QUESITO N. 412 del 16/12/2008 – utente fiscosport n.10761 – prov.di LECCE
La mancata dicitura di "dilettantistica" nella denominazione di una associazione puo' causare problemi in sede di accertamento, pur essendo molto esplicita nello statuto la natura amatoriale del club? risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Avvocato in Padova (test per l'ammissione alla qualifica di consulente/collaboratore Fiscosport)
QUESITO N. 413 del 18/12/2008 – utente fiscosport n.8949 – prov.di BERGAMO
Un' associazione sportiva dilettantistica che applica la legge 398/91 può assumere personale dipendente? In altre parole un'addetta al fitness e all'acquagym può essere assunta dall'associazione sportiva dilettantistica di nuoto che è regolarmente iscritta al registro del CONI, oppure dev'essere assunta da una società sportiva che segue quindi regolamentazioni fiscali ordinarie e non agevolate? In caso di assunzione a quali Enti Assicurativi si deve iscrivere? Grazie e cordialità. risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Avvocato in Padova (test per l'ammissione alla qualifica di consulente/collaboratore Fiscosport)
QUESITO N. 410 del 15/12/2008 – utente fiscosport n.10744 – prov.di VERONA
Un'associazione sportiva dilettantistica costituitasi riportando integralmente lo statuto della FIN/CONI gestisce una piscina comunale e organizza con istruttori provvisti di brevetto FIN dei corsi di nuoto autorizzati dalla FIN regionale presso la quale risulta regolarmente iscritta e pure nel registro nazionale CONI FSN. Si chiede se i corrispettivi pagati dai soli frequentanti i corsi stessi siano da considerarsi esenti da IVA ai sensi dell'art. 10 del DPR 633, come prestazioni didattiche, tenuto conto che nello statuto dell'associazione è espressamente stabilito che tale attività è senza scopo di lucro. risposta a cura del Dott. Luca Scarpa, Dottore Commercialista in Roma (test per l'ammissione alla carica di consulente/collaboratore Fiscosport)
QUESITO N. 409 del 11/12/2008 – utente fiscosport n.2768 – prov.di MILANO
Sono il consulente fiscale di un'associazione sportiva dilettantistica regolarmente iscritta al registro del Coni (attraverso le federazioni dei vari settori sportivi gestiti) che conta circa 2000 soci e circa 100 collaboratori sportivi. Date le dimensioni non marginali dell'associazione si pongono alcuni problemi sui quali necessito di maggior conforto normativo per farli comprendere ed accettare alla dirigenza. 1. Sostengo la necessità di adottare una contabilità ordinaria in piena regola ma mi viene sempre evidenziata la non necessità in quanto in regime L. n. 398/91 (nonostante i 900.000 euro di introiti). Come fare? Vi è un obbligo normativo per la tenuta di una contabilità ordinaria e conseguenti registri fiscali per queste associazioni? 2. Alcuni collaboratori sportivi (istruttori e segretarie) svolgono in maniera esclusiva e giornalieri il loro impegno nell'associazione. Percepiscono compensi importanti, anche 2000/2500 euro mese, inquadrati nell'art. 67 TUIR. Ho sempre sostenuto la necessità di non abusare di tale dettato normativo, anche per evitare riqualificazioni in caso di controlli da soggetti preposti. Ci possono essere problemi in tal senso? Quali tipi di rapporti collaborativi (istruttore, assistente bagnante, coordinatore di settore, allenatore, segretaria di sede e di segreteria) possono rientrare nell'art. 67 TUIR? Quali i limiti di compenso e di impegno? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
QUESITO N. 408 del 10/12/2008 – utente fiscosport n.2837 – prov.di BARI
Nel caso di furto di tutta la documentazione amministrativa di un' associazione sportiva dilettantistica, relativa ad alcuni anni, regolarmente denunciata ai Carabinieri, cosa succede di fronte al fisco? risposta a cura del Dott. Mauro Turri, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Milano
QUESITO N. 415 del 20/01/2009 – utente fiscosport n.10610 – prov.di PRATO
Nel passaggio di un atleta fra due società entrambe dilettantistiche come la serie C nella FIPAV si può evidenziare il presupposto di "indennità di preparazione" e se si deve assoggettare, la relativa fattura, ad IVA? risposta a cura del Dott. Marco D'Isanto, Nuovo Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli
QUESITO N. 407 del 10/12/2008 – utente fiscosport n.431 – prov.di ROMA
I contributi pubblici ricevuti dalle associazioni non costituiscono reddito imponibile. E' tuttavia possibile portare in detrazione sul quadro N, le eventuali ritenute d'acconto subite su detti contributi? risposta a cura del Dott. Mauro Turri, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Milano
QUESITO N. 411 del 15/12/2008 – utente fiscosport n.6945 – prov.di BARI
Siamo una Società Sportiva Dilettantistica a r.l., regolarmente affiliata alla FIPCF, che ha optato per la L. n. 398/91. Nell’ambito della nostra attività istituzionale dilettantistica stiamo per iniziare la pubblicazione di un periodico, regolarmente registrato al tribunale competente, che sarà distribuito inizialmente gratuitamente e successivamente venduto a soci e non soci. La maggiore fonte di sostentamento per la realizzazione del periodico sarà rappresentata dai contributi pubblicitari di aziende private, nei confronti delle quali emetteremo regolare fattura con Iva al 20%. La domanda è: “I predetti contributi pubblicitari chiesti ed ottenuti esclusivamente per la pubblicazione del “periodico istituzionale” saranno assoggetti a tassazione agevolata come previsto dalla L. n. 398/91 sia per quanto riguarda i redditi (coefficiente del 3%) e sia per quanto riguarda l’Iva (versamento del 50%)”? Infinite grazie per il Vostro apporto ad un mondo, quale quello del dilettantismo che prima di voi era completamente oscuro ed abbandonato a se stesso. risposta a cura del Dott. Mauro Turri - Collaboratore della Redazione Fiscosport - Milano
QUESITO N. 414 del 19/01/2009 – utente fiscosport – n. 8319 – prov.di PISA
Sono il Presidente di una associazione sportiva dilettantistica affiliata alla FIPAV in regime L. n. 398/91. Svolgiamo esclusivamente attività istituzionale e per la prima volta ci troviamo a trattare la cessione di una atleta. Come viene trattata fiscalmente detta operazione ? Può essere considerata come indennità di preparazione atleta oppure rientra complessivamente nell'attività commerciale ? In attesa di un Vs. riscontro porgo i più sentiti ringraziamenti. risposta a cura del Dott. Francesco Sisani, Nuovo Collaboratore della Redazione Fiscosport - Firenze
QUESITO N. 467 del 26/11/2009 – utente fiscosport n. 8060 – prov.di VITERBO
Sono il Presidente di un associazione sportiva dilettantistica di Pallacanestro in regime 398/91, vorrei sapere come trattare le fatture che emetto al Comune per la gestione del palazzetto dello sport della nostra città, che è stata affidata alla mia associazione, ovvero se tali importi che l'associazione percepisce dal Comune mensilmente dietro presentazione di regolare fattura con IVA al 20%, sono da ritenere ricavi commerciali o istituzionali. Per quanto riguarda l' IVA, se è corretto applicarla su tali fatture, come và versata, al 50%, tutta, o al 90% ? Ad oggi nessun consulente è stato in grado di rispondere spero pertanto che Voi possiate aiutarmi. Grazie. risposta a cura del Dott. Francesco Sisani, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Firenze






