QUESITO N. 546 del 12/01/2011 – utente fiscosport n. 15834 – prov. di TREVISO
Gentili Signori, siamo un'Associazione Sportiva Dilettantistica affiliata AICS, attiva dal 2005 sul territorio trevigiano, abbiamo un quesito da sottoporre a seguito di partecipazione al Convegno di Zelarino del 23 ottobre u.s. " Fisco e Sport". Nell'anno 2009 operavano presso la ns Associazione n. 10 collaboratori (3 amministrativo/gestionale, 7 sportivi), nessuno dei quali ha superato la soglia dei 7.500 € annui. Al convegno di cui sopra, ci è stato consegnato un opuscolo in cui abbiamo letto le pretese mosse dall'Enpals in merito ai compensi per i collaboratori delle A.S.D., e LA CIRCOLARE ENPALS N. 13 DEL 7/8/2006 CHE ACCOGLIE LE LE TESI DEL CONI. Non ci è chiaro questo punto: ci è giunta voce infatti che sarebbe richiesto dall'Enpals l'obbligo di iscrizione per tutti coloro che, inquadrati come sportivi, raggiungono come rimborso la cifra di 4.000/4.500€ all'anno. Ci potete fornire delucidazioni in merito ai contributi Enpals alla luce delle normative finora in essere? Risposta a cura del Dott.Gianfranco Fumarola, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Martina Franca (TA)
QUESITO n. 575 del 16/04/2011- utente fiscosport n. 8933 – prov. di AGRIGENTO
Salve, sono il presidente di una A.S.D.: ho un dubbio per quanto riguarda la domanda di ammissione a socio. Nella richiesta di ammissione a socio è valida una sola firma sia per la richiesta di ammissione a socio che per l'informativa sulla privacy? Oppure è necessario che le firme siano due, una per la richiesta di ammissione a socio ed una per l'informativa sulla privacy? Risposta a cura della dott. Barbara Agostinis, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Pesaro
Quesito N. 689 del 23/01/2013 – utente fiscosport n. 8692 – prov. di VENEZIA
Salve. Sono segretario di una A.S.D. di Tiro con l'arco. E' stato proposto alla ns. società di allestire un campo di tiro, presso una località turistica, per un periodo limitato di tempo (1 mese). Ci è stata indicata la possibilità di far pagare a ogni persona un importo di 3/5€, a titolo di rimborso per l'utilizzo dell'attrezzatura, ed eventualmente di fare dei corsi su richiesta degli interessati. Volevo sapere (tenendo presente che abbiamo solo il codice fiscale e non P.I. non facendo attualmente alcuna attività di tipo commerciale) come configurare tali entrate: dobbiamo rilasciare qualche ricevuta particolare? C'è un limite di importo alla raccolta di denaro (eventualmente se c'è differenza utilizzando la formula di offerta libera)? E, dovendo poi fare dei rimborsi spese alle persone che seguiranno tale attività, quali sono i limiti di rimborso spese non sapendo ancora quanto andremo/andranno a spendere? Risposta a cura di Marco D'Isanto *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport
QUESITO n. 548 del 23/01/2011 – utente fiscosport n.5446 – prov. di TRAPANI
A proposito di EAS: una asd non ha presentato il modello EAS perchè a suo tempo non praticava assolutamente nessuna attività commerciale; adesso, avendo ampliato l'attività e quindi praticando anche attività "decommercializzata", può senza incorrere in alcuna sanzione presentare il suddetto modello EAS? Risposta a cura del dott. Gianfranco Fumarola, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Martina Franca (TA)
QUESITO N. 561 del 12/03/2011 – utente fiscosport n. 10333 – prov.di SAVONA
Buongiorno,siamo una Società Sportiva Dilettantistica (LegaNavale) riconosciuta dal Coni e affiiliata alla FIV. Vorremmo avere un parere in merito alla seguente legge: Dipendenti pubblici (art. 90, comma 23)."L’art. 90, comma 23, prevede la possibilità per i dipendenti pubblici di prestare, fuori dall’orario di lavoro, la propria attività a favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche, previa comunicazione all’amministrazione di appartenenza. L’attività svolta deve essere a titolo gratuito e, pertanto, ai dipendenti pubblici non possono essere riconosciuti emolumenti di ammontare tale da non configurarsi come indennità e rimborsi di cui all’art. 67, comma 1, lett. m) del TUIR." Tale disposizione dice che il dipendente pubblico può svolgere attività gratuita ma nel contempo l'art. 67 comma 1 lettera m) dice che i lavori di segreteria rientrano nei 7500 euro esenti tasse.Pertanto la nostra domanda è la seguente: un dipendente pubblico può svolgere nei week-end lavori di segreteria e rientrare nei 7500 euro esente tasse? Oppure deve farlo solo gratuitamente? O non può farlo? Il dipendente deve chiedere il nulla osta all'Ente Pubblico o basta una sua dichiarazione? Risposta a cura della dott. Barbara Agostinis, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Pesaro
QUESITO N. 542 del 05/01/2011 – utente fiscosport n.8438 – prov. di NUORO
La mia domanda è in relazione al limite di 516,45 euro per le transazioni in contanti delle Associazioni sportive dilettantistiche. Quest'anno mi è capitato di dover pagare due bollettini postali di importo superiore ai 516,45 euro per dei servizi di sicurezza ad una manifestazione sportiva, effettuati dal comando VVFF provinciale. Abbiamo prelevato 1500 euro dal conto bancario e abbiamo pagato in contanti alle poste i due bollettini. I bollettini postali sono considerati documenti tracciabili anche se pagati in contanti? Risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente fiscale del C.P. CONI di Siena
QUESITO n. 577 del 18/04/2011 – utente fiscosport n.10910 – prov. di VICENZA
Buongiorno, sono Presidente di una A.D. di Basket. Stiamo valutando la proposta del comune per prendere in gestione il palasport/palestra, di cui siamo il maggior utilizzatore. La domanda è: per le persone addette, in particolare un eventuale custode e soprattutto qualcuno che si occupa delle pulizie, quale il miglior inquadramento? Lo si deve o si può mettere come componente della associazione e farlo rientrare nei rimborsi forfettari? Se così, deve essere anche tesserato per la federazione in qualche modo? Chiedo quale forma possa essere la migliore. Risposta a cura della dott. Barbara Agostinis, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Pesaro
QUESITO N. 535 del 26/11/2010 – utente fiscosport n.16456 – prov.di VENEZIA
Buon giorno ho partecipato con interesse al convegno di Zelarino, purtroppo al tempo non ero a conoscenza di alcune cose che ci hanno portato a scrivervi. Noi siamo un gruppo sportivo nato nell’1989 che comprendeva ciclismo e pallavolo; nel corso degli anni è rimasta solo la pallavolo. Nel 2001 il direttivo dell’epoca ha deciso di diventare una Onlus, all’epoca eravamo affiliati sia alla FIPAV che al CSI. Ora le cose sono maturate e non possiamo far altro che diventare una Associazione Sportiva Dilettantistica per gestire al meglio le nostre risorse. E qui vengono i problemi: Vorremmo fare il passaggio da Onlus ad Associazione Sportiva Dilettantistica senza chiudere la nostra posizione societaria, mantenendo titoli e soprattutto i tesserati. E’ possibile? Inoltre non risultiamo registrati al CONI, chi di dovere nel 2005 non si è preoccupato di fare la registrazione. Non capiamo se prima di fare il passaggio ad Associazione Sportiva Dilettantistica dobbiamo registrarci e se dobbiamo sistemare situazione con il fisco. risposta a cura del Rag. Pietro Canta, relatore al convegno di Zelarino/Mestre (VE) del 23/10/2010
QUESITO N. 560 del 10/03/2011 – utente fiscosport n. 3718 – prov. di TERAMO
Sono il presidente di una squadra di calcio di promozione, a cui elargiamo premi fino al limite di 7.400,00 euro, ma vorremo dare un rimborso kilometrico secondo le tariffe ACI agli atleti fuori comune. Vorrei sapere se detto rimborso si somma con quello precedente ed è quindi soggetto a tassazione; se sì, come va indicato sul mod. 770. Nel ringraziarVi anticipatamente, porgo distinti saluti. Risposta a cura della Dott. Francesca Scendoni, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Porto San Giorgio (FM)
QUESITO N. 541 del 27/12/2010 – utente fiscosport n.16388 – prov. di PADOVA
Buongiorno, volevo porre un quesito: se devo fare pagamenti, in ipotesi 5 rimborsi spese di 200 euro/cad. a miei 5 soci per una gara, posso prelevare in banca 2.000 euro sapendo che poi la settimana successiva ho altri due pagamenti da fare? o devo fare tutti prelievi in date diverse di importo inferiore ai 516 euro. Insisto, non posso fare un prelievo unico ad inizio mese con un assegno girato a me stesso (sono il Presidente) e tenerlo in cassa per le spese. Nelle rendicontazioni mensili di cassa interne poi abbiamo documentato come sono stati spesi. Chiedo se eventualmente possiamo fare prelievi settimanali con bancomat da 500 euro e girarli nella nostra "contabilità alla cassa". Grazie e cordiali saluti Risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente fiscale del C.P. CONI di Siena





