistica è iscritta alla Federazione ed è composta da n.10 associati, -che essa gestisce una squadra sportiva dilettantistica-che essa gestisce una scuola di pallacanestro (lo statuto lo prevede) con numerosi utenti non soci ma che pagano una quota per tale apprendimento, tutto ciò premesso chiedesi se una tale impostazione può mantenere le caratteristiche di una associazione sportiva dilettantistica e se i proventi della "scuola" possono intendersi istituzionali e non commerciali. risposta a cura della Dott.ssa Francesca Scendoni, Collaboratrice della redazione Fiscosport - Ascoli Piceno
QUESITO N. 484 del 06/03/2010 – utente fiscosport n.6821 – prov.di GENOVA
Gentile fiscosport, avrei un paio di quesiti da sottoporre alla Vostra attenzione. Siamo una sezione sportiva di una Associazione Sportiva Dilettantistica polisportiva, costituitasi con un atto interno nel 1997. Domande: 1. per l'affiliazione alle Federazioni sportive noi abbiamo sempre indicato il Consiglio Direttivo della sezione e il presidente della stessa, anche in considerazione del fatto che il registro CONI ci chiede, per l'iscrizione, il nome del presidente della sezione sportiva e non della Associazione polisportiva (il cui presidente è il legale rappresentante). E' corretto? 2. visto che la sezione si pone quasi come soggetto autonomo (nelle decisione sportive, nella partecipazione a gare ecc.) con un proprio bilancio (che ovviamente entra poi a far parte del bilancio complessivo dell'Associazione polisportiva), non sarebbe più opportuno che avesse un proprio statuto? Fino ad oggi si è sempre fatto riferimento allo statuto dell'Associazione polisportiva, cui allegavamo l'atto costitutivo della sezione. 3. si consideri inoltre che tutti gli atti nei confronti della federazione sportiva vengono firmati dal presidente della sezione. E' corretto? Vi ringrazio per la cortese attenzione. risposta a cura del Dott. Stefano Mainardis, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Pordenone
QUESITO N. 308 del 05/11/2007 – utente fiscosport n. 2499 – prov.di ANCONA
Siamo una associazione sportiva dilettantistica di rugby ed operiamo in un impianto di proprietà del Comune condotto in gestione. Per la momentanea impraticabilità di un altro campo, il Comune ci ha invitato ad ospitare gli allenamenti di un'altra associazione sportiva dilettantistica di calcio, dietro l'applicazione di una tariffa indicata dall'amministrazione. Tali importi devono essere maggiorati dell'iva? E' sufficiente rilasciare una ricevuta o dobbiamo emettere una fattura. Precisiamo che la nostra associazione opera in regime agevolato legge 398/91, emette fatture di pubblicità ed è iscritta regolarmente al registro delle società ed associazioni sportive dilettantistiche tenuto dal Coni. Ringraziamo per le delucidazioni che ci potrete fornire. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
QUESITO N. 309 del 06/11/2007 – utente fiscosport n. 417 – prov.di BOLZANO
Nella Vs. risposta al quesito n.281 del 23.04.2007 indicate l`applicazione del "principio di cassa" per la determinazione della base imponibile IRES di una associazione sportiva dilettantistica in regime L.398/91. A proposito gradirei avere la Vs. conferma, se tale criterio debba intendersi applicabile solo per le imposte dirette o se possa valere anche per l`IVA? Mi risulta che la SIAE e parte della dottrina si è espressa per l`applicazione del "principio di competenza" ai fini dell`individuazione dell`IVA da liquidare, tenendo peró conto che: - per i proventi incassati senza fattura (esp. biglietteria) si segue il criterio di cassa; - per i proventi fatturati ancorché riscossi, si applica il criterio di competenza ("criterio di fatturazione"). Seguendo questo orientamento si applicano due criteri l`uno ai fini IVA e l`altro per le imposte sui redditi, che onestamente non mi sembra molto corretto. Quale é la Vs. posizione in merito? Grazie e cordiali saluti. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
QUESITO N. 313 del 11/11/2007 – utente fiscosport n. 7194 – prov.di PADOVA
Siamo una associazione sportiva dilettantistica in regime di opzione L.398/91. Gradiremmo sapere se in un piano dei conti è corretto considerare il c/ “detrazioni forfetarie iva 10 p.c. sui proventi da sponsorizzazione” tra i c/ “economici” e - se tale impostazione è corretta - se nel conto gestionale il relativo ammontare va indicato tra i “proventi” non commerciali (non ci sembrerebbe logico dover calcolare Ires e Irap oltre che sull’importo della sponsorizzazione anche sul relativo abbattimento Iva di un decimo). risposta a cura del Dott. Stefano Mainardis, Collaboratore della redazione Fiscosport - Pordenone
QUESITO N. 498 del 07/05/2010 – utente fiscosport n.1562 – prov.di FORLI’
Siamo una Sezione dell'Unione Nazionale Veterani dello Sport, Associazione Benemerita del CONI, e vorrei un chiarimento per capire se anche noi possiamo essere destinatari di una erogazione liberale da parte di una Ditta analogamente a quella di una persona fisica. Grazie risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Dottore Commercialista in Venezia
QUESITO n. 305 del 26/09/2007 – utente fiscosport n. 5578 – prov.di ROMA
Le società sportive dilettantistiche devono rispettare la normativa sulle società non operative? Io credo di no ma non riesco a trovare una norma o una circolare che le escluda esplicitamente. Considerato il periodo e la portata generale del quesito sarebbe auspicabile una risposta in tempi brevi. Grazie. risposta a cura della Dott.ssa Laura Cantanna, Collaboratrice della Redazione Fiscosport
QUESITO n. 304 del 26/09/2007 – utente fiscosport n. 9074 – prov.di VENEZIA
Associazione sportiva dilettantistica con codice 92621 o 92624/adesione alla 398, come deve comportarsi in unico 2007 relativamente agli studi di settore? A mio avviso le associazioni non sono soggette nè a parametri nè a studi (causa escl.9 per i soggetti forfettari). Si dice che chi non applica studi e/o parametri deve applicare gli INE. I forfettari sono altresì esclusi dagli INE. Quindi metterei causa escl.9 senza allegare nè INE nè modello studi senza dati contabili. risposta a cura del Rag. Pietro Canta, Consulente Nazionale Fiscosport - Imperia
QUESITO N. 306 del 02/10/2007 – utente fiscosport n. 6255 – prov.di GORIZIA
Sono un componente del Collegio Sindacale di una Società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata, la quale ha optato per i benefici previsti dalla legge n. 398/91. Nel bilancio, nelle entrate e nelle uscite non ha fatto transitare gli importi superiori a € 516,46 tramite conti correnti bancari o postali. Vorrei sapere: 1. Il Collegio Sindacale può approvare il bilancio? 2. Il Collegio se approva il bilancio, è passibile di sanzioni (eventualmente quali)? 3. Come dobbiamo comportarci in merito? Grazie risposta a cura della Dott.ssa Laura Cantanna, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Venezia





